{"id":37327,"date":"2024-12-16T21:34:02","date_gmt":"2024-12-16T20:34:02","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=37327"},"modified":"2024-12-16T21:34:02","modified_gmt":"2024-12-16T20:34:02","slug":"il-tour-piace-sempre-di-piu-alle-donne","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2024\/12\/16\/il-tour-piace-sempre-di-piu-alle-donne\/","title":{"rendered":"Il Tour piace (sempre di pi\u00f9) alle donne&#8230;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2024\/07\/26\/la-maglia-rosa-e-la-gialla-di-pogacar-il-museo-del-ghisallo-fa-doppietta\/taddeo\/\" rel=\"attachment wp-att-36554\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-36554\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/07\/taddeo-243x300.jpg\" alt=\"\" width=\"243\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/07\/taddeo-243x300.jpg 243w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/07\/taddeo.jpg 584w\" sizes=\"(max-width: 243px) 100vw, 243px\" \/><\/a>Allons enfant de la patrie\u2026Dopo le grandi grande partenze straniere di Copenaghen, Bilbao, Firenze e in attesa di quella che nel 2026 \u00e8 stata annunciata a Barcellona, il Tour 2025 sar\u00e0 tutto completamente francese: si parte da Lille il 5 luglio e si arriva a Parigi il 27 luglio, senza la minima fuga all\u2019estero . Non solo. Si torner\u00e0 a scalare quel totem di fatica, mito e tradizione che \u00e8 il Mont Ventoux e si render\u00e0 omaggio, passando sulle strade dei loro paesi e delle loro imprese, ai grandi campioni francesi del ciclismo. E cos\u00ec si toccher\u00e0 Rouen, la citt\u00e0 di Jacques Anquetil; si passer\u00e0 da Carloguen e Yffiniac , dove vive e dove \u00e8 nato Bernard Hinault, da Saint-M\u00e9en-le-Grand per il centenario della nascita di Louison Bobet, si arriver\u00e0 a La Plagne dove Laurent Fignon vinse due volte (1984 e 1987). Traguardo finale sugli Champs-Elys\u00e9es dove la prima maglia gialla fu Bernard Th\u00e9venet esattamente 50 anni fa. Il direttore Christian Prudhomme alza il velo sulla 112ma edizione della corsa al Palazzo dei Congressi di Parigi, e svela un Tour che un po\u2019 torna all\u2019antico con una prima settimana pi\u00f9 o meno \u201cpiatta\u201d e che poi sfida vette iconiche come Luchon-Superbagneres, il Mont Ventoux e il Col de la Loze oltre a tante altre salite. Due le cronometro: la prima pianeggiante intorno a Caen e una crono-scalata a Peyragudes. \u201cNon c\u2019\u00e8 una sola incursione all\u2019estero, nemmeno un piccolo passaggio per andare al Col du Portillon dove in Spagna ci sono 15 chilometri- spiega- Si correr\u00e0 al cento per cento sul territorio francese. Tornare in Francia, con un percorso tutto nostro per la prima volta dal 2020, \u00e8 qualcosa di molto importante\u2026\u201d . Una scelta patriottica ma anche ponderata, perch\u00e8 il Tour \u00e8 il Tour e i francesi giustamente se lo coccolano: \u201cLo scorso anno non abbiamo mai avuto problemi sul percorso, vale a dire minacce, blocchi stradali- spiega il patron- Anche per attraversare i passi non abbiamo avuto difficolt\u00e0. Il pubblico \u00e8 stato rispettoso e un po\u2019 pi\u00f9 saggio anche perch\u00e8 un po\u2019 meno giovane rispetto all\u2019anno precedente quando c\u2019era davvero una folla di giovani\u2026\u201d. Quindi un Tour che torna ad essere tutto orgogliosamente francese e che rende omaggio ai suoi tifosi ma soprattutto alle sue tifose che sono sempre di pi\u00f9: \u201cLo scorso anno per la prima volta abbiamo avuto pi\u00f9 donne che uomini- spiega Prudhomme rendendo noti i dati di una statistica che ha visto sulle strade il 52% di donne e il 48% di uomini \u2013 Un elemento molto interessante. Il Tour, \u00e8 la fotografia della Francia\u2026\u201d. E quest\u2019anno non si muove di l\u00ec.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Allons enfant de la patrie\u2026Dopo le grandi grande partenze straniere di Copenaghen, Bilbao, Firenze e in attesa di quella che nel 2026 \u00e8 stata annunciata a Barcellona, il Tour 2025 sar\u00e0 tutto completamente francese: si parte da Lille il 5 luglio e si arriva a Parigi il 27 luglio, senza la minima fuga all\u2019estero . Non solo. Si torner\u00e0 a scalare quel totem di fatica, mito e tradizione che \u00e8 il Mont Ventoux e si render\u00e0 omaggio, passando sulle strade dei loro paesi e delle loro imprese, ai grandi campioni francesi del ciclismo. 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