{"id":37381,"date":"2024-12-29T18:04:38","date_gmt":"2024-12-29T17:04:38","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=37381"},"modified":"2024-12-29T18:04:39","modified_gmt":"2024-12-29T17:04:39","slug":"simone-barlaam-un-vita-ripresa-a-bracciate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2024\/12\/29\/simone-barlaam-un-vita-ripresa-a-bracciate\/","title":{"rendered":"Simone Barlaam, un vita ripresa a bracciate"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2024\/12\/29\/simone-barlaam-un-vita-ripresa-a-bracciate\/simon-2\/\" rel=\"attachment wp-att-37382\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-37382\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/12\/simon-300x245.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"245\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/12\/simon-300x245.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/12\/simon.jpg 688w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Dai blocchi di una piscina alla passerella di Armani il passo non \u00e8 breve. Anzi. \u00c8 un passo enorme, grandioso che non racconta solo un\u2019impresa sportiva, un podio o il personaggio di un anno ma una vera e propria rivoluzione nel pensare comune, un cambiamento culturale nella considerazione della disabilit\u00e0 dal punto di vista sportivo e non solo sportivo. \u00c8 un cambio di prospettiva che ribalta e riallinea un concetto di normalit\u00e0 che non pu\u00f2 avere dogmi o, peggio, pregiudizi.<br \/>\n<strong>Simone Barlaam,<\/strong> 24 anni, milanese \u00e8 un nuotatore paralimpico: forte, fortissimo. Forse il pi\u00f9 forte oggi nel giro mondiale. Un oro due argenti e un bronzo ai Giochi paralimpici di Tokyo quattro anni fa; tre ori, un argento, due record del mondo ed uno europeo a Parigi la scorsa estate. E sono solo i titoli pi\u00f9 importanti. Ha gi\u00e0 scritto un pezzo di storia del nostro sport ma soprattutto ne sta scrivendo un\u2019altra nella vita di tutti i giorni. Studente di ingegneria meccanica al Politecnico, fissato con i fumetti e con la passione del disegno, incarna alla perfezione ci\u00f2 che per i giovani d\u2019oggi \u00e8 la normalit\u00e0 delle relazioni, del viaggiare, dell\u2019essere cittadini di un mondo con pochissime frontiere. Quando non \u00e8 in giro per il mondo vive a Cassinetta di Lugagnano, sul Naviglio, alle porte di Milano. \u00c8 il volto nuovo di uno sport che spiega, meglio di tante altre chiacchiere, quanto la vera disabilit\u00e0 sia solo negli occhi di chi guarda, di chi non comprende che dalle diversit\u00e0 si pu\u00f2 solo imparare. E crescere. \u00abPer me l\u2019acqua \u00e8 amica&#8230;\u00bb racconta ogni volta che glielo chiedono. \u00abNon la combatto perch\u00e9 non sa se tu hai due braccia e due gambe, se sei diverso, se hai una gamba sola. Per questo credo che continuare a differenziare lo sport tra \u201cnormale\u201d e \u201cparalimpico\u201d sia ormai fuoritempo. Lo sport \u00e8 fatto da persone e ovviamente da atleti questo \u00e8 ci\u00f2 che conta. E l\u2019acqua \u00e8 l\u2019unico posto dove la disabilit\u00e0 non esiste. Ma non \u00e8 cos\u00ec ovunque purtroppo, perch\u00e9 poi nella vita di tutti i giorni le difficolt\u00e0 restano enormi&#8230;\u00bb. S\u00ec, purtroppo \u00e8 ancora cos\u00ec. C\u2019\u00e8 la realt\u00e0 dei Giochi, delle grandi piscine e delle medaglie che risplendono e poi c\u2019\u00e8 un\u2019altra realt\u00e0 contro cui i disabili \u00abgareggiano\u00bb quotidianamente. Ed \u00e8 quella delle barriere, dei limiti architettonici che incontrano, delle scale che non riescono a scendere, dei negozi in cui non possono entrare, dei mezzi pubblici su cui non riescono a salire. Milano, citt\u00e0 europea per vocazione e rappresentazione mediatica, non fa eccezione. Premiato tre anni fa da sindaco Beppe Sala con l\u2019Ambrogino, Barlaam con questi ostacoli ci fa i conti, lui pure, tutti i giorni. Nato con una deformazione dell\u2019anca e una ipoplasia congenita del femore destro che ha impedito all\u2019arto di svilupparsi come l\u2019altro e nei primi anni di vita lo ha reso fragilissimo, praticamente come il cristallo, dopo ben 12 interventi chirurgici ora cammina con una protesi alla gamba. Non \u00e8 stato facile. Forse non lo sar\u00e0 mai ma ha deciso che anche quella era una gara da vincere. Talento, tenacia, record e medaglie ed \u00e8 diventato, come si dice oggi, un \u00abtestimonial\u00bb a tutto campo. Non solo del nuoto paralimpico. \u00c8 l\u2019immagine di una Milano dalla faccia pulita e sorridente, ottimista, di non si arrende alle difficolt\u00e0. Di chi non si ferma di fronte a un ostacolo. La differenza \u00e8 tutta qui. Riuscire a rendere semplice ci\u00f2 che invece non lo \u00e8 affatto, riuscire a capire qual \u00e8 il valore del sacrificio e non dargli peso perch\u00e9 ti viene facile, perch\u00e9 non lo vivi come una rinuncia. Allenarsi intensamente, stare sull\u2019obiettivo e divertirsi il giusto esattamente come gli altri e pi\u00f9 degli altri perch\u00e9 nello sport, nella vita, ovunque, nessuno ti regala nulla. E ci\u00f2 che arriva te lo devi andare a prendere&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Dai blocchi di una piscina alla passerella di Armani il passo non \u00e8 breve. Anzi. \u00c8 un passo enorme, grandioso che non racconta solo un\u2019impresa sportiva, un podio o il personaggio di un anno ma una vera e propria rivoluzione nel pensare comune, un cambiamento culturale nella considerazione della disabilit\u00e0 dal punto di vista sportivo e non solo sportivo. \u00c8 un cambio di prospettiva che ribalta e riallinea un concetto di normalit\u00e0 che non pu\u00f2 avere dogmi o, peggio, pregiudizi. Simone Barlaam, 24 anni, milanese \u00e8 un nuotatore paralimpico: forte, fortissimo. Forse il pi\u00f9 forte oggi nel giro mondiale. 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