{"id":37749,"date":"2025-03-22T17:43:47","date_gmt":"2025-03-22T16:43:47","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=37749"},"modified":"2025-03-22T20:53:28","modified_gmt":"2025-03-22T19:53:28","slug":"van-der-poel-vince-la-piu-bella-milano-sanremo-di-sempre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2025\/03\/22\/van-der-poel-vince-la-piu-bella-milano-sanremo-di-sempre\/","title":{"rendered":"Van der Poel vince la pi\u00f9 bella Milano-Sanremo di sempre"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2025\/03\/22\/van-der-poel-vince-la-piu-bella-milano-sanremo-di-sempre\/vderw\/\" rel=\"attachment wp-att-37750\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-37750\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2025\/03\/vderw-300x218.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"218\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2025\/03\/vderw-300x218.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2025\/03\/vderw.jpg 755w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>&#8220;Non \u00e8 impossibile attaccare sulla Cipressa, per\u00f2 non so se \u00e8 una buona idea. Alla Sanremo possiamo parlare per ore delle tattiche, poi ogni piccolo dettaglio cambia le carte&#8230;&#8221;. Non ha vinto la Sanremo <strong>Tadej Pogacar<\/strong> ma con <strong>Mathieu Van der Poel<\/strong> e<strong> Filippo Ganna<\/strong> ha firmato la pi\u00f9 bella Milano-Sanremo di sempre. Una Sanremo pazzesca, enorme, emozionante e intensa come mai, come non si ricorda, come nessuno avrebbe mai neanche immaginato, come forse mai pi\u00f9 sar\u00e0. Una Sanremo da registrare, da vedere e rivedere nelle Feste comandate, da proiettare nelle scuole, nello scuole di ciclismo, nei circoli sportivi, ovunque si voglia spiegare come il ciclismo possa diventare uno sport capace di farti mancare il fiato&#8230;<\/p>\n<p><strong>Ha vinto Van der Poel ed \u00e8 la seconda volta;<\/strong> secondo \u00e8 arrivato\u00a0 Ganna anche lui secondo per la seconda volta sempre dietro l&#8217;olandese, terzo Tadej Pogacar che ha corso solo per vincere e alla fine ha perso ma sinceramente conta il giusto. In realt\u00e0 hanno vinto tutti e tre e non \u00e8 solo un modo di dire perch\u00e8 il ciclismo che hanno regalato oggi non \u00e8 un ciclismo a cui siamo abituati.\u00a0 C&#8217;era un ciclismo prima prima di Tadej Pogacar e ce n&#8217;\u00e8 un altro dopo. In questo ciclismo le regole terrene non valgono pi\u00f9. E allora anche la Sanremo non si vince pi\u00f9 sul Poggio ma sulla Cipressa.<\/p>\n<p><strong>Si sapeva, si immaginava ma, in una giornata piovosa e fredda<\/strong> fino al Turchino, per credere bisognava vedere, toccare con mano. E allora quando sulle prime rampe dello strappo che porta a Costa Rainera appare maglia della Uae di Tim Wellens si capisce subito che si sta assistendo ad una rivoluzione. Trentasei l&#8217;ora nel tratti al 6 per cento, 38 quando &#8220;spiana&#8221; al 5 per cento senza far fatica, almeno cosi pare. Folate che fanno malissimo, che servono a togliersi di dosso clienti scomodi come Jasper Philpsen che infatti accosta. Poi poco dopo la met\u00e0 tocca a Jonathan Narvaez dare un&#8217;altra terribile accelerata che dopo un paio di chilometri si sposta e regala il palcoscenico a Pogacar che allunga portandosi dietro Van der Poel e Ganna.<\/p>\n<p><strong>Comincia qui la pi\u00f9 bella Sanremo di sempre.<\/strong> Con i tre che sembrano tre missili imprendibili e in cinque chilometri fanno il vuoto e\u00a0 guadagnano un minuto su un gruppo annichilito. Pogacar, Van der Poel e Ganna, erano loro i favoriti e loro se la giocano con lo sloveno che sul Poggio scatta cinque volte per togliersi l&#8217;olandese dalla ruota e all&#8217;ultimo quasi ci riesce se non fosse per un tornante che lo obbliga a frenare. Ganna c&#8217;\u00e8, si stacca, rientra, resiste, si stacca ancora e a 500 metri da via Roma rientra ancora. Monumentale. Finisce allo sprint con Van der Poel che si mette dietro tutti e fa un bis che certifica la sua grandezza. E chi \u00e8 abituato a guardare i corridori negli occhi lo aveva capito gi\u00e0 dalla Cipressa che avrebbe vinto lui perch\u00e8 alle rasoiate di Tadej non aveva battuto ciglio.<\/p>\n<p><strong>Dettagli. Che servono a raccontare questo nuovo ciclismo di fenomeni<\/strong>, di campioni che non hanno paragoni capaci di sovvertire tattiche e luoghi comuni, di attaccare anche quando non si dovrebbe, di vincere e stravincere. Ma anche di perdere e di rispettarsi. Perch\u00e8 bastava guardarli i tre al traguardo, seduti uno vicino all&#8217;altro in attesa della premiazione: ha vinto il migliore ma senza rancore&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>&#8220;Non \u00e8 impossibile attaccare sulla Cipressa, per\u00f2 non so se \u00e8 una buona idea. Alla Sanremo possiamo parlare per ore delle tattiche, poi ogni piccolo dettaglio cambia le carte&#8230;&#8221;. 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