{"id":36971,"date":"2024-10-04T20:58:16","date_gmt":"2024-10-04T18:58:16","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=36971"},"modified":"2024-10-04T20:58:16","modified_gmt":"2024-10-04T18:58:16","slug":"eroica-un-abbraccio-tra-novemila-ciclisti-che-si-conoscono-da-sempre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2024\/10\/04\/eroica-un-abbraccio-tra-novemila-ciclisti-che-si-conoscono-da-sempre\/","title":{"rendered":"Eroica un abbraccio tra novemila ciclisti che si conoscono da sempre"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2024\/10\/04\/eroica-un-abbraccio-tra-novemila-ciclisti-che-si-conoscono-da-sempre\/abbra\/\" rel=\"attachment wp-att-36974\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-36974\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/10\/abbra-300x201.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"201\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/10\/abbra-300x201.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/10\/abbra-1024x686.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/10\/abbra-768x515.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/10\/abbra.jpg 1189w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Stessa passione ma mondi diversi, facce diverse, lingue vicine e lontane, teste e idee differenti. Novemila anime, in arrivo da una cinquantina di Paesi nel mondo e forse qualcuno in pi\u00f9. Novemila pedalatori appassionati che\u00a0 si incontreranno per l&#8217;<strong>Eroica<\/strong> sulle strade di Gaiole in Chianti vestite a festa. Animeranno il villaggio, anzi i diversi villaggi, nati attorno Casa Eroica che quest&#8217;anno, con il museo etrusco, ha assunto la denominazione di Chianti Origo. All&#8217;interno di Chianti Origo c&#8217;\u00e8 la ciclofficina di <strong>Luciano Berruti<\/strong> che in due giorni di apertura ha registrato gi\u00e0 centinaia e centinaia di visite. Ci sono poi le bellissime biciclette che concorrono al &#8220;Concorso d&#8217;Eleganza&#8221;, i\u00a0 protagonisti del &#8220;Concorso Barba e Baffi&#8221;, le vetrine del paese che testimoniano un amore antico per il ciclismo che si metter\u00e0 comodo per godersi la proiezione del docufilm che il giornalista RAI <strong>Franco Bortuzzo<\/strong> ha dedicato a <strong>Ottavio Bottecchia,<\/strong> primo italiano vincitore del Tour de France. E&#8217; l&#8217;ora di Eroica, \u00e8 il week end di Eroica, \u00e8 il &#8220;Natale laico&#8221; che gli eroici usano festeggiare dove &#8220;Tutto scorre&#8221; come meglio di chiunque spieg\u00f2 Eraclito: ci\u00f2 che circonda, noi stessi. Si deve volare un po&#8217; alto per raccontare l&#8217;essenza di Eroica, che non sono bici, ristori, sterrati meravigliosi, week end in sella che,\u00a0 come ben spiegava un tempo una &#8220;<i>reclame<\/i>&#8221; che pubblicizzava un amaro ai carciofi , cancellano lo stress del vita moderna&#8230;. E&#8217; chiaro a tutti ormai che Eroica non \u00e8 un sfida ciclistica, una gara epica, una granfondo o chiss\u00e0 cosa:\u00a0 \u00e8 un modo di essere e di esistere, uno stile che cancella forme e convenzioni. In una parola \u00e8 un &#8220;mondo&#8221;\u00a0 con tutto ci\u00f2 che il suo mondo rappresenta, il solo capace di creare una magica armonia degli opposti che \u00e8 poi il vero segreto per tenere insieme tutto: culture, persone, passioni. Ci sono parole che vanno di moda e, nei nostri giorni, due ricorrono con pi\u00f9 frequenza ormai: narrazione e contaminazione. Bene. La &#8220;narrazione&#8221; di Eroica, ci\u00f2 che spiega un successo che in una decina di anni ha permesso agli &#8220;eroici&#8221; di conquistare terre diverse e\u00a0 lontane, dal Chianti, alle colline del Prosecco,\u00a0 alla California, da Montalcino, a Castel del Monte sul Gransasso, all&#8217;Avana a Cuba \u00e8 la sua straordinaria capacit\u00e0 di &#8220;contaminazione&#8221;.\u00a0\u00a0<b>Nicola Rosin,<\/b> che di Eroica \u00e8 il presidente,\u00a0 per spiegare questo &#8220;frullare&#8221; insieme mondi e culture, racconta spesso che Eroica \u00e8 un po&#8217; come la &#8220;Curva&#8221; di uno stadio, dove fianco a fianco si ritrovano persone che vivono nella quotidianit\u00e0 vite differenti e distanti, che hanno visioni diverse, idee diverse, origini diverse e storie diverse. Si ritrovano, tifano, gioiscono e soffrono come se fossero una sola persona, senza pregiudizi e senza steccati. Per anni la contaminazione e\u0300 stata considerata una minaccia da chi era pi\u00f9 che altro preoccupato di conservare l&#8217;esistente, una comunit\u00e0, la famiglia, in buona sostanza il proprio orticello. Contaminare invece serve a mettere in contatto a mescolare a far incontrare cose e persone, ognuna capace di portare qualcosa, tanto o poco tutto serve. Si contamina nell&#8217;arte, nell&#8217;architettura, nella chimica, nella conoscenza e\u00a0 dallo scambio nasce sempre qualcosa di nuovo, quasi sempre migliore. Cos\u00ec questa sfida ciclistica originale e fuoritempo \u00e8 diventata Eroica, un&#8217; altra avventura che va la di l\u00e0 di una bici d&#8217;epoca o di una gravel, che va al di l\u00e0 dei tanti o pochi chilometri, dal pedalare una salita senza mettere un piede a terra oppure arrancare spingendo. Eroica \u00e8 un abbraccio anche tra chi non si conosce e si incontra per la prima volta. Ed \u00e8 come se\u00a0 ci si conoscesse da sempre&#8230;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Stessa passione ma mondi diversi, facce diverse, lingue vicine e lontane, teste e idee differenti. Novemila anime, in arrivo da una cinquantina di Paesi nel mondo e forse qualcuno in pi\u00f9. Novemila pedalatori appassionati che\u00a0 si incontreranno per l&#8217;Eroica sulle strade di Gaiole in Chianti vestite a festa. Animeranno il villaggio, anzi i diversi villaggi, nati attorno Casa Eroica che quest&#8217;anno, con il museo etrusco, ha assunto la denominazione di Chianti Origo. All&#8217;interno di Chianti Origo c&#8217;\u00e8 la ciclofficina di Luciano Berruti che in due giorni di apertura ha registrato gi\u00e0 centinaia e centinaia di visite. 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