{"id":36066,"date":"2024-04-26T20:20:30","date_gmt":"2024-04-26T18:20:30","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=36066"},"modified":"2024-04-26T20:20:30","modified_gmt":"2024-04-26T18:20:30","slug":"dalla-tela-al-telaio-quando-il-ciclismo-e-arte-storia-e-futuro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2024\/04\/26\/dalla-tela-al-telaio-quando-il-ciclismo-e-arte-storia-e-futuro\/","title":{"rendered":"&#8220;Dalla Tela al telaio&#8221;: quando il ciclismo \u00e8 arte, storia e futuro"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2024\/04\/26\/dalla-tela-al-telaio-quando-il-ciclismo-e-arte-storia-e-futuro\/photo-2024-04-18-16-37-36-1\/\" rel=\"attachment wp-att-36067\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-36067\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/04\/PHOTO-2024-04-18-16-37-36-1-212x300.jpg\" alt=\"\" width=\"212\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/04\/PHOTO-2024-04-18-16-37-36-1-212x300.jpg 212w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/04\/PHOTO-2024-04-18-16-37-36-1-723x1024.jpg 723w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/04\/PHOTO-2024-04-18-16-37-36-1-768x1088.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/04\/PHOTO-2024-04-18-16-37-36-1-1084x1536.jpg 1084w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/04\/PHOTO-2024-04-18-16-37-36-1.jpg 1129w\" sizes=\"(max-width: 212px) 100vw, 212px\" \/><\/a>Ci sono tanti ciclismi. Ci sono\u00a0 campioni, gregari,\u00a0 grandi classiche, Giri,\u00a0 mondiali,\u00a0 maglie indimenticabili, foto indimenticabili. Ci sono storie da raccontare, imprese,\u00a0 grandi vittorie, clamorose sconfitte. C&#8217;\u00e8 una passione infinita che si rincorre tra passato e presente, c&#8217;\u00e8 lo slancio del futuro che trasforma le bici da semplice strumento per pedalare e trionfare in mezzo dell&#8217;avvenire capace di annunciare il progresso e che trova spazi e immagini ora sul web come accadeva agli inizi del &#8216;900 per le &#8220;meraviglie della tecnologia&#8221; che il Futurismo presentava sulle pagine de <strong>Lacerba.<\/strong> C&#8217;\u00e8 il ciclismo del Tour de France, forse il ciclismo di tutti i ciclismi, per storia, business, campioni e colori che ruotano attorno a un giallo capace di raccogliere tutte le sfumature di uno sport che non si pu\u00f2 riassumere in un solo racconto. E il Tour quest&#8217;anno parte dall&#8217;Italia, da Firenze, arte nell&#8217;arte, e allora diventa un evento da festeggiare, quasi da santificare in ogni angolo del Paese. Ognuno a modo suo. Ogni regione, ogni comune, i luoghi accarezzati e sfiorati da una corsa si porta con s\u00e8 tutti ci\u00f2 che il ciclismo \u00e8 stato e sar\u00e0. Percorsi anche d&#8217;arte, perch\u00e8 dalle bici alle gesta dei campioni, a chi ne ha scritto a chi lo ha ritratto il grande ciclismo pu\u00f2 anche diventare arte. <strong>&#8220;Dalla Tela al telaio &#8211; Omaggio d&#8217;autore al ciclismo&#8221;<\/strong> \u00e8 una mostra che prova a mettere insieme tutte queste cose. Un&#8217; esposizione che da domani al 26 maggio trover\u00e0 spazio a Verbania Pallanza nella sede del Museo del Paesaggio a Palazzo Dugnani. Una mostra in cui si potranno ammirare le opere \u00a0di <strong>Giuseppe Festino, Alberto Garagiola<\/strong> e <strong>Stefano Barzaghi, <\/strong>\u00a0un inedito accostamento di dipinti, biciclette, caschi, lavori, idee che racconteranno i pensieri e le emozioni che il ciclismo \u00e8 capace di suscitare e di tenere insieme. Arte, tecnologia e creativit\u00e0 per un racconto che corre parallelo alla corsa, al Tour, a uno sport che non \u00e8 una cosa sola. Nata da un progetto dell\u2019associazione Verbania MillEventi e di RonchiComunicazione e realizzata con Museo del Paesaggio e Comune di Verbania &#8220;Dalla Tela al telaio&#8221; sono i ritratti di Giuseppe Festino,\u00a0 il grande maestro dell&#8217;illustrazione che ha realizzato la locandina ufficiale della mostra e le opere esposte in cui grandi campioni come Fausto Coppi, Gino Bartali, Marco Pantani si affiancano a Filippo Ganna, che onora la provincia del Verbano Cusio Ossola come protagonista di oggi.\u00a0 Sono le biciclette da corsa di Alberto Garagiola, pezzi unici e non replicabili, bici d&#8217;autore frutto di una scommessa imprenditoriale in cui trovano espressione genio e creativit\u00e0 spinti fino a realizzare esemplari tempestati di diamanti, con un\u00a0 percorso creativo che ha coinvolto\u00a0 tecnici, chimici, designer, tutti impegnati nel concretizzare veri e propri\u00a0 oggetti d&#8217;arte. Sono le creazioni di Stefano Barzaghi,\u00a0 caschi unici che uniscono ricerca e fantasia e che hanno portato nel ciclismo la personalizzazione aerografica gi\u00e0 di moda negli sport motoristici. Caschi da usare in gara ma anche da esporre come vere e proprie opere d\u2019autore che rappresentano lo stile, il carattere e la grinta di un campione. Dalla &#8220;Tela al telaio&#8221; \u00e8 un viaggio in un ciclismo sognante e un po&#8217; visionario che racconta a modo suo come il semplice gesto del pedalare, una salita,\u00a0 una bici siano capaci di stupire.\u00a0 Siano capaci\u00a0 di raccontare un mondo che cambia: &#8220;Noi vi dichiariamo che il trionfante progresso delle scienze ha determinato nell&#8217;umanit\u00e0 mutamenti tanto profondi, da scavare un abisso fra i docili schiavi del passato e noi liberi, noi sicuri della radiosa magnificenza del futuro\u2026\u00bb. Cos\u00ec scrivevano agli inizi del secolo scorso <strong>Tommaso Marinetti<\/strong> e compagni. Sembrava fantascienza: non lo era&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Ci sono tanti ciclismi. Ci sono\u00a0 campioni, gregari,\u00a0 grandi classiche, Giri,\u00a0 mondiali,\u00a0 maglie indimenticabili, foto indimenticabili. Ci sono storie da raccontare, imprese,\u00a0 grandi vittorie, clamorose sconfitte. C&#8217;\u00e8 una passione infinita che si rincorre tra passato e presente, c&#8217;\u00e8 lo slancio del futuro che trasforma le bici da semplice strumento per pedalare e trionfare in mezzo dell&#8217;avvenire capace di annunciare il progresso e che trova spazi e immagini ora sul web come accadeva agli inizi del &#8216;900 per le &#8220;meraviglie della tecnologia&#8221; che il Futurismo presentava sulle pagine de Lacerba. 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