{"id":36751,"date":"2024-08-28T11:35:54","date_gmt":"2024-08-28T09:35:54","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=36751"},"modified":"2024-08-28T11:35:55","modified_gmt":"2024-08-28T09:35:55","slug":"ventanni-dopo-loro-bettini-torna-a-pedalare-ad-atene","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2024\/08\/28\/ventanni-dopo-loro-bettini-torna-a-pedalare-ad-atene\/","title":{"rendered":"Vent&#8217;anni dopo l&#8217;oro, Bettini torna a pedalare ad Atene"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2024\/08\/28\/ventanni-dopo-loro-bettini-torna-a-pedalare-ad-atene\/paolo-bettini-atene-1\/\" rel=\"attachment wp-att-36767\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-36767\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/08\/Paolo-Bettini-Atene-1-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2024\/08\/28\/ventanni-dopo-loro-bettini-torna-a-pedalare-ad-atene\/b1a4e8ae-f56d-409b-9579-e1dbddda75e3\/\" rel=\"attachment wp-att-36768\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-36768\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/08\/b1a4e8ae-f56d-409b-9579-e1dbddda75e3-150x150.jpeg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>Sono passati vent&#8217;anni. E oggi come allora c&#8217;\u00e8 il Partenone sullo sfondo.<strong> Paolo Bettini,<\/strong> primo oro azzurro nel ciclismo ad Atene nel 2004, torna a pedalare sulle strade degli Dei, sulle strade di quel trionfo olimpico entrato nella storia. Oggi con una gravel che lo porta in viaggio in una terra antica, allora con una bici da strada che lo port\u00f2 sull&#8217;olimpo pi\u00f9 amato per chi vive una vita sportiva. Aveva gi\u00e0 vinto tanto, aveva gi\u00e0 messo in bacheca classiche su classiche da Sanremo a Liegi e avrebbe poi messo maglie importanti anche\u00a0 iridate. Ma una medaglia olimpica, resta una medaglia olimpica, anche per un campione gi\u00e0 affermato, perch\u00e8 un&#8217;olimpiade fa storia a s\u00e8 ed \u00e8 una storia sempiterna che non si confonde di anno in anno, che ferma il tempo in un preciso momento, in un luogo, in un&#8217;immagine. E se poi l&#8217;immagine \u00e8 quella di Atene, dove tutto \u00e8 cominciato e dove tutto ritorna, allora l&#8217;emozione rimane senza tempo. Quella di Atene fu un&#8217;olimpiade indimenticabile con gli ori di<strong> Ivano Brugnetti<\/strong> nella marcia,\u00a0 di <strong>Valentina Vezzali, Aldo Montano, Andrea Cassar\u00e0<\/strong> nella scherma, di<strong> Andrea Benelli<\/strong> e la sua corsa fantastica dopo la vittoria nel tiro al piattello, con il volo magico alla sbarra di<strong> Igor Cassina<\/strong>, con il Dio di Maratona<strong> Stefano Baldini<\/strong> da solo nello stadio Panatinaik\u00f2.\u00a0 E fu l&#8217;olimpiade di Paolo Bettini, il primo oro azzurro nel ciclismo.\u00a0 Sono passati vent&#8217;anni, sembra ieri. E&#8217; il 14 agosto quando guidati dalla regia sapiente di <strong>Franco Ballerini,<\/strong> il Grillo, <strong>Daniele Nardello, Luca Paolini, Filippo Pozzato e Cristian Moreni<\/strong> cominciano a pedalare forse non sapendo che stanno per scrivere un pezzo di storia. Non sbagliano nulla. Tengono cucita una corsa caldissima e sulla salita del Licabetto, a venti chilometri dalla fine, il capitano azzurro\u00a0 d\u00e0 lo strappo decisivo che spacca il gruppo. Fa il vuoto e si porta dietro\u00a0 il portoghese <strong>Sergio Paulinho<\/strong>, l\u2019unico avversario in grado di tenergli testa. Si chiedono tutti chi sia questo lusitano sbucato dal nulla, se sia forte in volata, se potr\u00e0 tenere all&#8217;azzurro, se potr\u00e0 batterlo. Ma non c&#8217;\u00e8\u00a0 tempo per tante domande. Se la giocano loro due e la volata parte quasi in surplace ma bastano pochi metri per rendersi conto che non ci sar\u00e0 storia. Bettini dopo pi\u00f9 di 200 chilometri e cinque ore di gara, accelera, vola via e a prendersi una gloria che sar\u00e0 sempre. Fine. Anzi no. Perch\u00e8 vent&#8217;anni dopo\u00a0 \u00e8 di nuovo l\u00ec, ad Atene.\u00a0 E passato il tempo, \u00e8 cambiata la bici ma non il Grillo che\u00a0 \u00e8 partito pochi giorni da Salonicco fa per un&#8217;avventura gravel che lo porter\u00e0, in undici giorni, a pedalare in lungo e in largo nel Peloponneso passando per \u00a0Katerini, un paese della Macedonia centrale, per Dion dove \u00a0furono rinvenute le prime ed antichissime testimonianze di quelli che sarebbero i primi giochi sportivi attorno al tempio di\u00a0 Zeus dove si radunavano eserciti prima di combattere. Chilometri e chilometri con una linea bianca d&#8217;arrivo fissata ovviamente ad Atene. \u00a0\u201cQui scaler\u00f2 il Monte Olimpo- ha detto prima di partire- Sono circa quaranta chilometri che percorrer\u00f2 in solitaria, un momento intimo per me stesso. Questa pedalata ha un significato molto profondo, per molti aspetti. \u00c8 giusto cominciare nel modo pi\u00f9 opportuno, vivendo i primi chilometri in sella alla mia bici, riflettendo su quella giornata leggendaria e tutto ci\u00f2 che \u00e8 arrivato in seguito. Sar\u00e0 un misto di gratitudine e celebrazione, qualcosa di speciale che mi preparo a vivere intensamente\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Sono passati vent&#8217;anni. E oggi come allora c&#8217;\u00e8 il Partenone sullo sfondo. Paolo Bettini, primo oro azzurro nel ciclismo ad Atene nel 2004, torna a pedalare sulle strade degli Dei, sulle strade di quel trionfo olimpico entrato nella storia. Oggi con una gravel che lo porta in viaggio in una terra antica, allora con una bici da strada che lo port\u00f2 sull&#8217;olimpo pi\u00f9 amato per chi vive una vita sportiva. 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