{"id":37107,"date":"2024-10-31T15:12:29","date_gmt":"2024-10-31T14:12:29","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=37107"},"modified":"2024-10-31T15:23:10","modified_gmt":"2024-10-31T14:23:10","slug":"barnaby-lironman-alle-hawaii-una-gara-crudele","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2024\/10\/31\/barnaby-lironman-alle-hawaii-una-gara-crudele\/","title":{"rendered":"Barnaby: &#8220;L&#8217;ironman alle Hawaii? Una gara crudele&#8221;"},"content":{"rendered":"<div class=\"xdj266r x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs x126k92a\">\n<div dir=\"auto\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2024\/10\/31\/barnaby-lironman-alle-hawaii-una-gara-crudele\/465032908_1188306403024800_6916813799490396972_n\/\" rel=\"attachment wp-att-37108\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-37108\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/10\/465032908_1188306403024800_6916813799490396972_n-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/10\/465032908_1188306403024800_6916813799490396972_n-300x300.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/10\/465032908_1188306403024800_6916813799490396972_n-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/10\/465032908_1188306403024800_6916813799490396972_n-150x150.jpg 150w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/10\/465032908_1188306403024800_6916813799490396972_n-768x768.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/10\/465032908_1188306403024800_6916813799490396972_n.jpg 1440w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>&#8220;Devi solo morire un po&#8217; meno degli altri&#8230;. \u201d Cos\u00ec <strong>Jan Frodeno<\/strong>, poche settimane prima del via, aveva detto a <strong>Gregory Barnaby<\/strong> che si preparava a correre la sua prima finale mondiale Ironman a Kona nella Hawaii. E non \u00e8 difficile capire il perch\u00e8 certe frasi, a volte, ti restino impresse nella mente, quasi fossero una premonizione. &#8220;E&#8217; stata la gara pi\u00f9 difficile che abbia mai fatto in 20 anni di triathlon- racconta l&#8217;azzurro sui suoi social- Una sfida crudele&#8230;Ho fatto un nuoto in controllo, una bici a ritmi altissimi con vento e caldo e all&#8217;inizio la maratona sembrava andar bene. Poi , dopo aver girato sulla Queen K,\u00a0 il punto di ristoro mi \u00e8 sembrato all&#8217;improvviso incredibilmente lontano, mi sentivo bloccato nel deserto, alla disperata ricerca di acqua. Durante quei 5-10 chilometri ho toccato il fondo, ho iniziato a lottare con i miei demoni mentre altri atleti mi sorpassavano. Quando abbiamo girato a sinistra verso l&#8217;Energy Lab, un paio di docce di acqua fresca e qualche faccia conosciuta che mi incitava mi ha fato dato una spinta. Ho resettato la mia mente e, per fortuna, le mie gambe hanno\u00a0 ripreso a rispondere&#8230;&#8221;. Cronache dalle Hawaii.\u00a0 Cronache di una sfida che ha portato il 33enne veronese di\u00a0 Sant\u2019Ambrogio di Valpolicella in forza al<strong> 707 Team Minini<\/strong> a colorare d&#8217;azzurro una finale vinta dal tedesco <strong>Patrick Lange<\/strong> che in 7 ore 35 minuti e 53 secondi si \u00e8 messo in testa la sua terza corona mondiale. C\u2019\u00e8 molto azzurro perch\u00e8, con una gara da incorniciare, Barnaby\u00a0 si \u00e8 piazzato sesto assoluto in <strong>7:48:22\u00a0<\/strong>firmando cos\u00ec la miglior prestazione italiana di sempre. Il\u00a0 trentatreenne veronese , \u00e8 rimasto sempre l\u00ec tra i migliori: decimo, ottavo, settimo e alla fine sesto . Ha nuotato davanti, pedalato davanti, corso davanti guardandosi alle spalle e recuperando posizioni ad un passo dall\u2019olandese <strong>Menno Koolhaas<\/strong> che sembrava alla portata ma che alla fine ha difeso il suo minuto scarso\u00a0 con le unghie e con i denti. Ma quinto o sesto poco conta. Conta esserci a certi livelli e l\u2019azzurro, in questo suo anno magico, ha dimostrato di poterci stare con i\u00a0 migliori migliorando l\u2019ottavo posto dello scorso anno a Nizza, che sempre mondiale era, ma non era Kona, non erano le Hawaii, non era la terra nera dell\u2019Energy Lab dove, tra vulcano e deserto si raggiungono temperature assurde, non erano i drittoni infiniti che scendono e salgono e dove perdersi, fermarsi e arrendersi \u00e8 davvero un attimo. Barnaby, allenato da tre anni ormai dal tecnico<strong> Luca Zenti,<\/strong>\u00a0 vanta oltre 55 presenze nella nazionale azzurra di triathlon sulle distanze pi\u00f9 brevi ed ha ha debuttato nella distanza Ironman nel novembre di due anni fa in Israele con un terzo posto che gli \u00e8 valso, gi\u00e0 allora, la miglior prestazione italiana in 7h47\u201902\u201d, abbassando il il precedente limite che apparteneva ad un mostro sacro del nostro triathlon come <strong>Daniel Fontana<\/strong> (8h05\u201948\u201d). Due anni di gran lavoro che hanno portato il veronese a Kona, pochi giorni fa a ben figurare tra i grandissimi. &#8220;Sono davvero felice del mio risultato e orgoglioso della mia performance- spiega su Facebook-\u00a0 \u00c8 il mio quinto Ironman, e mi sento privilegiato di essermi sempre classificato tra i primi 10, il che mi d\u00e0 fiducia e fame di altro. Le mie ambizioni su quest&#8217;isola non sono finite, e sono sicuro che il meglio deve ancora venire. Ora, sono concentrato a riprendermi il pi\u00f9 velocemente possibile, poich\u00e9 la classifica aggiornata ProSeries mi incoraggia a correre di nuovo tra qualche settimana al 70.3 in Australia Occidentale.\u00a0 Le Hawaii, le migliaia di volontari, i colleghi concorrenti, tutti i partecipanti e i loro sostenitori, e l&#8217;intera organizzazione Ironman hanno reso questa esperienza indimenticabile. Non vedo l&#8217;ora di tornare&#8221;.<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>&#8220;Devi solo morire un po&#8217; meno degli altri&#8230;. \u201d Cos\u00ec Jan Frodeno, poche settimane prima del via, aveva detto a Gregory Barnaby che si preparava a correre la sua prima finale mondiale Ironman a Kona nella Hawaii. 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