{"id":37576,"date":"2025-02-14T18:24:52","date_gmt":"2025-02-14T17:24:52","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=37576"},"modified":"2025-02-14T18:24:52","modified_gmt":"2025-02-14T17:24:52","slug":"corre-la-maratona-in-ciabatte-e-la-vince","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2025\/02\/14\/corre-la-maratona-in-ciabatte-e-la-vince\/","title":{"rendered":"Corre la maratona in &#8220;ciabatte&#8221;: e la vince"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2025\/02\/14\/corre-la-maratona-in-ciabatte-e-la-vince\/ving\/\" rel=\"attachment wp-att-37577\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-37577\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2025\/02\/ving-242x300.jpg\" alt=\"\" width=\"242\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2025\/02\/ving-242x300.jpg 242w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2025\/02\/ving.jpg 605w\" sizes=\"(max-width: 242px) 100vw, 242px\" \/><\/a>Si dice spesso, scherzando, dei grandi campioni africani, vere e proprie gazzelle nelle corse di lunga lena: &#8221; Vanno cos\u00ec veloci che una maratona potrebbero vincerla anche in ciabatte&#8230;&#8221;. E prima o poi doveva accadere davvero. Pochi giorni fa in Tahilandia, nella Maratona di Khon Kaen che ha visto al via oltre settemila atleti, il keniano <strong>Barnabas Kiplimo<\/strong> si \u00e8 imposto in 2 ore 18\u201955, con un vantaggio di circa tre minuti sugli etiopi <strong>Ebisa Kure Takele e Fekadu Tsefaye Degefa<\/strong>, calzando appunto delle &#8220;ciabatte&#8221;. Va subito sgombrato il campo da tutti i risvolti romantici della questione: l&#8217;operazione \u00e8 una precisa strategia di marketing e le &#8220;ciabatte&#8221;, pur somiglianti, ciabatte non sono ma\u00a0 calzature tecniche studiate appositamente per correre con tanto di inserto in carbonio. Ma tant&#8217;\u00e8.\u00a0 Kiplimo \u00e8 stato l&#8217;unico in gara ad indossare questi innovativi sandali da running\u00a0 con una intersuola in schiuma,\u00a0 la parte anteriore aperta e\u00a0 un laccio in gomma posteriore per contenere il piede. A produrle \u00e8 un brand thailandese <strong>Ving,<\/strong> che si propone di rivoluzionare il mondo del running anche (o forse soprattutto) per i costi molto contenuti a cui verranno messe sul mercato: la versione &#8220;Nirun&#8221; utilizzata dall&#8217;atleta keniano pesa solo 100 grammi e dovrebbe costare poco pi\u00f9 di 30 euro. Kiplimo al traguardo era ovviamente felice per la vittoria, per aver migliorato il suo primato sulla distanza di 8 secondi e per la performance delle sua ciabatte da corsa anche se non poteva essere altrimenti visto che ne \u00e8 il testimonial. \u00a0Se sia solo un esperimento riuscito o la nuova frontiera delle calzatura da running si capir\u00e0 nei prossimi mesi. Intanto la Ving, sta trattando con un altro atleta africano di punta, per raddoppiare gli atleti in gara a marzo nella maratona di Los Angeles, terreno perfetto per il lancio ufficiale sul mercato delle Nirun.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Si dice spesso, scherzando, dei grandi campioni africani, vere e proprie gazzelle nelle corse di lunga lena: &#8221; Vanno cos\u00ec veloci che una maratona potrebbero vincerla anche in ciabatte&#8230;&#8221;. E prima o poi doveva accadere davvero. Pochi giorni fa in Tahilandia, nella Maratona di Khon Kaen che ha visto al via oltre settemila atleti, il keniano Barnabas Kiplimo si \u00e8 imposto in 2 ore 18\u201955, con un vantaggio di circa tre minuti sugli etiopi Ebisa Kure Takele e Fekadu Tsefaye Degefa, calzando appunto delle &#8220;ciabatte&#8221;. 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