{"id":36473,"date":"2024-07-09T19:57:18","date_gmt":"2024-07-09T17:57:18","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=36473"},"modified":"2024-07-09T19:59:25","modified_gmt":"2024-07-09T17:59:25","slug":"daniel-oss-e-il-mondiale-nelle-fiandre-la-gravel-e-il-mio-futuro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2024\/07\/09\/daniel-oss-e-il-mondiale-nelle-fiandre-la-gravel-e-il-mio-futuro\/","title":{"rendered":"Daniel Oss e il mondiale nelle Fiandre: &#8220;La gravel \u00e8 il mio futuro&#8230;&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2024\/07\/09\/daniel-oss-e-il-mondiale-nelle-fiandre-la-gravel-e-il-mio-futuro\/oss1\/\" rel=\"attachment wp-att-36474\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-36474\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/07\/oss1-190x300.jpg\" alt=\"\" width=\"190\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/07\/oss1-190x300.jpg 190w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/07\/oss1.jpg 461w\" sizes=\"(max-width: 190px) 100vw, 190px\" \/><\/a>La strada non c\u2019\u00e8 pi\u00f9, la strada \u00e8 un\u2019altra. La strada ora \u00e8 pi\u00f9 tortuosa, sterrata, terra per ruote da 40, per bici da ghiaia, bici gravel.\u00a0<strong>Daniel Oss<\/strong>\u00a0dopo\u00a0 quattordici stagioni da professionista, dopo cinque convocazione nella nazionale italiana,\u00a0 dopo una vita a pedalare in top team come Bmc, Bora, Total Energies, dopo due titoli mondiali nella crono a squadre a Ponferrada nel 2014 e a Richmond nel 2015 e\u00a0 dopo una vita al fianco di\u00a0<strong>Peter Sagan<\/strong> si lancia in una nuova sfida. Con <strong>Vincenzo Nibali, Alessandro Ballan, Marco Aurelio Fontana<\/strong> ed altri atleti del team Garmin, poche settimane fa era al via dell\u2019ottava edizione di Nova Eroica Buonconvento,\u00a0 su quelle Strade Bianche che Eroica ha riscoperto e che sono poi diventate di fatto una sesta monumento. \u201cC\u2019\u00e8 agonismo ma c\u2019\u00e8 anche un clima pi\u00f9 rilassato \u2013 racconta il 37enne campione di Pergine Valsugana- Per me \u00e8 una nuova vita in un mondo nuovo, in grande espansione, sia sotto l\u2019aspetto delle gare vere e proprie ma anche da quello dell\u2019avventura e della partecipazione a questi eventi. Non lo vivo come un fine carriera ma come una nuova opportunit\u00e0\u2026\u201d. La scintilla non \u00e8 di questi giorni. Oss nel 2022 \u00e8 gi\u00e0 stato argento nel mondiale gravel e quest\u2019anno punta alla convocazione del ct <strong>Daniele Pontoni<\/strong>\u00a0per una maglia azzurra da indossare nella rassegna iridata che si correr\u00e0 ad ottobre nelle Fiandre. Al suo fianco sponsor di primo piano come Specialized, Garmin e Sportful ma soprattutto la voglia di giocarsela in una disciplina che sta conquistando l\u2019attenzione anche di molti big della strada da\u00a0<strong>Vout Van Aert<\/strong>\u00a0a\u00a0<strong>Matej Morijc<\/strong>, da\u00a0<strong>Alejandro Valverde<\/strong>\u00a0a\u00a0<strong>Niki Terpstra,\u00a0<\/strong>ai nostri\u00a0<strong>Simone Velasco<\/strong>\u00a0e<strong>\u00a0Alessandro De Marchi.\u00a0<\/strong>\u201cRispetto alla strada le differenza sono parecchie<strong>\u2013\u00a0<\/strong>spiega Oss- Non tanto per quanto riguarda gli allenamenti o la fatica che sono pi\u00f9 o meno simili. Ci\u00f2 che cambia \u00e8 la gestione della gara. Nelle competizioni gravel si pu\u00f2 dire che ognuno fa per s\u00e8, non c\u2019\u00e8 una squadra alle tue spalle, cambiano le strategie, c\u2019\u00e8 meno tattica, \u00e8 diversa anche la gestione degli inconvenienti meccanici, delle forature. Poi entrano in gioco anche altri fattori che riguardano la tecnica di guida della bici, la lettura delle mappe\u00a0 nelle gare di endurance, l\u2019alimentazione che va gestita in autonomia perch\u00e8 non ci sono ammiraglie che ti seguono.\u201d. Qualche mese fa Oss ha partecipato in Spagna a Girona alla\u00a0<strong>Traka<\/strong>, un sfida di 360 chilometri tra le pi\u00f9 epiche di questa nuova disciplina gravel e la prossima settimana ne mirino ci sono i campionati italiani in Oltrep\u00f2. Oggi per\u00f2 tocca a Buonconvento: \u201cCi\u00f2 che colpisce qui \u00e8 che c\u2019\u00e8 un bel clima di convivialit\u00e0- racconta- Si vede che la gente sta bene e vuole pedalare per divertirsi. Si fa ugualmente fatica ma alla fine fa anche piacere ritrovarsi tutti a godersi un birretta\u2026\u201d. La strada, le tappe, i ritiri sono alle spalle e non gli mancheranno. Davanti ora c\u2019\u00e8 un nuovo ciclismo che ha grandi prospettive dal punto di vista agonistico ma anche da quello amatoriale e commerciale e che ha tanta voglia di vedere al via anche i campioni che hanno lasciato un segno sulla strada. Un mondo che cresce velocemente e che qui a Buonconvento da un anno all\u2019altro ha triplicato gli iscritti al via, da ogni parte del mondo, anche 32 americani: \u201cChe potenzialit\u00e0 di crescita possono avere le gare gravel nei prossimi anni da uno a dieci? Cos\u00ec, senza pensarci troppo, mi viene da dire undici\u2026\u201d<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La strada non c\u2019\u00e8 pi\u00f9, la strada \u00e8 un\u2019altra. 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