{"id":36220,"date":"2024-05-25T18:56:43","date_gmt":"2024-05-25T16:56:43","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=36220"},"modified":"2024-05-25T18:56:43","modified_gmt":"2024-05-25T16:56:43","slug":"il-ciclismo-di-tadej-vola-alto-e-leggero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2024\/05\/25\/il-ciclismo-di-tadej-vola-alto-e-leggero\/","title":{"rendered":"Il ciclismo di Tadej vola alto e leggero"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2024\/05\/25\/il-ciclismo-di-tadej-vola-alto-e-leggero\/taddew\/\" rel=\"attachment wp-att-36221\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-36221\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/05\/taddew-300x213.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"213\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/05\/taddew-300x213.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/05\/taddew-1024x726.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/05\/taddew-768x545.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/05\/taddew.jpg 1217w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Tadej Pogacar<\/strong> arriva sul traguardo di Bassano del Grappa e fa un inchino. Festeggia cos\u00ec la sua sesta vittoria e la vittoria nel Giro 107\u00a0 che finisce qui a Bassano, nella citt\u00e0 degli alpini, se mai era cominciato. Un Giro senza storia per\u00f2 splendido, uno dei pi\u00f9 belli, reso nobile e ingigantito dalle imprese di questo fenomeno che non si \u00e8 mai risparmiato, non ha fatto calcoli, non ha mai speculato, non ha pensato al Tour che verr\u00e0, alle doppiette, che ha addirittura preso qualche rischio di troppo mettendosi a tirare le volate. Un Giro corso per i suoi tifosi sloveni che oggi sul Grappa erano in migliaia, per i tifosi tutti, per s\u00e8 e per il ciclismo. Da Oropa al Monte grappa non ha avuto rivali. Troppo forte, troppa classe, troppo tutto. Tadej Pogacar non \u00e8 Eddy Merckx o Bernard Hinault,\u00a0 n\u00e8 cannibale, n\u00e8 tasso o chiss\u00e0 cos&#8217;altro a cui lo si voglia avvicinare. Non ha paragoni perch\u00e8 non \u00e8 nulla di ci\u00f2 che \u00e8 gi\u00e0 stato e si \u00e8 gi\u00e0 visto. Tadej Pogacar \u00e8 Tadej Pogacar, unico e inimitabile e cos\u00ec racconta e racconter\u00e0 nei prossimi lustri uno sport di cui \u00e8 un testimonial fantastico, di cui \u00e8 il migliore degli spot possibili, di cui come si dice oggi \u00e8 l&#8217;influencer perfetto. C&#8217;era un volta il ciclismo ruvido di grandi campioni che vincevano e dividevano, delle grandi sfide fatte di polemiche, di liti e di &#8220;sgarri&#8221;. C&#8217;\u00e8 oggi\u00a0 il ciclismo di Tadej\u00a0 che mette d&#8217;accordo tutti o quasi anche se sembra la negazione di uno sport che \u00e8 sempre vissuto di rivalit\u00e0 ed invidie. Invece \u00e8 un ciclismo elegante anche quando le pendenze si fanno impossibili e gli altri arrancano,\u00a0 un ciclismo certificato da un talento assoluto e dai modi educati di chi vince e stravince senza umiliare gli avversari, senza sbruffonate, senza arroganza. Un ciclismo che affascina e che crea dipendenza. Che piace anche a chi di ciclismo poco o nulla comprende e pure a chi pedala in gruppo, a chi viene battuto, a chi \u00e8 costretto ad arrendersi ma che a fine tappa rende onore al pi\u00f9 forte e magari torna in albergo felice con occhiali e maglia rosa, come un fan qualsiasi. Pogacar oggi sulla doppia ascesa del Grappa ha dovuto &#8220;combattere&#8221; pi\u00f9 che con Thomas, Martinez e compagni con i tifosi che lo hanno affiancato, smanacciato, affumicato con fumogeni rosa per troppo amore o per troppa maleducazione come forse \u00e8 pi\u00f9 giusto dire. Ha tirato dritto finch\u00e8 ha potuto, poi ha sbandato, si \u00e8 stufato, si \u00e8 arrabbiato fino a ritrovarsi finalmente solo, fino ad in incontrare sulla sua strada un bambino a cui ha messo tra le mani la borraccia che proprio in quel momento gli stava passando un massaggiatore della sua squadra. Un gesto che per il piccolo tifoso vale un sogno, vale pi\u00f9 di mille parole, che vale una tappa, che vale forse anche un Giro, che racconta con tutta la retorica che serve in questi casi come si immagina che siano i campioni da prendere ad esempio.\u00a0 Un gesto che racconta un ciclismo che vola alto e leggero\u00a0 come il pedalare di questo ragazzo con il ciuffo che\u00a0 sembra volare dove tutti gli altri arrancano.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Tadej Pogacar arriva sul traguardo di Bassano del Grappa e fa un inchino. Festeggia cos\u00ec la sua sesta vittoria e la vittoria nel Giro 107\u00a0 che finisce qui a Bassano, nella citt\u00e0 degli alpini, se mai era cominciato. 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