{"id":35919,"date":"2024-03-30T21:03:13","date_gmt":"2024-03-30T20:03:13","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=35919"},"modified":"2024-03-30T21:03:13","modified_gmt":"2024-03-30T20:03:13","slug":"fiandre-chi-vince-non-conta-vince-sempre-il-migliore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2024\/03\/30\/fiandre-chi-vince-non-conta-vince-sempre-il-migliore\/","title":{"rendered":"Fiandre chi vince non conta, vince sempre il migliore"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2024\/03\/30\/fiandre-chi-vince-non-conta-vince-sempre-il-migliore\/fia2-2\/\" rel=\"attachment wp-att-35920\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-35920\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/03\/fia2-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/03\/fia2-225x300.jpg 225w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/03\/fia2-768x1024.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/03\/fia2.jpg 960w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a>Domani si corre il Giro delle Fiandre. Non ci saranno <strong>Pogacar<\/strong> e<strong> Van Aert<\/strong> e allora vincer\u00e0 <strong>Van der Poel<\/strong> o forse <strong>Pedersen<\/strong> o forse <strong>Wellens, Jorgenson, Mohoric<\/strong> o forse ( magari)\u00a0 <strong>Alberto Bettiol.<\/strong>\u00a0 Ma forse poco importa perch\u00e8 il Fiandre resta il Fiandre che, come direbbe<strong> Giancarlo Brocci<\/strong>, per chi \u00e8 malato di ciclismo \u00e8 un po&#8217; la messa di Natale. E questo Natale laico va oltre ogni cosa, ogni impresa, va oltre i suoi campioni, fa storia e leggenda a s\u00e8. Si sa quasi tutto della &#8220;Ronde&#8221; . Che \u00e8 un monumento, che prima che arrivasse il Leone <strong>Fiorenzo Magni<\/strong> lo vincevano sempre i fiamminghi, che poi sono arrivati tutti gli altri, sempre fuoriclasse perch\u00e8 questa \u00e8 una sfida che non si vince per caso. Si sa che sono i muri, che \u00e8\u00a0 la storia del ciclismo, sono un Paese che pedala, che sta sui bordi delle strade ad applaudire, sono birra e panini\u00a0 aspettando la corsa, sono il pav\u00e8 che non \u00e8 un fastidio da asfaltare.\u00a0 Sono i paesini che vivono addormentati per un anno tra le campagne, tra case e cascine che sembrano un dipinto fiammingo, sono i cieli bassi,\u00a0 gli sterrati infiniti nei boschi e la brezza del mare del Nord. Sono strappi dai nomi impronunciabili dove le bici imbizzarriscono, i muscoli pure, dove si va su come\u00a0 ubriachi,\u00a0 dove piuttosto che mettere un piede a terra uno se lo fa tagliare. Sono il\u00a0 pav\u00e8 del Paterberg, la chiesetta del Kappelmuur che in tanti si segnano quando passano, sono le pietre grezze del Koppenberg, l\u2019infinit\u00e0 del\u00a0 Kwaremont dove la fatica \u00e8 una smorfia che sfigura le facce. Non c\u2019\u00e8 una storia che inizia e finisce. Non c\u2019\u00e8 gruppo compatto, non c\u2019\u00e8 scia, non ci sono treni. Qui pi\u00f9 che altrove ognuno per s\u00e8 e Dio per tutti. Non \u00e8 il ciclismo eroico perch\u00e8\u00a0 \u201cnell\u2019inferno del Nord\u201d la retorica \u00e8 gratis e nessuno la vuole pi\u00f9. E\u2019 solo storia che tiene insieme tutte queste cose e che un giorno del secolo scorso divenne leggenda ovviamente per caso, quando il giornalista, indipendentista fiammingo <strong>Karel van Wijnendaele<\/strong> per far pubblicit\u00e0 al suo giornale lo Sportwereld\u00a0 organizz\u00f2 il Fiandre\u00a0 per la prima volta. Va cos\u00ec, le grandi epopee cominciano sempre per caso. E la Ronde in un secolo \u00e8 diventata il riscatto della Vallonia, terra ordinata e perfetta, di villette e giardini, dove fa buio in fretta, dove il tempo scorre lentissimo, dove