{"id":35879,"date":"2024-03-22T17:41:00","date_gmt":"2024-03-22T16:41:00","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=35879"},"modified":"2024-03-22T20:05:28","modified_gmt":"2024-03-22T19:05:28","slug":"van-der-poel-batte-van-aert-e-cominciata-la-stagione-del-nord","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2024\/03\/22\/van-der-poel-batte-van-aert-e-cominciata-la-stagione-del-nord\/","title":{"rendered":"Van der Poel batte Van Aert: \u00e8 cominciata la stagione del Nord"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2024\/03\/22\/van-der-poel-batte-van-aert-e-cominciata-la-stagione-del-nord\/vdr\/\" rel=\"attachment wp-att-35882\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-35882\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/03\/vdr-300x228.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"228\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/03\/vdr-300x228.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/03\/vdr.jpg 628w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Si deve essere sparsa la voce tra i nuovi fenoneni del ciclismo. Ormai le classiche, Sanremo esclusa, si vincono per distacco partendo a trenta, quaranta chilometri dal traguardo. Cos\u00ec<strong> Tadej Pogacar<\/strong> alle Strade Bianche, cos\u00ec <strong>Alberto Bettiol<\/strong> alla Milano Torino, cos\u00ec <strong>Mathieu van de Poel<\/strong> oggi alla E3 Saxo classic che si \u00e8 corsa ad Harelbeke\u00a0 in Belgio, nella pi\u00f9 classica delle giornate di nuvole, vento e pioggia che sappiano regalare le Fiandre. Van der Poel se ne va sul Patenberg quando all&#8217;arrivo mancano 43 chilometri e 800 metri. Scatta sul lato della strada dove finiscono le pietre seguito da <strong>Wout Van Aert<\/strong> che per\u00f2 perde i controllo della bici, si intraversa e finisce in terra. Basta cos\u00ec, non si vedranno pi\u00f9. L&#8217;olandese tira dritto inseguito dal belga che rientra in gruppo dopo pochi chilometri, mette davanti un paio della Visma per provare a prenderlo ma quando capisce che non \u00e8 sufficiente sul Kwaremont prova a fare da solo. Van der Poel contro Van Aert era il duello che tutti aspettavano, quello pi\u00f9 affascinante e logico vista la classe e la potenza di questi due fuoriclasse che sembrano fare un altro sport. Kapelberg, Paterberg, Oude Kwaremont e Karnemelkbeekstraat prima di un piccolo riposo che precede il Tiegemberg a 21 chilometri dall&#8217;arrivo e i due l\u00ec a rincorrersi, chilometro su chilometro, strappo su strappo, paesino su paesino. Van Aert arriva anche a una decina di secondi lo vede, vede le moto, ma l\u00ec si ferma, l&#8217;aggancio non riesce. Poi lentamente cede, perde terreno, secondi minuti e al cinque chilometri dall&#8217;arrivo si pianta raggiunto da <strong>Jasper Stuyven<\/strong> che arriva secondo perch\u00e8 il belga non fa neppure la volata. <strong>Van der Poel<\/strong> \u00e8 arrivato gi\u00e0 da quasi due minuti. Una vittoria netta, per distacco, come va di moda adesso in un ciclismo che sta tornando eroico e coraggioso, dove si vince o si perde senza far troppi calcoli, dove c&#8217;\u00e8 una generazione di nuovi campioni che infiammano i cuori e che non hanno paura di fare brutte figure. Van del Poel \u00e8 la sintesi perfetta di tutto ci\u00f2. Van Aert pure anche se sembra aver qualcosa meno del suo rivale di sempre al netto della sfortuna e della caduta di oggi. &#8220;Attenti a quei due&#8221; si diceva alla vigilia della E3 Saxo,\u00a0 e &#8220;Attenti a quei&#8221; si dir\u00e0 nei prossimi giorni dove muri e pav\u00e8 saranno la regola e dove i due fenomeni avranno ancora modo di regolare i conti: mercoled\u00ec 27 alla <strong>Dwars door Vlaanderen<\/strong>,\u00a0 domenica 31 al <strong>Giro delle Fiandre<\/strong> e domenica 7 aprile alla <strong>Roubaix<\/strong>. Assente Pogacar, &#8220;Attenti a quei&#8221; due ma anche ad un altro manipolo di fuoriclasse capaci di mettersi in mezzo da\u00a0 <strong>Matej Moohric<\/strong> a<strong> Julian Alaphilippe<\/strong>, da <strong>Cristophe Laporte<\/strong>, a <strong>Mads Pedersen<\/strong> a <strong>Jasper Philpsen<\/strong> ad <strong>Alberto Bettiol.<\/strong> La stagione del Nord \u00e8 appena cominciata&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Si deve essere sparsa la voce tra i nuovi fenoneni del ciclismo. Ormai le classiche, Sanremo esclusa, si vincono per distacco partendo a trenta, quaranta chilometri dal traguardo. Cos\u00ec Tadej Pogacar alle Strade Bianche, cos\u00ec Alberto Bettiol alla Milano Torino, cos\u00ec Mathieu van de Poel oggi alla E3 Saxo classic che si \u00e8 corsa ad Harelbeke\u00a0 in Belgio, nella pi\u00f9 classica delle giornate di nuvole, vento e pioggia che sappiano regalare le Fiandre. 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