{"id":37151,"date":"2024-11-10T16:57:45","date_gmt":"2024-11-10T15:57:45","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=37151"},"modified":"2024-11-10T16:57:45","modified_gmt":"2024-11-10T15:57:45","slug":"a-milano-lo-sport-e-allultimo-stadio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2024\/11\/10\/a-milano-lo-sport-e-allultimo-stadio\/","title":{"rendered":"A Milano lo sport \u00e8 all&#8217;ultimo stadio"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2024\/11\/10\/a-milano-lo-sport-e-allultimo-stadio\/thumbnail_img_2476\/\" rel=\"attachment wp-att-37161\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-37161\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/11\/thumbnail_IMG_2476-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/11\/thumbnail_IMG_2476-225x300.jpg 225w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/11\/thumbnail_IMG_2476-768x1024.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/11\/thumbnail_IMG_2476-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/11\/thumbnail_IMG_2476.jpg 1440w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a>Era il 26 settembre del 2109 quando,\u00a0 nell\u2019aula magna del Politecnico alla Bovisa, Milan e Inter con i progetti dei due studi<strong> Populous<\/strong> e <strong>Manica-Sportium<\/strong>, chiedevano di scegliere se al posto del Meazza sarebbe dovuto sorgere un nuovo impianto costruito su due Anelli, oppure una Cattedrale. Cinque anni fa, che poi erano sei perch\u00e9 del nuovo stadio se ne parlava abbondantemente gi\u00e0 da un anno.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 da allora che a Milano non si parla d\u2019altro.<\/strong> Piani di fattibilit\u00e0, progetti, abbattimenti, ristrutturazioni, nuove aree, fughe in avanti verso Rozzano e San Donato, retromarce, ripensamenti, dichiarazioni di interessi fino a stabilire, messo nero su bianco dall\u2019Agenzia delle entrate, che il prezzo giusto \u00e8 di 197 milioni. Che poi forse \u00e8 un dettaglio trascurabile perch\u00e8\u00a0 a chi vuole investore lo stadio interessa il giusto, interessano di pi\u00f9 le aree che gli stanno attorno. Ma tant&#8217;\u00e8. Domani <strong>Giuseppe Sala<\/strong> riferir\u00e0 in Consiglio in una seduta che si preannuncia all\u2019arma bianca, dove il sindaco dovr\u00e0 curarsi pi\u00f9 degli \u00abamici\u00bb che dei \u00abnemici\u00bb visto che esponenti della maggioranza hanno depositato una delibera che impegna la giunta a \u00abformulare un bando pubblico per la ristrutturazione\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quindi si torner\u00e0 a discutere<\/strong>. Si discute tanto di stadi a Milano. E non ne bastava uno. Ora, a chiedere giustamente spazio, c\u2019\u00e8 anche l\u2019Alcione, neopromossa in serie C, che sogna un impianto adatto anche per la Serie B, da realizzare sulle aree del centro sportivo Carraro dove in realt\u00e0 si preparano a giocare almeno una quindicina di societ\u00e0 dilettantistiche tra calcio, rugby e atletica. Che ovviamente sono preoccupate perch\u00e9 si sentono sotto sfratto. Gli stadi restano ormai al centro di pensieri, dibattiti e progetti\u00a0 mentre lo sport\u00a0 &#8220;minore&#8221; annaspa col grido di dolore di tante societ\u00e0 sportive costrette a fare i salti mortali per trovare impianti e spazi per far allenare i propri giovani.<\/p>\n<p><strong>Di questo si parla poco.<\/strong> Quasi mai. Eppure non \u00e8 un dettaglio se si considera il ruolo formativo dello \u00absport minore\u00bb nella crescita, nella socialit\u00e0 e nell\u2019integrazione dei ragazzi. E non solo dei ragazzi. Giusto per fare qualche esempio \u00e8 critica la situazione delle piscine a cominciare dal Saini, uno dei centri pi\u00f9 frequentati da atleti, atleti paralimpici e nuotatori, chiuso fino alla prossima estate per una ristrutturazione. Stesso discorso, anche peggio,\u00a0 per Lido, Scarioni e Argelati loro pure chiuse per cambi di gestione e ristrutturazioni pi\u00f9 o meno in corso e pi\u00f9 o meno a tempo indeterminato.<\/p>\n<p><strong>Altro esempio \u00e8 poi l\u2019Agor\u00e0.<\/strong> Il palazzo del ghiaccio che con le olimpiadi invernali alle porte dovrebbe, nel Paese del buonsenso,\u00a0 essere al centro delle attenzioni \u00e8 invece fuori uso dal 2023.\u00a0 Non solo. Un mese fa \u00e8 stato danneggiato da un incendio e la scorsa settimana occupato da un centro sociale che si batte contro le olimpiadi a Milano e cje per qualche giorno ne ha fatto bivacco. Rischia di fare la stessa fine che nel 1985 fece il Palasport, danneggiato da una nevicata, e poi abbattuto. A meno che non vada a buon fine la proposta di riqualificazione fatta dall\u2019Accademia del Ghiaccio che propone un restyling da 5-6 milioni. Bisogna incrociare le dita e sperare che si cominci a discutere un po\u2019 meno di stadi e un po\u2019 pi\u00f9 di sport di base. Quello delle tante societ\u00e0 dilettantistiche che vivono di un volontariato \u00aberoico\u00bb, costrette ad alzare bandiera bianca perch\u00e9 non hanno impianti o non ce la fanno a pagarne gli affitti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Era il 26 settembre del 2109 quando,\u00a0 nell\u2019aula magna del Politecnico alla Bovisa, Milan e Inter con i progetti dei due studi Populous e Manica-Sportium, chiedevano di scegliere se al posto del Meazza sarebbe dovuto sorgere un nuovo impianto costruito su due Anelli, oppure una Cattedrale. Cinque anni fa, che poi erano sei perch\u00e9 del nuovo stadio se ne parlava abbondantemente gi\u00e0 da un anno. \u00c8 da allora che a Milano non si parla d\u2019altro. 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