{"id":36382,"date":"2024-06-23T20:13:46","date_gmt":"2024-06-23T18:13:46","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=36382"},"modified":"2024-06-23T20:44:52","modified_gmt":"2024-06-23T18:44:52","slug":"ciclismo-bettiol-tricolore-vince-lultimo-dei-romantici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2024\/06\/23\/ciclismo-bettiol-tricolore-vince-lultimo-dei-romantici\/","title":{"rendered":"Ciclismo, Bettiol Tricolore: vince l&#8217;ultimo dei romantici"},"content":{"rendered":"<div dir=\"auto\">\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2024\/06\/23\/ciclismo-bettiol-tricolore-vince-lultimo-dei-romantici\/448926450_874547614481668_2894358213705270010_n\/\" rel=\"attachment wp-att-36383\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-36383\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/06\/448926450_874547614481668_2894358213705270010_n-240x300.jpg\" alt=\"\" width=\"240\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/06\/448926450_874547614481668_2894358213705270010_n-240x300.jpg 240w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/06\/448926450_874547614481668_2894358213705270010_n-819x1024.jpg 819w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/06\/448926450_874547614481668_2894358213705270010_n-768x960.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/06\/448926450_874547614481668_2894358213705270010_n-1229x1536.jpg 1229w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/06\/448926450_874547614481668_2894358213705270010_n.jpg 1333w\" sizes=\"(max-width: 240px) 100vw, 240px\" \/><\/a>Il Monte Morello come il Vecchio Kwaremont&#8230;<strong>Alberto Bettiol<\/strong> se ne va, si lascia alle spalle <strong>Lorenzo Rota<\/strong> e <strong>Edoardo Zambanini<\/strong> e vola sul traguardo di Sesto Fiorentino a conquistare il suo primo titolo italiano. Porter\u00e0 la maglia Tricolore sulle strade del Tour de France che partir\u00e0 tra qualche giorno proprio da piazza Michelangelo a Firenze dove oggi ha preso il via il campionato italiano che \u00e8 solo una coincidenza ma fa ben sperare, ben pensare, fa risaltare ancor di pi\u00f9 la vittoria del campione della Ef che oggi \u00e8, anche qui per distacco, l&#8217;azzurro pi\u00f9 forte\u00a0 nelle gare di un giorno.\u00a0 <strong>Bettiol<\/strong> vince come solo lui sa vincere. Come al Giro della Fiandre, come alla Milano-Torino con una &#8220;stoccata&#8221; che non ammette repliche, che esalta il suo correre fuori dal branco, che \u00e8 un marchio di fabbrica nel bene e nel male, che fa parte della classe\u00a0 di un ciclista coraggioso che non vuole rimpianti. &#8220;Non c&#8217;\u00e8 un segreto- spiega all&#8217;arrivo ai microfoni di<strong> Eurosport-<\/strong> Si matura, si invecchia e si impara soprattutto dagli errori&#8230;&#8221;. Che \u00e8 una verit\u00e0 che non si pu\u00f2 discutere e che riporta alla mente anche qualche delusione che \u00e8 forse rimasto un tarlo. Ma il presente \u00e8 un titolo italiano che vale pi\u00f9 di ci\u00f2 che vale perch\u00e8 \u00e8 un punto di approdo per un campione che finora ha raccolto molto meno di ci\u00f2 che il suo talento portava a sperare ed un punto di ripartenza che, con il Tour alle porte, autorizza per qualche tappa un sogno tricolore. Non solo. Vincere sulle strade di<strong> Alfredo Martini<\/strong>, alla cui memoria era dedicato il campionato assoluto, aggiunge valore a valore: &#8220;Alfredo \u00e8 stato un uomo speciale- ricorda Bettiol- Mi fa enorme piacere aver vinto questa corsa dedicata a lui: per me \u00e8 sempre stato un punto di riferimento&#8221;.\u00a0 Bettiol Tricolore in questo momento \u00e8 il miglior biglietto da visita possibile per il ciclismo azzurro e lo sa bene il presidente della Fci <strong>Cordiano Dagnoni<\/strong>: &#8220;Merita questa maglia- commenta- E&#8217; uno dei nostri corridori pi\u00f9 talentuosi e il fatto che abbia vinto da favorito, in Toscana da toscano,\u00a0 rende la sua impresa ancora pi\u00f9 difficile. Averlo visto oggi all&#8217;opera, con una condizione incerta dopo la caduta, ci conforta e ci fa ben sperare\u00a0 Questa, per tutto il movimento ciclistico italiano, \u00e8 la soddisfazione maggiore&#8221;.\u00a0 Il Monte Morello come il Kwaremont,\u00a0 senza far calcoli,\u00a0 seguendo pi\u00f9 l&#8217;istinto che i watt, per vincere anche rischiando di perdere, in direzione ostinata e contraria, come l&#8217;ultimo dei romantici.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Il Monte Morello come il Vecchio Kwaremont&#8230;Alberto Bettiol se ne va, si lascia alle spalle Lorenzo Rota e Edoardo Zambanini e vola sul traguardo di Sesto Fiorentino a conquistare il suo primo titolo italiano. Porter\u00e0 la maglia Tricolore sulle strade del Tour de France che partir\u00e0 tra qualche giorno proprio da piazza Michelangelo a Firenze dove oggi ha preso il via il campionato italiano che \u00e8 solo una coincidenza ma fa ben sperare, ben pensare, fa risaltare ancor di pi\u00f9 la vittoria del campione della Ef che oggi \u00e8, anche qui per distacco, l&#8217;azzurro pi\u00f9 forte\u00a0 nelle gare di un [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2024\/06\/23\/ciclismo-bettiol-tricolore-vince-lultimo-dei-romantici\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":956,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/36382"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/956"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=36382"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/36382\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":36386,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/36382\/revisions\/36386"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=36382"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=36382"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=36382"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}