{"id":36181,"date":"2024-05-18T19:17:20","date_gmt":"2024-05-18T17:17:20","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=36181"},"modified":"2024-05-18T19:17:20","modified_gmt":"2024-05-18T17:17:20","slug":"il-giro-sul-garda-facce-da-cronometro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2024\/05\/18\/il-giro-sul-garda-facce-da-cronometro\/","title":{"rendered":"Il Giro sul Garda: facce da cronometro"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2024\/05\/18\/il-giro-sul-garda-facce-da-cronometro\/facce\/\" rel=\"attachment wp-att-36182\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-36182\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/05\/facce-300x203.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"203\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/05\/facce-300x203.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/05\/facce-1024x693.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/05\/facce-768x519.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/05\/facce.jpg 1233w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>La crono del Garda, 31 chilometri da Castiglione delle Stiviere a Desenzano,\u00a0 pi\u00f9 che i tempi, i watt e i numeri la raccontano le facce. Vince finalmente <strong>Filippo Ganna<\/strong> e la sua \u00e8 una faccia tesa e preoccupata mentre osserva <strong>Tadej Pogacar<\/strong> che lo rincorre, che all&#8217;inizio \u00e8 addirittura in vantaggio, che poi per fortuna un po&#8217; &#8220;molla&#8221;. E&#8217; la faccia di chi teme un sorpasso, i fantasmi di Perugia, di vedersi sfumare ancora un volta un successo che sfugge ormai da 256 giorni,\u00a0 che tradisce la paura e che poi si riempie di gioia e di lacrime, quasi una liberazione. Una faccia pi\u00f9 che mai felice, anche se non vince, \u00e8 quella di <strong>Jonathan Milan<\/strong>, che finisce la sua crono, potrebbe tranquillamente farsi i fatti suoi in attesa delle premiazioni e invece va a sedersi di fianco di Pippo ad aspettare il fenomeno sloveno. Finisce con un sorriso sincero, con abbracci e strette di mani, con la sensazione che i due siano molto pi\u00f9 amici che colleghi ed \u00e8 una bella fotografia spedita per posta prioritaria al ct azzurro delle cronometro <strong>Marco Velo<\/strong> che, sul palco del Processo Rai, infatti ha una faccia che gongola pensando a Parigi. Solita faccia sbarazzina \u00e8 quella di <strong>Tadej Pogacar<\/strong> che pedala da fenomeno ormai anche contro il tempo, che si prende quasi mezzo minuto da Superpippo ma si mette alle spalle tutti gli altri che ormai inseguono sempre pi\u00f9 distanti. A cominciare da <strong>Daniel Martinez<\/strong> che non ha la faccia da cronoman e infatti oggi paga dazio, finisce fuori dalla top ten e perde la seconda posizione in generale superato da\u00a0<strong>Geraint Thomas<\/strong> che insiste e si affanna con i suoi rapportoni, che si ingobbisce, sbanda\u00a0 ma stavolta\u00a0 tiene botta e arriva quarto anche se in generale ormai \u00e8 a tre minuti e 41. E la sua \u00e8 la solita faccia scanzonata e irriverente come pu\u00f2 essere solo quella di un gallese \u00a0Ufficiale dell\u2019Ordine dell\u2019Impero Britannico\u00a0 per meriti ciclistici, prima nuotatore, poi rugbysta sempre nella\u00a0 squadra della sua scuola a Whitchurch,\u00a0 poi pistard,\u00a0 poi gregario di <strong>Chris Froome<\/strong>\u00a0 e poi cristallino vincitore del Tour de France. Gli anni passano, la classe resta, la sua imperturbabile faccia da &#8220;beatle&#8221; pure. Di faccia in faccia fino a <strong>Antonio Tiberi<\/strong> che come ripetono un po&#8217; tutti ormai come in una litania va bene a cronometro, va bene in salita, va\u00a0 va bene al Giro ed \u00e8 l&#8217;erede di <strong>Vincenzo Nibali<\/strong>&#8230; Oggi si piazza quinto ed \u00e8 quinto anche in generale e primo tra i giovani ma la sua \u00e8 una faccia un po&#8217; preoccupata per tutte le aspettative che gli stanno mettendo addosso. E poi le facce del gruppo e di chi la crono non la corre per vincere o per far classifica. Concentrate, affaticate, pi\u00f9 spesso tranquille e rilassate. Salvo poi incupirsi pensando alla tappa di domani da Manerba del Garda a Livigno con Mortirolo e Foscagno e con il meteo che annuncia anche neve&#8230;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote>\n<p class=\"p-1\"><strong>CLASSIFICA DI TAPPA<\/strong><br \/>\n1 \u2013\u00a0Filippo Ganna (Ineos Grenadiers)\u00a0\u2013 31.2 km in 35\u201902\u201d, av speed 53.434 km\/h<br \/>\n2 \u2013\u00a0Tadej Pogacar (UAE Team Emirates) at 29\u2033<br \/>\n3 \u2013\u00a0Thymen Arensman (Ineos Grenadiers) at 1\u201907\u201d<\/p>\n<p class=\"p-1\"><strong>CLASSIFICA GENERALE<\/strong><br \/>\n1 \u2013 Tadej Pogacar (UAE Team Emirates)<br \/>\n2 \u2013 Geraint Thomas (Ineos Grenadiers) at 3\u201941\u201d<br \/>\n3 \u2013 Daniel Felipe Martinez (Bora \u2013 Hansgrohe) at 3\u201956\u201d<\/p>\n<\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La crono del Garda, 31 chilometri da Castiglione delle Stiviere a Desenzano,\u00a0 pi\u00f9 che i tempi, i watt e i numeri la raccontano le facce. 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