{"id":36185,"date":"2024-05-19T19:05:16","date_gmt":"2024-05-19T17:05:16","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=36185"},"modified":"2024-05-19T19:05:16","modified_gmt":"2024-05-19T17:05:16","slug":"il-ciclismo-di-tadej-sfida-la-forza-di-gravita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2024\/05\/19\/il-ciclismo-di-tadej-sfida-la-forza-di-gravita\/","title":{"rendered":"Il ciclismo di Tadej sfida la forza di gravit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2024\/05\/19\/il-ciclismo-di-tadej-sfida-la-forza-di-gravita\/taddd\/\" rel=\"attachment wp-att-36186\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-36186\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/05\/taddd-300x205.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"205\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/05\/taddd-300x205.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/05\/taddd-1024x701.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/05\/taddd-768x526.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/05\/taddd.jpg 1324w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Lo vedono passare, lo guardano andar via e se ne accorgono subito che non lo prenderanno pi\u00f9. Se ne fanno una ragione, non provano neppure ad organizzarsi: si arrendono.\u00a0 C\u2019\u00e8 il ciclismo di <strong>Tadej Pogacar<\/strong> che non lascia spazio a calcoli e tattiche, che non lascia scampo e basta e poi c&#8217;\u00e8 il ciclismo di tutti gli altri. Un ciclismo che spiana tutto, si mangia tutto, toglie la suspence, azzera le rivalit\u00e0, cancella la sfida, si porta via l&#8217;essenza della competizione. Un ciclismo cos\u00ec\u00a0 \u00e8\u00a0 il contrario del ciclismo che siamo abituati a pensare e ad amare, fatto di grandi duelli, di testa a testa, di scatti, controscatti, buchi e dispetti. Un ciclismo cos\u00ec\u00a0 in teoria non dovrebbe piacere a nessuno invece \u00e8 un ciclismo che entusiasma, un ciclismo felice come il pedalare fluido di questo campione elegante che fa sembrare tutto semplice,\u00a0 gioioso come la sua faccia sbarazzina che non tradisce fatica, che sembra sorridere. Da Manerba del Garda al Mottolino di Livigno, 222 chilometri e oltre 5mila metri di dislivello con San Zeno, Mortirolo e Foscagno da scalare, la &#8220;tappa regina&#8221; si dice in questi casi perch\u00e8 era la pi\u00f9 dura, la pi\u00f9 spettacolare, quella che avrebbe dovuto dare la svolta al Giro numero 107. Nel Giro degli altri, di <strong>Geraint Thomas, di Daniel Martinez, <\/strong>di <strong>Nairo Quintana<\/strong> forse, in quello di Tadej no perch\u00e8 era gi\u00e0 tutto scritto, perch\u00e8\u00a0 &#8220;svolte&#8221; non ce ne sono pi\u00f9 da un pezzo, perch\u00e8\u00a0 forse ancor prima di cominciare nulla \u00e8 mai stato discussione. Che ciclismo \u00e8 un ciclismo dove si sa gi\u00e0 chi vince? Oggi a tredici chilometri dal traguardo quando Tadej ha chiesto a<strong> Rafal Majka<\/strong> di farsi di lato ed \u00e8 partito alla caccia dei fuggitivi, abbiamo capito tutti che\u00a0 \u00e8 un ciclismo meraviglioso, audace, leggero che si lascia ammirare, che si\u00a0 fa amare perch\u00e8\u00a0 non \u00e8 solo sloveno ma anche lituano, russo francese, italiano&#8230;Un ciclismo di tutti, perfetto, talmente stellare che \u00e8 quasi incapace di generare invidie. Che sembra un paradosso in un sport dove o si vince o si perde, dove ci di deve battere, dove spesso vince chi fa il furbo, chi sta a ruota, chi fa finta di non averne pi\u00f9 e poi ti pianta in asso. Tadej \u00e8 superiore a tutto ci\u00f2. Oggi nel bianco delle cime che portano a Livigno sembrava volare laddove tutti gli altri facevano i conti con una tremenda forza di gravit\u00e0&#8230;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote>\n<p dir=\"ltr\"><strong>ORDINE D&#8217;ARRIVO<\/strong><br \/>\n1 &#8211;\u00a0Tadej Pogacar (UAE Team Emirates) &#8211; 222 km in 6h11&#8217;43&#8221;, media di 35.833 km\/h<br \/>\n2 &#8211;\u00a0Nairo Quintana (Movistar Team) a 29&#8243;<br \/>\n3 &#8211;\u00a0Georg Steinhauser (EF Education-EasyPost) a 2&#8217;32&#8221;<\/p>\n<p><strong>CLASSIFICA GENERALE<\/strong><br \/>\n1 &#8211; Tadej Pogacar (UAE Team Emirates)<br \/>\n2 &#8211; Geraint Thomas (Ineos Grenadiers) a 6&#8217;41&#8221;<br \/>\n3 &#8211; Daniel Felipe Martinez (Bora &#8211; Hansgrohe) a 6&#8217;56&#8221;<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Lo vedono passare, lo guardano andar via e se ne accorgono subito che non lo prenderanno pi\u00f9. 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