{"id":37197,"date":"2024-12-24T19:46:39","date_gmt":"2024-12-24T18:46:39","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=37197"},"modified":"2024-12-24T19:46:40","modified_gmt":"2024-12-24T18:46:40","slug":"enervit-una-storia-lunga-settantanni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2024\/12\/24\/enervit-una-storia-lunga-settantanni\/","title":{"rendered":"Enervit, una storia lunga settant&#8217;anni"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2024\/12\/24\/enervit-una-storia-lunga-settantanni\/ener-2\/\" rel=\"attachment wp-att-37198\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-37198\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/11\/ener-207x300.jpg\" alt=\"\" width=\"207\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/11\/ener-207x300.jpg 207w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/11\/ener.jpg 540w\" sizes=\"(max-width: 207px) 100vw, 207px\" \/><\/a>Comincia tutto 70 anni fa dietro al bancone di una farmacia all\u2019angolo tra via Settembrini e via Vitruvio. L\u00ec lavorano\u00a0<strong>Franca Garavaglia<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Paolo Sorbini<\/strong>\u00a0moglie e marito, entrambi farmacisti con tre figli Maurizia, Pino e Alberto oggi azionisti di maggioranza di Enervit. Paolo Sorbini \u00e8 un instancabile sostenitore del pensiero scientifico alla ricerca di qualcosa che aiuti l\u2019organismo a stare meglio, qualcosa di innovativo come la fitoterapia che utilizzi estratti di erbe e piante curative potenti come farmaci ma meno tossici. Un progetto visionario e illuminato, un\u2019impresa come tante se ne avviano nel Dopoguerra con la voglia di ricostruire, di fare, di immaginare un futuro lontano dai conflitti. Fonda cos\u00ec nel 1954, proprio vicino alla sua farmacia, la Also una azienda che nel tempo diverr\u00e0\u00a0<strong>Enervit<\/strong>\u00a0e che per pi\u00f9 di vent\u2019anni investe, ricerca, e partecipa a convegni medico scientifici e che con i suoi prodotti d\u00e0 il via ad una vera e propria rivoluzione nel mondo, allora sconosciuto, dell\u2019alimentazione sportiva. All\u2019inizio produce soprattutto prodotti fitoterapici, dolcificanti alternativi allo zucchero ma all\u2019inizio degli anni \u201970 arriva la svolta: il Ministero della Sanit\u00e0 autorizza la\u00a0<strong>Also<\/strong>\u00a0a commercializzare un \u00abprodotto dietetico a base di fruttosio e vitamine all\u2019aroma di mandorla\u00bb, in pratica sono \u00abtavolette\u00bb mai viste prime, lontanissime dall\u2019idea tradizionale del cibo fino ad allora utilizzato dagli atleti. E infatti cambiano la storia della nutrizione e dell\u2019integrazione sportiva. L\u2019azienda intanto si trasferisce a Zelbio, sopra il lago di Como, ed inizia a scrivere una vivace storia commerciale che si affianca alle vicende sportive del nostro Paese, dei nostri campioni ma anche a quella del costume perch\u00e8 gli italiani iniziano a scoprire la necessit\u00e0 di far sport per stare bene e a familiarizzare con verbi fino ad allora sconosciuti come \u00abalimentarsi\u00bb e \u00abreintegrare\u00bb. Qualche anno dopo un nuovo, importante, scatto in avanti: in azienda arriva il professor\u00a0<strong>Enrico Arcelli<\/strong>, docente all\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Milano, che d\u00e0 vita all\u2019Equipe Enervit, una squadra di ricerca che affianca gli atleti nella cura dell\u2019alimentazione mirata al miglioramento delle prestazioni ma che fa studi anche su nutrizione e longevit\u00e0. Decisiva in questo senso \u00e8 la collaborazione Barry Sears, biochimico e nutrizionista statunitense che ha dedicato la sua vita allo studio sull\u2019uso del cibo come \u00abfarmaco\u00bb e alla dieta a Zona capace di ridurre sensibilmente l\u2019infiammazione del nostro corpo. Ma il mondo sportivo resta il marchio di fabbrica dell\u2019azienda di Zelbio. Settant\u2019anni di storia che passano attraverso le immagini e i testi di\u00a0<strong>\u00abThe Enervit Story\u00bb<\/strong>, il libro uscito poche settimane fa per Mondadori, che racconta le grandi imprese sportive e i grandi campioni. Dal record dell\u2019ora del 1984 di\u00a0<strong>Francesco Moser<\/strong>\u00a0a Citt\u00e0 del Messico ai salti\u00a0<strong>Sara Simeoni<\/strong>, oro olimpico a Mosca e prima donna a superare i due metri. Tra la montagna e il mare con le scalate del re degli Ottomila\u00a0<strong>Reinhold Messner<\/strong>\u00a0e con l\u2019esploratore\u00a0<strong>Ambrogio Fogar<\/strong>\u00a0che furono i primi a ad avvicinarsi e a testare l\u2019alimentazione liofilizzata. Poi le immagini in bianco e nero acquistano colore. Gli ori e le coppe del mondo di\u00a0<strong>Alberto Tomba<\/strong>, l\u2019indimenticabile maratona olimpica di\u00a0<strong>Stefano Baldini<\/strong>\u00a0ad Atene, il primo Ironman italiano di<strong>\u00a0Daniel Fontana, Valentina Vezzali, Federico Pellegrino<\/strong>. E siamo alle immagini di oggi. Con<strong>\u00a0Tadej Pogacar<\/strong>\u00a0che vince Giro e Tour,\u00a0<strong>Jannick Sinner<\/strong>\u00a0numero uno al mondo nel tennis e<strong>\u00a0Nicol\u00f2 Martinenghi<\/strong>\u00a0che, 24 anni dopo\u00a0<strong>Domenico Fioravanti<\/strong>, torna a regalare all\u2019Italia un oro olimpico nella rana. Un lungo viaggio che si chiude con i ringraziamenti di\u00a0<strong>Maurizio, Pina e Alberto Sorbini<\/strong>: \u00abUn\u2019idea bench\u00e8 all\u2019avanguardia ha bisogno di qualcuno che la sostenga: ci vuole una squadra. Cos\u00ec siamo stati noi in questi 70anni\u2026\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Comincia tutto 70 anni fa dietro al bancone di una farmacia all\u2019angolo tra via Settembrini e via Vitruvio. L\u00ec lavorano\u00a0Franca Garavaglia\u00a0e\u00a0Paolo Sorbini\u00a0moglie e marito, entrambi farmacisti con tre figli Maurizia, Pino e Alberto oggi azionisti di maggioranza di Enervit. Paolo Sorbini \u00e8 un instancabile sostenitore del pensiero scientifico alla ricerca di qualcosa che aiuti l\u2019organismo a stare meglio, qualcosa di innovativo come la fitoterapia che utilizzi estratti di erbe e piante curative potenti come farmaci ma meno tossici. 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