{"id":37785,"date":"2025-03-28T18:46:02","date_gmt":"2025-03-28T17:46:02","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=37785"},"modified":"2025-03-28T18:46:22","modified_gmt":"2025-03-28T17:46:22","slug":"la-legge-di-matiieu-che-dopo-sanremo-vince-anche-la-saxo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2025\/03\/28\/la-legge-di-matiieu-che-dopo-sanremo-vince-anche-la-saxo\/","title":{"rendered":"La legge di Mathieu che dopo Sanremo vince anche la Saxo"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2025\/03\/28\/la-legge-di-matiieu-che-dopo-sanremo-vince-anche-la-saxo\/vdp22\/\" rel=\"attachment wp-att-37786\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-37786\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2025\/03\/vdp22-235x300.jpg\" alt=\"\" width=\"235\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2025\/03\/vdp22-235x300.jpg 235w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2025\/03\/vdp22.jpg 578w\" sizes=\"(max-width: 235px) 100vw, 235px\" \/><\/a>Si deve essere sparsa la voce tra i nuovi fenoneni del ciclismo. Ormai le classiche si vincono per distacco partendo a trenta, quaranta, cinquanta chilometri dal traguardo. <strong>Mathieu van der Poel<\/strong> alla E3 Saxo classic che si \u00e8 corsa ad Harelbeke\u00a0 in Belgio, nella pi\u00f9 tipica delle giornate di nuvole, vento e pioggia che sappiano regalare le Fiandre, fa pi\u00f9 o meno ci\u00f2 che aveva fatto lo scorso anno e a 39 chilometri dall&#8217;arrivo sulle pietre del Vecchio Kwaremont saluta<strong> Mad Pedersen<\/strong> e<strong> Filippo Ganna<\/strong> con cui era in fuga gi\u00e0 da una cinquantina di chilometri e va a fare il bis<\/p>\n<p><strong>Non c&#8217;\u00e8 stata storia.<\/strong> Pedersen e Ganna li rivedr\u00e0 sul podio, Wout van Aert, che lo scorso anno aveva staccato sul Patenberg arriva lontanissimo col gruppo ad oltre due minuti. Non c&#8217;\u00e8 stata la tanto attesa sfida tra i due con l&#8217;olandese in formato supereroe e il belga invece imballato dopo il lavoro in altura finito pochi giorni fa.\u00a0 Non c&#8217;\u00e8 stata e non poteva esserci perch\u00e8 attualmente la differenza pare troppa e difficilmente colmabile nelle prossime settimane quando torneranno ad incrociare le ruote<\/p>\n<p><strong>Van der Poel fa in pratica ci\u00f2 che vuole<\/strong>. Ricuce su Pedersen, allunga, cambia ritmo e alla fine saluta tutti. Rischia anche di cadere un paio di volte poi si mette ad una velocit\u00e0 di crociera vietata agli umani e senza patemi d&#8217;animo arriva al traguardo. Dopo la Sanremo la Saxo Classic ed ora Fiandre e Roubaix nel mirino che, al di l\u00e0 dei sogni di tutti,\u00a0 al di l\u00e0 di <strong>Tadej Pogacar<\/strong>, lo vedono sicuramente tra i favoriti se non favorito. L&#8217;olandese \u00e8&#8217; un fenomeno e non si scopre nulla di nuovo ma \u00e8 anche in una condizione di forma strepitosa, miscela che rende un&#8217;impresa titanica cercare di toglierselo dalle ruote o di restargli in scia quando accelera.<\/p>\n<p><strong>Una vittoria netta, sporcata da un sputo. <\/strong>Sporcata a un chilometro e mezzo dall&#8217;arrivo da un &#8220;figuro&#8221; che non trova niente di meglio da fare se non sputare all&#8217;olandese che sta volando verso la vittoria. Van der Poel non se ne accorge neppure ed \u00e8 meglio cos\u00ec perch\u00e8 questa deve essere la considerazione per chi \u00e8 indegno di ammirare la classe e la bellezza agonistica di un campione come lui. Passa e va. Resta la tristezza di un gesto misero, perch\u00e8 \u00e8 misero sputare. Lo sputo \u00e8 un gesto triviale, brutto in s\u00e8, una reazione becera difficile da accettare nella vita di tutti i giorni figurarsi nello sport che dovrebbe insegnare il rispetto.<\/p>\n<p><strong>Una Vittoria d&#8217;autore come usa nel ciclismo di oggi.<\/strong> Come va di moda adesso in un ciclismo che sta tornando eroico e coraggioso, dove si vince o si perde senza far troppi calcoli, dove c\u2019\u00e8 una generazione di nuovi campioni che infiammano i cuori e che non hanno paura di fare brutte figure. Van der Poel \u00e8 la sintesi perfetta di tutto ci\u00f2. E&#8217; lo spettacolo nello spettacolo del ciclismo con la maiuscola, sulle strade del Nord, dei muri, delle pietre e delle piogge che le rendono viscide, che rendono tutto pi\u00f9 complicato. C&#8217;era una volta il ciclismo che faceva di conto, c&#8217;e ora un ciclismo da &#8220;saloon&#8221; dove i campioni si affrontano senza paure, dove volano gli &#8220;schiaffoni&#8221;, dove si perde o si vince senza mezze misure. Cos\u00ec alla Sanremo la scorsa settima, cos\u00ec anche alla Saxo Classic oggi dove al posto di Pogacar c&#8217;era Pedersen e con Ganna a rincorrere per parecchi chilometri sembrava di essere nella stessa scena.<\/p>\n<p><strong>Ma Filippo Ganna c&#8217;\u00e8.<\/strong> Vererebbe da dire c&#8217;\u00e8 ancora anche sui muri della Saxo come sulla Cipressa e sul Poggio. Che \u00e8 una gran bell notizia per il nostro ciclismo, che fa ben sperare soprattutto per la Roubaix, che fa capire se ce n&#8217;era ancora bisogno quanto sia diverso Filippo Ganna di quest&#8217;anno. Non solo tenace e tirato come una corda di violino, ma\u00a0 consapevole di potersela giocare con gli altri fenomeni. Fenomeno anche lui: finalmente&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Si deve essere sparsa la voce tra i nuovi fenoneni del ciclismo. Ormai le classiche si vincono per distacco partendo a trenta, quaranta, cinquanta chilometri dal traguardo. Mathieu van der Poel alla E3 Saxo classic che si \u00e8 corsa ad Harelbeke\u00a0 in Belgio, nella pi\u00f9 tipica delle giornate di nuvole, vento e pioggia che sappiano regalare le Fiandre, fa pi\u00f9 o meno ci\u00f2 che aveva fatto lo scorso anno e a 39 chilometri dall&#8217;arrivo sulle pietre del Vecchio Kwaremont saluta Mad Pedersen e Filippo Ganna con cui era in fuga gi\u00e0 da una cinquantina di chilometri e va a fare [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2025\/03\/28\/la-legge-di-matiieu-che-dopo-sanremo-vince-anche-la-saxo\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":956,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/37785"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/956"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=37785"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/37785\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":37789,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/37785\/revisions\/37789"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=37785"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=37785"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=37785"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}