{"id":35933,"date":"2024-04-02T21:00:17","date_gmt":"2024-04-02T19:00:17","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=35933"},"modified":"2024-04-04T18:23:47","modified_gmt":"2024-04-04T16:23:47","slug":"roubaix-chicane-allentrata-dell-arenberg-cambia-poco-forse-nulla","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2024\/04\/02\/roubaix-chicane-allentrata-dell-arenberg-cambia-poco-forse-nulla\/","title":{"rendered":"Roubaix, chicane all&#8217;entrata dell&#8217; Arenberg: cambia poco, forse nulla"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2024\/04\/02\/roubaix-chicane-allentrata-dell-arenberg-cambia-poco-forse-nulla\/thumbnail_img_0523-3\/\" rel=\"attachment wp-att-35938\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-35938\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/04\/thumbnail_IMG_0523-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/04\/thumbnail_IMG_0523-225x300.jpg 225w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/04\/thumbnail_IMG_0523-768x1024.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/04\/thumbnail_IMG_0523.jpg 960w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a>E anche nel ciclismo ci mancava la chicane, come quelle della Formula Uno. Un ostacolo per rallentare l&#8217;ingresso sul pav\u00e8 nella foresta di Arenberg dove , se si vuole vincere la Roubaix o quantomeno se non si vuole perderla, bisogna sempre entrare davanti, senza tirare i freni, magari sprintando, magari chiudendo gli occhi dopo essersi raccomandati l&#8217;anima agli dei del ciclismo intero. Lo ha\u00a0 annunciato organizzazione della <strong>Parigi-Roubaix <\/strong>e, come ha spiegato sulle pagine dell&#8217;Equipe\u00a0 <strong>Thierry Gouvenou<\/strong>, da anni responsabile dei percorsi di ASO, l&#8217;idea \u00e8 quella di rendere il tracciato pi\u00f9 tortuoso per rallentare il gruppo e diminuire i pericoli: &#8220;Pensiamo a un sistema di chicane come nei circuiti automobilistici&#8221; ha detto facendo storcere il naso ai pi\u00f9 tradizionalisti e ricevendo per\u00f2 gli applausi del sindacato corridori. Qualcosa cambia. Forse &#8220;In bene&#8221; se si pensa alla sicurezza di chi va in bici che spesso qui cancella i suoi sogni di gloria ma non \u00e8 assolutamnete detto perch\u00e8, se prima si sprintava per entrare per primi nel pav\u00e8, ora si sprinter\u00e0 per entrare per primi nella chicane e potrebbe anche essere peggio. E qualcosa ovviamente\u00a0 cambia &#8221; in male&#8221; se si considera che l&#8217;incertezza e il pericolo fanno un po&#8217; parte delle corse, spesso ne sono l&#8217;essenza e che il coraggio o la capacit\u00e0 di alzare il limite fanno di un corridore normale un campione. Vale per la Roubaix e il ciclismo ma in realt\u00e0 vale un po&#8217; per tutti gli sport dalla Formula Uno, al motociclismo, allo sci. Giusto, giustissimo, lavorare per renderli il pi\u00f9 sicuri possibile ma il rischio di &#8220;anestetizzarli&#8221; esiste&#8230; Ci\u00f2 detto qualcosa cambier\u00e0 anche se poi domenica da Compi\u00e8gne al mitico velodromo di Roubaix, saranno 259,9 chilometri di &#8220;epica battaglia&#8221; tra polvere, fango, scivolate, forature e spallate, Saranno\u00a0 55,7 km di pav\u00e9 disseminato in 29 tratti nel tracciato di pietre tra i pi\u00f9 impegnativi e pi\u00f9 lunghi degli ultimi trent&#8217;anni. Dal tradizionale segmento all\u2019uscita del villaggio di Troisvilles a Quievy, che con i suoi 3700 metri sar\u00e0 uno dei settori\u00a0 pi\u00f9 lungo di tutta la giornata, seguito dal settore di Viesly Briastre e poi il &#8220;cuore&#8221; della corsa con la mitica foresta di Arenberg\u00a0 sul Trou\u00e9e d&#8217;Arenberg, dove spesso si infiamma la gara, dove spesso si decide, dove purtroppo spesso finisce. La &#8220;chicane&#8221; lo render\u00e0 pi\u00f9 sicuro ma non gli toglier\u00e0 fascino perch\u00e8 la Roubaix \u00e8 l&#8217;Arenberg ma anche tante altre cose ancora. Una pietra dopo l\u2019altra, pi\u00f9 lontane che vicine,\u00a0 a volte con l\u2019erba in mezzo che rende tutto ancora pi\u00f9 complicato tant\u2019\u00e8 che, <em>Les Amis de Paris-Roubaix,<\/em> l\u2019associazione di volontari che si occupa della manutenzione\u00a0 nei mesi scorsi ha\u00a0 \u201cassunto\u201d un\u00a0 gregge di caprette che l\u2019erba l\u2019ha praticamente spazzata via meglio di una falciatrice. Ma la distanza tra un cubetto e l\u2019altro resta tant\u2019\u00e8 che se sbagli a mettere una ruota e ci finisci in mezzo non ne esci pi\u00f9, la bici si imbizzarrisce, va dove vuole e non serve pi\u00f9 neanche provare ad aggrapparsi alle leve dei freni, perch\u00e8 le mani tremano, le braccia pure e ogni gesto, anche il pi\u00f9 semplice come fermarsi, diventa inutile. Sembra banale ma, mentre cerchi di capire dove mettere le ruote, continui a chiederti e a ripeterti come si possa finire una gara cos\u00ec, come si possa resistere, provarci, anche solo pensarci. Parigi-Roubaix:\u00a0 chi l\u2019ha fatta spiega che per restare in equilibrio, per non impazzire, per non cadere bisogna avere il coraggio di andar forte, bisogna tirare sui pedali anzich\u00e8 spingere perch\u00e8 cos\u00ec la bici tende a sollevarsi come fosse un aliscafo e bisogna aver la fortuna di non bucare. \u201d Se non cadi e non fori sei adatto per il pav\u00e8\u2026\u201d diceva qualche anno fa ai suoi ragazzi il mitico Ds<strong>\u00a0Giancarlo Ferretti.<\/strong> Un \u201csergente di ferro\u201d che non aveva mezze misure perch\u00e8 sulla via della Roubaix le mezze misure non esistono. O dentro o fuori, o davanti nei primi cinquanta all\u2019imbocco dell\u2019Arenberg o addio sogni di gloria. E una chicane cambia poco. Forse nulla&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>E anche nel ciclismo ci mancava la chicane, come quelle della Formula Uno. Un ostacolo per rallentare l&#8217;ingresso sul pav\u00e8 nella foresta di Arenberg dove , se si vuole vincere la Roubaix o quantomeno se non si vuole perderla, bisogna sempre entrare davanti, senza tirare i freni, magari sprintando, magari chiudendo gli occhi dopo essersi raccomandati l&#8217;anima agli dei del ciclismo intero. Lo ha\u00a0 annunciato organizzazione della Parigi-Roubaix e, come ha spiegato sulle pagine dell&#8217;Equipe\u00a0 Thierry Gouvenou, da anni responsabile dei percorsi di ASO, l&#8217;idea \u00e8 quella di rendere il tracciato pi\u00f9 tortuoso per rallentare il gruppo e diminuire i [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2024\/04\/02\/roubaix-chicane-allentrata-dell-arenberg-cambia-poco-forse-nulla\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":956,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35933"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/956"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=35933"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35933\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":35954,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35933\/revisions\/35954"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=35933"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=35933"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=35933"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}