{"id":36137,"date":"2024-05-10T18:45:58","date_gmt":"2024-05-10T16:45:58","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=36137"},"modified":"2024-05-10T18:45:58","modified_gmt":"2024-05-10T16:45:58","slug":"pogacar-vince-anche-la-crono-ora-gli-mancano-solo-le-volate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2024\/05\/10\/pogacar-vince-anche-la-crono-ora-gli-mancano-solo-le-volate\/","title":{"rendered":"Pogacar, vince anche la crono: ora gli mancano solo le volate"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2024\/05\/10\/pogacar-vince-anche-la-crono-ora-gli-mancano-solo-le-volate\/pogi\/\" rel=\"attachment wp-att-36138\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-36138\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/05\/pogi-300x164.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"164\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/05\/pogi-300x164.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/05\/pogi-1024x561.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/05\/pogi-768x421.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/05\/pogi.jpg 1339w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Ora manca solo che vinca le volate. <strong>Tadej Pogacar<\/strong> domina la crono di Perugia, d\u00e0 17 secondi a <strong>Filippo Ganna,<\/strong> non uno qualunque quando si corre contro il tempo, ma soprattutto mette a due minuti e mezzo abbondanti <strong>Daniel Martinez<\/strong> e a quasi 3 <strong>Geraint Thomas.<\/strong> Fine. Fine di un giro dalla storia gi\u00e0 scritta perch\u00e8 lo sloveno \u00e8 di un altro pianeta e non si vede davvero chi possa batterlo o almeno dargli filo da torcere. Lo vedi pedalare\u00a0 e chilometro dopo chilometro capisci che l&#8217;ultima disastrosa crono al Tour dello scorso anno \u00e8 un lontano ricordo: &#8220;Abbiamo lavorato molto sulla posizione- racconta la maglia rosa al traguardo- \u00e9 la prima volta che per 50 minuti sono rimasto comodo sulla bici, avevo qualche piccolo dubbio e credo di avere ancora margini di miglioramento&#8230;&#8221;. Un messaggio ai naviganti e ai pedalanti verso le strade del Tour visto che per questo Giro 107 la pratica ( e domani c&#8217;\u00e8 un altro arrivo in salita)\u00a0 potrebbe essere archiviata. Resta una crono stellare, quasi perfetta, su un percorso tosto reso ancor pi\u00f9 difficile dal vento.\u00a0 Ciclismo nel ciclismo le cronometro. Te li godi i ciclisti:\u00a0 stile,\u00a0 potenza, eleganza,\u00a0 compostezza, si capisce tutto al volo.\u00a0 Tadej fila via dritto, &#8220;rotondo&#8221; dicono i telecronisti, senza neppure spostare le spalle. Top Ganna \u00e8 davvero un aviogetto che vola radente l&#8217;asfalto della pianura ma un po&#8217; paga\u00a0 negli ultimi sette chilometri di salita. Geraint Thomas invece non va , ondeggia,\u00a0 sbanda, si attorciglia con le gambe attorno a una monocorona da 66 denti e vede il tempo sfuggigli sotto e ruote. Nella crono l&#8217;\u2019avversario c\u2019\u00e8 ma non c\u2019\u00e8. Ed \u00e8 peggio, \u00e8 pi\u00f9 insidioso, ti sfinisce. Perch\u00e8 su una salita lo vedi, lo segui se ce la fai lo stacchi oppure provi ad incollarti alla sua ruota\u00a0 fissando lo sguardo sulle ganasce dei suoi freni senza pensare a nulla. Cancelli i pensieri e cancelli met\u00e0 della fatica. Ma nella crono no. Non puoi mai cancellare i pensieri. C\u2019\u00e8 sempre il dubbio che\u00a0 ti consuma. E basta guardarli in faccia Pogacar, Ganna, Thomas, tutti gli altri per cogliere il fascino di una crono. Sguardi persi nel vuoto, inespressivi, senza smorfie, quasi assenti. Un solo pensiero che metro dopo metro diventa un rovello. Occhi fissi davanti a cercare la moto che indica dove andare, la riga bianca della mezzeria,\u00a0 i marciapiedi,\u00a0 le transenne domandandosi se si sta andando forte, piano, se si sta perdendo, guadagnando, se pu\u00f2 bastare o se non baster\u00e0\u2026Cos\u00ec va per tutti tranne che per uno. Ovviamente a caso: &#8220;Non ho voluto sapere i tempi fino agli ultimi due chilometri&#8230;&#8221;. Ma lui \u00e8 Tadej Pogacar e viene da un altro pianeta&#8230;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote>\n<p dir=\"ltr\"><strong>ORDINE D&#8217;ARRIVO<\/strong><br \/>\n1 &#8211;\u00a0Tadej Pogacar (UAE Team Emirates)\u00a0&#8211; 40.6 km in 51&#8217;44&#8221;, media di 47.088 km\/h<br \/>\n2 &#8211; Filippo Ganna (Ineos Grenadiers)\u00a0a 17&#8243;<br \/>\n3 &#8211;\u00a0Magnus Sheffield (Ineos Grenadiers) a 49&#8243;<\/p>\n<p><strong>CLASSIFICA GENERALE<\/strong><br \/>\n1 &#8211; Tadej Pogacar (UAE Team Emirates)<br \/>\n2 &#8211; Daniel Felipe Martinez (Bora &#8211; Hansgrohe) a 2&#8217;36&#8221;<br \/>\n3 &#8211; Geraint Thomas (Ineos Grenadiers) a 2&#8217;46&#8221;<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Ora manca solo che vinca le volate. 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