{"id":36712,"date":"2024-08-17T20:13:53","date_gmt":"2024-08-17T18:13:53","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=36712"},"modified":"2024-08-17T20:16:06","modified_gmt":"2024-08-17T18:16:06","slug":"mille-e-un-miglio-la-randonnee-piu-lunga-e-piu-dura-deuropa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2024\/08\/17\/mille-e-un-miglio-la-randonnee-piu-lunga-e-piu-dura-deuropa\/","title":{"rendered":"&#8220;Milleuno miglia&#8221;, la randonn\u00e8e pi\u00f9 lunga ( e pi\u00f9 dura) d&#8217;Europa"},"content":{"rendered":"<div class=\"x-section e12-e5 mc-0 mc-3 mc-4\">\n<div class=\"x-row x-container max width e12-e10 mc-5 mc-7 mc-8 mc-b mc-e\">\n<div class=\"x-row-inner\">\n<div class=\"x-col e12-e11 mc-k mc-l mc-n\">\n<div class=\"x-text x-content e12-e12 mc-y mc-z mc-10 mc-11 mc-12 mc-13\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2024\/08\/17\/mille-e-un-miglio-la-randonnee-piu-lunga-e-piu-dura-deuropa\/361270339_757775813024529_6430832445008618085_n\/\" rel=\"attachment wp-att-36714\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-36714\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/08\/361270339_757775813024529_6430832445008618085_n-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/08\/361270339_757775813024529_6430832445008618085_n-300x225.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/08\/361270339_757775813024529_6430832445008618085_n-768x576.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/08\/361270339_757775813024529_6430832445008618085_n.jpg 960w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Mille e un miglio che, alla fine, fanno 1.660 chilometri. Che in cinque giorni fanno 300 chilometri abbondanti al giorno che con 17mila metri di dislivello, cio\u00e8 di salite, fanno un bel po&#8217; di fatica. Che in 134 ore di tempo massimo fanno un&#8217;impresa vera, non per tutti. E&#8217; partita ieri e si concluder\u00e0 gioved\u00ec la settima edizione della <strong>&#8220;Milleuno miglia&#8221;<\/strong>, la randonn\u00e8e di tutte le randonn\u00e8e, la pi\u00f9 dura d&#8217;Europa dicono gli organizzatori e non c&#8217;\u00e8 motivo per non crederci.\u00a0 Ideata da <strong>Fermo Rigamonti<\/strong>,\u00a0 \u00a018 anni fa con la voglia e il sogno\u00a0 di creare una manifestazione ciclistica che attraversasse il Bel Paese impegnando i ciclisti su strade secondarie in un grande sforzo fisico, ma ripagandoli con la scoperta di bellezze naturali, architettoniche e storiche uniche al Mondo, in tutti questi anni \u00e8 cresciuta esponenzialmente, guadagnandosi notoriet\u00e0 e prestigio soprattutto tra i pedalatori stranieri pi\u00f9 avvezzi a confrontarsi con la fatica delle grandi distanze che non con le sfide brevi ee troppo agonistiche. Partenza e arrivo dal Centro sportivo Comunale di Parabiago. la Citt\u00e0 della Calzatura, e poi via attraversa la pianura Padana, bordeggiando la ciclovia del fiume Po, valicando l\u2019appenino Tosco Emiliano, spingendosi sino al Lago di Bolsena. Risalendo nuovamente in Toscana da Cortona a San Gimignano\u00a0 sino a Siena,\u00a0 le Crete Senesi, il Mugello poi il Mar ligure, le 5 Terre per dirigersi nuovamente verso la pianura in direzione di Castellania\u00a0 e far tappa nei luoghi di Fausto Coppi, ultima fatica prima del rientro. Al via oltre 500 ciclisti, da una cinquantina di Paesi diversi, dall&#8217;Australia, dal Giappone, dal Brasile , dalla Corea, inglesi, francesi, tedeschi. Il resto italiani, un po&#8217; meno, perch\u00e8 dalle nostre parti alle randonn\u00e8e ancora si preferiscono le granfondo, dove si tira, dove si sprinta, dove ci si sente un po &#8220;pro&#8221; perch\u00e8,\u00a0 alla fine, restiamo un popolo di &#8220;depilati&#8221;&#8230;.\u00a0 Invece qui si pedala,\u00a0 si continua a pedalare, un po&#8217; ci si ferma , ci si riposa in uno dei 23 punti di ritrovo gestiti dai volontari: locande,\u00a0 borghi, piazze, spiagge, barconi ormeggiati sui fiumi dove un giaciglio una doccia e un pasto caldo si trovano sempre. E poi si riparte. Cos\u00ec dall&#8217;inizio alla fine, con le gambe, con la testa, con tutta la pazienza e la tenacia che serve perch\u00e8 si va da soli,\u00a0 si va con un siluro attaccato alla sella, con qualche borsino dove mettere quello che serve, con un telo termico, con un paio di tappi per le orecchie, con le luci, con il gps, con una targhetta identificativa, con la carta di viaggio su cui vengono segnati i tempi dei passaggi, con il roadbook che indica i punti di controllo, i ristori, i dormitori e i punti di assistenza. Si va e ci continua ad andare fino alla fine, fino all&#8217;ultimo chilometro, all&#8217;ultimo miglio in una sfida che in realt\u00e0 \u00e8 un bel viaggio con se stessi&#8230;<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Mille e un miglio che, alla fine, fanno 1.660 chilometri. 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