{"id":37606,"date":"2025-02-20T08:06:33","date_gmt":"2025-02-20T07:06:33","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=37606"},"modified":"2025-02-20T08:06:33","modified_gmt":"2025-02-20T07:06:33","slug":"loretz-e-il-suo-biciclo-il-primo-campione-italiano-di-ciclismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2025\/02\/20\/loretz-e-il-suo-biciclo-il-primo-campione-italiano-di-ciclismo\/","title":{"rendered":"Loretz e il suo biciclo, il primo campione italiano di ciclismo"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2025\/02\/20\/loretz-e-il-suo-biciclo-il-primo-campione-italiano-di-ciclismo\/loretz\/\" rel=\"attachment wp-att-37607\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-37607\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2025\/02\/loretz-300x209.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"209\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2025\/02\/loretz-300x209.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2025\/02\/loretz.jpg 537w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>C\u2019era un volta la bici e c\u2019\u00e8 ancora. E c\u2019era una volta il primo campione italiano della storia del nostro ciclismo che rispondeva al nome di <strong>Giuseppe Loretz<\/strong> e parlava milanese. L\u2019eroico pedalatore di un ciclismo che ancora forse ciclismo non era ma una stagione di pionieri che si muovevano e gareggiavano su mezzi a due ruote che erano pi\u00f9 un\u2019ipotesi di bicicletta, fu il primo a mettersi sulle spalle la maglia tricolore nel 1885. Nato a Milano nel 1860 e dipendente della Pirelli s\u2019impose nei Campionati italiani su strada del 1885, che allora si chiamavano \u00abcampionati di Resistenza\u00bb, montando un biciclo equipaggiato con le gomme prodotte dalla sua societ\u00e0. Vinse sul percorso Milano-Cremona-Milano di 160 km, impresa che ripet\u00e8 l\u2019anno dopo e che svan\u00ec di un nulla, battuto negli ultimi metri da Geo Davidson.<\/p>\n<p><strong> Storie d\u2019altri tempi.<\/strong> Storie lontane che per\u00f2 restano vive e in questi giorni diventano un splendida mostra ad Alessandria Citt\u00e0 delle Biciclette in una retrospettiva dedicata al Biciclo che \u00e8 stata inaugurata alla fine del mese scorso a Palazzo Monferrato. \u00abQuei temerari sulle macchine a due ruote. L&#8217;et\u00e0 del biciclo 1870 &#8211; 1890\u00bb prende a prestito il titolo da una celebre pellicola degli anni Sessanta \u00abThose Magnificent Men in Their Flying Machines\u00bb, nel cui cast figura anche Alberto Sordi, per raccontare gli albori della storia europea della bicicletta.<\/p>\n<p><strong>E tra i protagonisti c\u2019\u00e8 appunto Giuseppe Loretz<\/strong> con la sua carriera ciclistica che si svolse tra il 1878 e il 1887, periodo durante il quale partecip\u00f2 a 53 gare, vincendone 31 e classificandosi secondo in 11 occasioni. Nel 1884 si aggiudic\u00f2 il primo Campionato Italiano di ciclismo su pista, svoltosi a Torino nell\u2019ambito dell\u2019Esposizione Generale Italiana. La competizione si tenne in Piazza d\u2019Armi, su una pista in terra battuta appositamente allestita e denominata per l\u2019occasione \u00abVelodromo\u00bb. Il premio per il vincitore era una coppa in bronzo dorato offerta dal Principe Amedeo di Savoia-Aosta. Loretz vinse anche i titoli nazionali nelle specialit\u00e0 di resistenza nel 1885 e triciclo nel 1886. Fu primo in tutto per quel che riguarda il tricolore e lo si pu\u00f2 affermare poich\u00e9 per quanto riguarda l\u2019assegnazione del titolo di \u00abCampione d\u2019Italia\u00bb in altri sport, il primo campionato italiano di calcio si svolse solo nel 1898, con la vittoria del Genoa. Pertanto, il titolo conquistato da Loretz nel 1884 rappresenta una delle prime assegnazioni di un campionato nazionale nella storia dello sport italiano.<\/p>\n<p><strong>La carriera professionale di Loretz<\/strong> lo vide impegnato inizialmente come tecnico presso la Pirelli &amp; C. a Milano. Successivamente, trasferitosi a Torino, lavor\u00f2 presso l\u2019azienda farmaceutica Schiaparelli e la societ\u00e0 di cavi elettrici dell\u2019ingegnere Tedeschi, futura fabbrica di pneumatici CEAT, dove divenne dirigente. La sua passione per il ciclismo lo port\u00f2 a distinguersi nelle competizioni velocipedistiche dell\u2019epoca, utilizzando mezzi come il biciclo e il triciclo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>C\u2019era un volta la bici e c\u2019\u00e8 ancora. E c\u2019era una volta il primo campione italiano della storia del nostro ciclismo che rispondeva al nome di Giuseppe Loretz e parlava milanese. L\u2019eroico pedalatore di un ciclismo che ancora forse ciclismo non era ma una stagione di pionieri che si muovevano e gareggiavano su mezzi a due ruote che erano pi\u00f9 un\u2019ipotesi di bicicletta, fu il primo a mettersi sulle spalle la maglia tricolore nel 1885. 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