{"id":374,"date":"2010-08-29T16:43:57","date_gmt":"2010-08-29T15:43:57","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=374"},"modified":"2010-08-29T16:43:57","modified_gmt":"2010-08-29T15:43:57","slug":"otztaler-marathon-podio-tutto-italiano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2010\/08\/29\/otztaler-marathon-podio-tutto-italiano\/","title":{"rendered":"Otztaler marathon: podio tutto italiano"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2010\/08\/otz.jpg\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2010\/08\/otz.jpg\" alt=\"\" width=\"529\" height=\"200\" class=\"alignleft size-full wp-image-375\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2010\/08\/otz.jpg 529w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2010\/08\/otz-300x113.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 529px) 100vw, 529px\" \/><\/a>Stamattina all&#8217;alba a Solden, partenza della trentesima Otztaler marathon, c&#8217;era un bel cielo scuro color piombo. Sui monti tutt&#8217;intorno aveva nevicato di fresco e l&#8217;aria gelida del mattino non lasciava presagire nulla di buono. Cinque gradi, che sono diventati due qualche chilometro dopo, nel fondovalle dopo la salita del Kuhtai. Per fortuna dei quasi 4200 ciclisti partiti non ha piovuto e nelle prime ore della mattinata la temperatura s&#8217;\u00e8 fatta pi\u00f9 lieve  ma \u00e8 stata dura lo stesso, almeno a giudicare dal numero dei ritirati che sono stati una sessantina. Ma questa, come recita il sito ufficiale, con i suoi 5500 metri di montagna da scalare, con i passi del Giovo e del Rombo,  \u00e8 una delle corse ciclistiche pi\u00f9 dure delle Alpi quindi chi ci si iscrive \u00e8 avvisato e sa cosa gli pu\u00f2 toccare. Per la cronaca ha vinto Antonio Corradini da Cles in provincia di Trento che corre per la Viner Factory e ha percorso i 238 chilometri della gara in sette ore e tre minuti. Ottimo tempo. Ha battuto in volata Philipp Gotsch di Tirolo (Bz) team mentre terzo classificato Dainius Kairelis di Breganze (Vi) del team Giordana Cipollini Tuttosport. Podio tutto italiano quindi . Tra le donne ha vinto invece la belga Vanden Brande Edith classe 1982 della Veltec team Granfondo che trionfa per il secondo anno consecutivo e ha chiuso in sette ore e 49 minuti. Fortissima anche lei quindi.  Anche quest\u2019anno i pi\u00f9 numerosi sono stati i tedeschi con 2.748 partecipanti, seguiti dagli italiani con 840 atleti (7786 uomini e 54 donne) provenienti da 74 province e terzi gli austriaci con 792 ciclisti.  Un enorme serpentone che ha combattuto contro il freddo, si \u00e8 coperto con le mantelline, ha sudato in salita, ha sfiorato i 100 orari in discesa, ha bevuto integratori e mangiato ai ristori. Tanto, com&#8217;\u00e8 giusto quando si sta in sella per tante ore: 2.500 panini, 10.00 banane, 1.700 kg di pasta e 6.000 pezzi di dolci.  Poi tutti sotto una doccia calda e a far festa  alla Freizeit Arena di S\u00f6lden dove il sipario sull&#8217;edizione del trentennale \u00e8 calato con uno show di musica e spettacolo.  <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Stamattina all&#8217;alba a Solden, partenza della trentesima Otztaler marathon, c&#8217;era un bel cielo scuro color piombo. Sui monti tutt&#8217;intorno aveva nevicato di fresco e l&#8217;aria gelida del mattino non lasciava presagire nulla di buono. Cinque gradi, che sono diventati due qualche chilometro dopo, nel fondovalle dopo la salita del Kuhtai. Per fortuna dei quasi 4200 ciclisti partiti non ha piovuto e nelle prime ore della mattinata la temperatura s&#8217;\u00e8 fatta pi\u00f9 lieve ma \u00e8 stata dura lo stesso, almeno a giudicare dal numero dei ritirati che sono stati una sessantina. 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