{"id":36155,"date":"2024-05-13T10:30:05","date_gmt":"2024-05-13T08:30:05","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=36155"},"modified":"2024-05-13T10:30:05","modified_gmt":"2024-05-13T08:30:05","slug":"avondetto-rilancia-la-mtb-e-campione-europeo-nel-cross-country","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2024\/05\/13\/avondetto-rilancia-la-mtb-e-campione-europeo-nel-cross-country\/","title":{"rendered":"Avondetto rilancia la mtb: \u00e8 campione europeo nel cross country"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2024\/05\/13\/avondetto-rilancia-la-mtb-e-campione-europeo-nel-cross-country\/442445368_18308541388196132_2925850390825477428_n\/\" rel=\"attachment wp-att-36157\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-36157\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/05\/442445368_18308541388196132_2925850390825477428_n-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/05\/442445368_18308541388196132_2925850390825477428_n-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/05\/442445368_18308541388196132_2925850390825477428_n-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/05\/442445368_18308541388196132_2925850390825477428_n-768x512.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/05\/442445368_18308541388196132_2925850390825477428_n.jpg 1440w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Difficile riconoscerlo cos\u00ec sporco di fango.\u00a0 Ma il numero 27 ben visibile sulla sua mtb non lasciava dubbi: <strong>Simone Avondetto<\/strong> \u00e8 il nuovo campione europeo di cross country.\u00a0 Sotto la pioggia battente di Cheile Gradistei, in Romania, l&#8217;azzurro\u00a0 firma una prestazione maiuscola, un&#8217;impresa che vale il primo oro per il nostro Paese\u00a0 in questa disciplina olimpica del cross country e questo, ad un paio di mesi dai Giochi di Parigi, \u00e8 pi\u00f9 di un buon segnale. Una gara durissima, su un percorso proibitivo. L&#8217;azzurro non parte nel gruppo dei primi ma recupera e al terzo dei sette guri in programma riesce ad allungare,\u00a0 prende una cinquantina di secondi di vantaggio e li conserva fino al termine. Nulla da fare per chi insegue: il danese <strong>Simon Andreassen<\/strong>, arriva sul traguardo con 50\u2033 di ritardo, e il tedesco<strong> Julian Schelb<\/strong>,\u00a0 \u00e8 terzo a 1\u201907\u201d. \u00abHo fatto una buona partenza \u2013\u00a0 commenta il neo campione europeo &#8211; ero nel gruppetto che inseguiva poi ho provato ad attaccare, mi sono trovato da solo e ho continuato fino alla fine. Sono veramente contento e ringrazio lo staff per il grande lavoro fatto\u00bb. Per Avondetto, 24 anni di San Secondo torinese, \u00e8 il secondo titolo continentale in carriera, dopo quello conquistato nel 2022 in Portogallo tra gli under 23.\u00a0 Questa \u00e8 la sua seconda stagione tra gli elite anche se quella passata \u00e8 stata parecchio tribolata a causa di una mononucleosi, che lo ha fermato a lungo compromettendo preparazione e gare. Ha sempre corso nella mountainbike, la passione gliel&#8217;ha trasmessa il padre che ha gareggiato nelle ruote grasse e ancora gareggia tra gli amatori.\u00a0 Una storia d&#8217;amore mai interrotta, nonostante qualche chimera gi\u00e0 arrivata dalla strada, in cui Avondetto ha messo insieme lavoro al talento inseguendo miti della sua generazione come \u00a0Absalon, Schurter e Kulhavy.\u00a0 Corre per la <strong>Wilier-Vittoria Factory Team Xco<\/strong>\u00a0 e quest&#8217;anno si \u00e8 gi\u00e0 messo in evidenza vincendo la Marlene S\u00fcdtirol Sunshine Race. Per lui si tratta del secondo titolo continentale di questa spedizione in Romania , avendo partecipato anche al Team Relay come primo frazionista. Una specialit\u00e0 quella del cross country tecnica e spettacolare che nel nostro Paese ebbe una grande popolarit\u00e0 alla fine degli Anni Novanata quando la veronese <strong>Paola Pezzo<\/strong> vinse l&#8217;oro olimpico ai Giochi di Atlanta, poi bissato a Sydney nel 2000.\u00a0 Da allora un grande lavoro fatto dalle squadre nazionali con un movimento che tra alti e bassi \u00e8 pero costantemente cresciuto e che ora da questo titolo europeo si spera possa\u00a0 trarre nuova linfa: \u00abUn risultato di questo livello nel fuoristrada non si aveva da tempo- commenta il presidente della Fci<strong> Cordiano Dagnoni<\/strong>-. \u00c8 il coronamento di un percorso iniziato con il quadriennio e ci conforta per due motivi: arriva da un ragazzo al secondo anno nella categoria, quindi con grandi margini di crescita e nell\u2019anno delle Olimpiadi. Siamo veramente contenti e ringrazio a nome di tutto il movimento gli atleti, il CT Mirko Celestino che ci ha costantemente informato anche sulle difficolt\u00e0 incontrate in questa trasferta a causa del tempo inclemente e del grande sforzo da parte di tutto lo staff per mettere gli atleti nelle condizioni migliori. Affrontiamo gli ultimi appuntamenti che ci separano da Parigi con la consapevolezza di avere\u00a0un settore competitivo e pronto\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Difficile riconoscerlo cos\u00ec sporco di fango.\u00a0 Ma il numero 27 ben visibile sulla sua mtb non lasciava dubbi: Simone Avondetto \u00e8 il nuovo campione europeo di cross country.\u00a0 Sotto la pioggia battente di Cheile Gradistei, in Romania, l&#8217;azzurro\u00a0 firma una prestazione maiuscola, un&#8217;impresa che vale il primo oro per il nostro Paese\u00a0 in questa disciplina olimpica del cross country e questo, ad un paio di mesi dai Giochi di Parigi, \u00e8 pi\u00f9 di un buon segnale. Una gara durissima, su un percorso proibitivo. L&#8217;azzurro non parte nel gruppo dei primi ma recupera e al terzo dei sette guri in programma [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2024\/05\/13\/avondetto-rilancia-la-mtb-e-campione-europeo-nel-cross-country\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":956,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/36155"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/956"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=36155"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/36155\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":36159,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/36155\/revisions\/36159"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=36155"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=36155"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=36155"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}