il ciclismo \u00e8 religione, si santifica, si gode della vigilia che fa fremere e sperare e poi vola via tutto in un giorno, troppo in fretta, lasciando il magone di un anno che, dopo lo sprint, dovr\u00e0 nuovamente passare. Tradizioni che sono diventate pane quotidiano per chi ha nel sangue le corse del Nord. Per chi vive quel ciclismo l\u00ec che \u00e8 uno sport ma anche uno stile, una \u201cfissa\u201d, un modo di essere fuori dalle convenzioni e dalle rotte. Le classiche del Nord sono corse fuori concorso e fuori-tempo, sono una rivoluzione fatta col \u201c32\u201d,\u00a0 sono rock\u00a0 \u00a0suonato in chiesa. Ognuno ha il suo ciclismo e questo forse \u00e8 quello che ti tira dentro di pi\u00f9.\u00a0 A Ronse c\u2019\u00e8 una birreria che si chiama <strong>\u201cVigorelli\u201d,<\/strong>\u00a0 una bella insegna rossa che mette allegria e d\u00e0 una botta a giornate che da queste parti sono spesso &#8220;perfettamente fiamminghe&#8221; ci\u00f2\u00e8\u00a0 grigie, fredde, ventose e piovose: &#8220;Il tempo perfetto per correre la Ronde&#8230;&#8221;. Giri secco a sinistra, passi un murales con uno che sembra <strong>Roger de Vlaminck<\/strong> ma probabilmente non lo \u00e8, e ti ritrovi a fare i conti con un\u2019arrampicata secca che si perde a vista d\u2019occhio. Per fortuna non c\u2019\u00e8 pav\u00e8 che qui \u00e8 quasi ovunque e ti fa traballare come una bottiglia di vino in bilico su una lavatrice mentre centrifuga. Per\u00f2\u00a0 il muro \u00e8 tosto come lo sono tutti gli altri. Muri &#8220;contadini&#8221;, costruiti per andar nei campi, fatti per i trattori che vanno su dritti senza svolte, senza tornanti, senza tregua, senza troppi riguardi. Tratturi per il bestiame, pietre poco adatte a ruote e copertoncini, da prenderci la mira, pronte disarcionarti se ci finisci dentro di traverso. Muri che diventano nobili solo una settimana l&#8217;anno. Ma quelli sono e quella basta\u00a0 per fortuna. Che ogni volta viene la pelle d\u2019oca, che un conto \u00e8 raccontarla la Ronde, un altro \u00e8 venire qui a viverla e pedalarla\u2026 \u00a0E allora ti spieghi come, dopo tanti chilometri, dopo tante pietre, dopo tanto vento, dopo tanto freddo, dopo tanta acqua e dopo tanto fango chi vince non conta&#8230;Vince sempre il migliore.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Domani si corre il Giro delle Fiandre. Non ci saranno Pogacar e Van Aert e allora vincer\u00e0 Van der Poel o forse Pedersen o forse Wellens, Jorgenson, Mohoric o forse ( magari)\u00a0 Alberto Bettiol.\u00a0 Ma forse poco importa perch\u00e8 il Fiandre resta il Fiandre che, come direbbe Giancarlo Brocci, per chi \u00e8 malato di ciclismo \u00e8 un po&#8217; la messa di Natale. E questo Natale laico va oltre ogni cosa, ogni impresa, va oltre i suoi campioni, fa storia e leggenda a s\u00e8. Si sa quasi tutto della &#8220;Ronde&#8221; . Che \u00e8 un monumento, che prima che arrivasse il Leone [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2024\/03\/30\/fiandre-chi-vince-non-conta-vince-sempre-il-migliore\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":956,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35919"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/956"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=35919"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35919\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":35922,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35919\/revisions\/35922"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=35919"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=35919"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=35919"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}