{"id":36706,"date":"2024-08-16T17:25:48","date_gmt":"2024-08-16T15:25:48","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=36706"},"modified":"2024-08-16T17:25:48","modified_gmt":"2024-08-16T15:25:48","slug":"via-alla-vuelta-sfida-tra-kuss-e-roglic-ma-non-solo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2024\/08\/16\/via-alla-vuelta-sfida-tra-kuss-e-roglic-ma-non-solo\/","title":{"rendered":"Via alla Vuelta, sfida tra Kuss e Roglic (ma non solo)"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2024\/08\/16\/via-alla-vuelta-sfida-tra-kuss-e-roglic-ma-non-solo\/455323742_122165672282229702_576789689112532325_n\/\" rel=\"attachment wp-att-36707\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-36707\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/08\/455323742_122165672282229702_576789689112532325_n-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/08\/455323742_122165672282229702_576789689112532325_n-300x300.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/08\/455323742_122165672282229702_576789689112532325_n-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/08\/455323742_122165672282229702_576789689112532325_n-150x150.jpg 150w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/08\/455323742_122165672282229702_576789689112532325_n-768x768.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/08\/455323742_122165672282229702_576789689112532325_n-1536x1536.jpg 1536w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/08\/455323742_122165672282229702_576789689112532325_n.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Domani parte la Vuelta ed \u00e8 la 79ma edizione. Lo scorso anno <strong>Sepp Kuss <\/strong>\u00a0era arrivato sul traguardo di Madrid scortato da <strong>Jonas Vingegaard<\/strong> e <strong>Primoz Roglic<\/strong>, i due capitani sempre serviti a meraviglia che, per l&#8217;occasione, gli avevano ceduto il passo ed era stato il terzo uomo della Jumbo-Visma a vincere una corsa a tappe: Roglic il Giro, Vingegaard il Tour e Kuss, appunto, il Giro di Spagna. Tre su tre a ribadire un dominio assoluto che aveva suscitato l\u2019ammirazione di tanti, la rassegnazione di molti e il rancore di chi, come spesso capita quando si rosica, ha tirato in ballo trucchi e doping, ovviamente senza lo straccio di una prova. Ma tant\u2019\u00e8. Sembra una vita fa. E&#8217; cambiato tutto o quasi e comunque \u00e8 cambiato molto, compresa la Visma ( e non solo di nome) che quest&#8217;anno,\u00a0 un po&#8217; per\u00a0 sfortuna, un po&#8217; perch\u00e8 sulla sua strada si \u00e8 trovata un <strong>Tadej Pogacar<\/strong> stratosferico, di grandi corse non ne ha ancora vinte. Quindi la Vuelta \u00e8 pi\u00f9 che un obbiettivo.\u00a0 Il 30enne statunitense di Durango in Colorado parte tra i favoriti ma tra i favoriti ci sar\u00e0 anche Primoz Roglic che ora veste i colori della Red-Bull Bora e che ha vinto per tre volte consecutive la corsa tra il 2019 e il 2021 e punta al poker per eguagliare il record di <strong>Roberto Heras,<\/strong> unico ad aggiudicarsi per quattro volte la maglia rossa.\u00a0 Tra i due &#8220;litiganti&#8221;\u00a0 potrebbero per\u00f2 infilarsi anche le punte dell\u2019UAE Team Emirates <strong>Joao Almeida<\/strong> e <strong>Adam Yates<\/strong>, oltre a possibili \u00aboutsider\u00bb come <strong>Mikel Landa<\/strong> \u00a0(Soudal Quick-Step) e soprattutto <strong>Richard Carapaz <\/strong>(EF Education-EasyPost)\u00a0 gi\u00e0 maglia a pois al Tour. Per quanto riguarda l\u2019Italia la speranza ha il nome di <strong>Antonio Tiberi, <\/strong>lo scalatore della Bahrain Victorius maglia bianca al Giro d\u2019Italia, che avr\u00e0 al suo fianco <strong>Damiano Caruso<\/strong>. C\u2019\u00e8 anche <strong>Giulio Ciccone<\/strong> che, dopo aver perso il decimo posto al Tour de France solo nella crono finale di Nizza, prover\u00e0 a riscattarsi con una Lidl-Treck che schiera anche <strong>Mattias Skjelmose<\/strong> e <strong>Tao Geoghegan Hart <\/strong>gi\u00e0 vincitore di un Giro d&#8217;Italia<strong>.\u00a0 <\/strong>Come da tradizione da domani all&#8217;8 settembre\u00a0 sar\u00e0 comunque una Vuelta durissima,\u00a0 senza vette oltre i 2mila metri (la pi\u00f9 alta \u00e8 quella del Cuitu Negru, 1843 metri), ma\u00a0 con ben 54 Gran Premi della Montagna e un dislivello totale di oltre 59mila metri.\u00a0 Le prime tre tappe si coirreranno\u00a0 Portogallo: dopo la cronometro di domani con i 12 km tra Lisbona e Oeiras, domenica si comincia con i 194 km della Cascais-Ourem con due GPM di quarta categoria, mentre la prima tappa in Spagna, la Plasencia-Pico Villuercas, si correr\u00e0 marted\u00ec 20 agosto e sar\u00e0 il primo arrivo in salita.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Domani parte la Vuelta ed \u00e8 la 79ma edizione. Lo scorso anno Sepp Kuss \u00a0era arrivato sul traguardo di Madrid scortato da Jonas Vingegaard e Primoz Roglic, i due capitani sempre serviti a meraviglia che, per l&#8217;occasione, gli avevano ceduto il passo ed era stato il terzo uomo della Jumbo-Visma a vincere una corsa a tappe: Roglic il Giro, Vingegaard il Tour e Kuss, appunto, il Giro di Spagna. 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