{"id":36723,"date":"2024-08-19T19:14:56","date_gmt":"2024-08-19T17:14:56","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=36723"},"modified":"2024-08-19T19:14:56","modified_gmt":"2024-08-19T17:14:56","slug":"van-aert-torna-alla-vittoria-alla-vuelta-e-scaccia-un-po-di-fantasmi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2024\/08\/19\/van-aert-torna-alla-vittoria-alla-vuelta-e-scaccia-un-po-di-fantasmi\/","title":{"rendered":"Van Aert torna alla vittoria alla Vuelta: e scaccia un po&#8217; di fantasmi"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2024\/08\/19\/van-aert-torna-alla-vittoria-alla-vuelta-e-scaccia-un-po-di-fantasmi\/wotr\/\" rel=\"attachment wp-att-36725\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-36725\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/08\/wotr-300x159.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"159\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/08\/wotr-300x159.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/08\/wotr.jpg 449w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Finalmente\u00a0<strong>Wout Van Aert<\/strong>. Finalmente vince il fiammingo dopo tanta sfortuna, dopo tanto soffrire, dopo tanti secondi posti, tante volate sfuggite di un nulla, tante volte in cui poteva, avrebbe meritato, non c\u2019\u00e8 riuscito, ha ceduto il passo\u2026 <strong>Wout van Aert<\/strong> centra la vittoria nella terza tappa della Vuelta la Lousa-Castelo Branco di 191,2 km, ancora in terra portoghese. Vince in maglia rossa, conferma la sua leadership prendendosi la rivincita su <strong>Kaden Groves<\/strong> che ieri lo aveva battuto mentre terzo si\u00a0 piazza <strong>Jon Aberasturi<\/strong> . Tappa e maglia si dice in questi casi. Terza vittoria di questa stagione balorda per il belga dopo il bronzo nella crono olimpica di Parigi. Che conta. Eccome se conta. Fianalmente vince van Aert\u00a0 che per uno come lui forse (senza forse) \u00e8 un po\u2019 poco\u2026.Che poi suona strano e suona male perch\u00e8 il campione della Visma \u00e8 sempre l\u00e0 davanti, sempre in corsa, sempre pronto\u00a0 dar battaglia, a chiudere, ad aiutare i compagni di squadra, a scattare, a rincorrere a sprintare.\u00a0 Ma gira cosi. E comunque non se lo possono permettere in tanti. Ma van Aert \u00e8 van Aert, fuoriclasse assoluto di classe cristallina, capace di tutto e di giocarsela con tutti,\u00a0 campione forse a volte troppo generoso, poco tattico, troppo genuino nella sua voglia di dare spettacolo. Ma non si discute, non si pu\u00f2 discutere. Tanti anni fa a Cambiago, festeggiando il fresco mondiale di ciclocross ch<strong>e il campione della Visma <\/strong>aveva vinto a Zolder con la sua bici e i suoi colori,\u00a0<strong>Ernesto Colnago<\/strong>\u00a0lo battezz\u00f2 all\u2019istante:\u00a0 \u00abPane, salame e pedalare, questo qui \u00e8 uno che va lontano\u2026<em>Ques chi<\/em> far\u00e0 strada\u2026\u201d.\u00a0 E cos\u00ec fu.\u00a0 Di campionati del mondo ne sono arrivati altri senza contare i titoli nazionali e le vittorie nel superprestige,\u00a0 le vittorie sulla strada, le Strade Bianche, la Sanremo, la Gand-Wevelgem, nove tappe\u00a0 al Tour ed altro ancora. Ma forse meno di ci\u00f2 che un fenomeno del suo talento avrebbe potuto, avrebbe dovuto, avrebbe meritato con sua classe assoluta, il suo carisma,\u00a0 la sua generosit\u00e0 e il suo essere spesso sfortunato protagonista. S\u00ec perch\u00e8 la sfortuna spesso si accanisce sugli \u201ceroi\u201d e li rende un po\u2019 pi\u00f9 vulnerabili forse proprio per farli amare di pi\u00f9. Va cos\u00ec da sempre, nella storia e nel Mito che ci ha sempre raccontato di eroi mai troppo vincenti\u2026. Un campione universale al tempo dei campioni specifici, uno che d\u00e0 l\u2019impressione di poter primeggiare sempre e ovunque. Ma questa \u00e8 una stagione strana. Dopo la terribile caduta alla Dwars door Vlaanderen\u00a0 che gli ha lasciato addosso nove fratture, che gli ha fatto saltare il Fiandre, le altre classiche, il Giro, che lo ha tenuto per quasi due mesi lontano dalle gare e dal ciclismo,\u00a0 che lo ha restituito al gruppo in &#8220;convalescenza&#8221;, tutto ci\u00f2 che arriva \u00e8 da prendere con la gioia che merita, come \u00e8 successo oggi sul tragurado portoghese. Una gioia piena, che il belga andava cercando da tempo, per mettersi alle spalle un po&#8217; di paure, tanta sfortuna, un po&#8217; di fantasmi. E forse per mettere a tacere anche qualche malalingua&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Finalmente\u00a0Wout Van Aert. Finalmente vince il fiammingo dopo tanta sfortuna, dopo tanto soffrire, dopo tanti secondi posti, tante volate sfuggite di un nulla, tante volte in cui poteva, avrebbe meritato, non c\u2019\u00e8 riuscito, ha ceduto il passo\u2026 Wout van Aert centra la vittoria nella terza tappa della Vuelta la Lousa-Castelo Branco di 191,2 km, ancora in terra portoghese. Vince in maglia rossa, conferma la sua leadership prendendosi la rivincita su Kaden Groves che ieri lo aveva battuto mentre terzo si\u00a0 piazza Jon Aberasturi . Tappa e maglia si dice in questi casi. 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