{"id":36737,"date":"2024-08-23T19:35:29","date_gmt":"2024-08-23T17:35:29","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=36737"},"modified":"2024-08-23T19:35:29","modified_gmt":"2024-08-23T17:35:29","slug":"livigno-pronti-per-icon-il-triathlon-piu-estremo-che-ce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2024\/08\/23\/livigno-pronti-per-icon-il-triathlon-piu-estremo-che-ce\/","title":{"rendered":"Livigno, pronti per Icon il triathlon pi\u00f9 estremo che c&#8217;\u00e8&#8230;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2024\/08\/23\/livigno-pronti-per-icon-il-triathlon-piu-estremo-che-ce\/livi1\/\" rel=\"attachment wp-att-36738\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-36738\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/08\/livi1-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2024\/08\/23\/livigno-pronti-per-icon-il-triathlon-piu-estremo-che-ce\/livi3\/\" rel=\"attachment wp-att-36739\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-36739\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/08\/livi3-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2024\/08\/23\/livigno-pronti-per-icon-il-triathlon-piu-estremo-che-ce\/livi4\/\" rel=\"attachment wp-att-36740\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-36740\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/08\/livi4-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>Tremila e ottocento metri a nuoto nelle gelide acque del lago, 195 chilometri in bicicletta con un dislivello da 5mila metri e infine una intera maratona con 3mila metri di sali e scendi, con arrivo al Carosello 3000.<em>\u00a0<\/em>Pi\u00f9 di una gara, pi\u00f9 di una sfida alla natura oppure a s\u00e9 stessi. <strong>Icon<\/strong> \u00e8 il pi\u00f9 estremo di tutti i triathlon estremi.\u00a0 \u00c8 tutto pronto per\u00a0 il 6 settembre\u00a0 per <strong>\u201cIcon Livigno Xtreme Triathlon\u201d<\/strong>\u00a0 un nuovo capitolo di quel \u201cromanzo\u201d infinito \u00a0che gi\u00e0 sono tutte le gare full distance. Pi\u00f9 lungo, pi\u00f9 difficile, pi\u00f9 duro. Pi\u00f9 tutto. Che per molti \u00e8 \u201ctroppo\u201d, per tanti altri no. Dal <strong>Norseman\u00a0<\/strong>al<strong>\u00a0Celtaman\u00a0<\/strong>la sfida ormai sembra \u00a0quella di alzare sempre un po\u2019 di pi\u00f9 un\u2019asticella che gi\u00e0 di suo \u00e8 a misure da brivido, \u00a0che racchiude le gare pi\u00f9 estreme del mondo\u00a0 dal Nepal alla Norvegia, da Taiwan al Brasile. Si parte all\u2019\u2019alba, col buio, con i fuochi accesi, con un lago nero pece rischiaratao solo dalle boe luminose.\u00a0Un percorso di una durezza pressoch\u00e9 unica al mondo che nasce da un\u2019idea che all\u2019inizio sembrava folle perch\u00e8 \u00e8 chiaro che l\u2019Icon non \u00e8 solo una gara lunga. Per tanti motivi. Per ci\u00f2 che \u00e8 ma soprattutto per dove \u00e8 perch\u00e8 Livigno e la Valtellina sono terre di sport che ci mette un amen a diventare estremo. Che forse c\u2019entra anche poco con il triathlon. E\u2019 pi\u00f9 un\u2019avventura, un viaggio un viaggio dove la sfida non \u00e8 contro tanto con gli avversari. Dove si nuota pi\u00f9 in alto, si pedala sui passi pi\u00f9 alti e dove l\u2019arrivo \u00e8 il pi\u00f9 alto al mondo, dove cambiano un po\u2019 anche le regole perch\u00e8 non si potr\u00e0 correre da soli, servir\u00e0 un\u2019assistenza al seguito che dar\u00e0 supporto tecnico e un aiuto quando tutto diventer\u00e0 pi\u00f9 complicato. Ma soprattutto, quando ragione e sicurezza dovranno aver la meglio sulla testardaggine.\u00a0 Ci si tuffa quando ancora \u00e8 buio perch\u00e8 alle 5 del mattino \u00a0sulle rive del \u00a0lago San Gallo la luce \u00e8 quella che \u00e8. E anche la temperatura dell\u2019acqua \u00e8 quella che \u00e8\u2026. . Poi la bici. Si esce da Livigno in direzione del passo della Forcola (2315m); da qui si entra in Svizzera per affrontare il passo del Bernina (2323) e si scende verso Saint Moritz e l\u2019Engadina, proseguendo fino a Zernez. Sar\u00e0 poi la volta della scalata al Fuorn (2149m), da cui inizier\u00e0 la lunga discesa in Val Mustair per il rientro in Italia. Arrivati a Prato allo Stelvio sar\u00e0 la volta degli epici 48 tornanti del Passo dello Stelvio \u00a0dai quali si scender\u00e0 fino a Bormio per affrontare l\u2019ultima grande fatica con il Passo Foscagno (2291m). \u00a0Infine la maratona. \u00a0Che all\u2019inizio un po\u2019 scende, ma \u00e8 solo un piccolo sollievo, un\u2019illusione che dura poco perch\u00e8\u00a0\u00a0poi sale. Sale tantissimo con 1100 m di dislivello che portano all\u2019arrivo di \u00a0<b>Carosello 3000<\/b>, un muro da scalare, dove non si corre, dove la gara \u00e8 un altra, dove vincono tutti quelli che arrivano. Non sar\u00e0 facile. Ma il bello \u00e8 proprio quello\u2026<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Tremila e ottocento metri a nuoto nelle gelide acque del lago, 195 chilometri in bicicletta con un dislivello da 5mila metri e infine una intera maratona con 3mila metri di sali e scendi, con arrivo al Carosello 3000.\u00a0Pi\u00f9 di una gara, pi\u00f9 di una sfida alla natura oppure a s\u00e9 stessi. Icon \u00e8 il pi\u00f9 estremo di tutti i triathlon estremi.\u00a0 \u00c8 tutto pronto per\u00a0 il 6 settembre\u00a0 per \u201cIcon Livigno Xtreme Triathlon\u201d\u00a0 un nuovo capitolo di quel \u201cromanzo\u201d infinito \u00a0che gi\u00e0 sono tutte le gare full distance. Pi\u00f9 lungo, pi\u00f9 difficile, pi\u00f9 duro. Pi\u00f9 tutto. 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