{"id":37819,"date":"2025-04-05T18:08:24","date_gmt":"2025-04-05T16:08:24","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=37819"},"modified":"2025-04-05T19:15:24","modified_gmt":"2025-04-05T17:15:24","slug":"van-aert-in-ricognizione-alla-ronde-si-ferma-e-il-fornaio-gli-offre-i-dolci","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2025\/04\/05\/van-aert-in-ricognizione-alla-ronde-si-ferma-e-il-fornaio-gli-offre-i-dolci\/","title":{"rendered":"Van Aert in ricognizione alla Ronde: si ferma e il fornaio gli offre i dolci"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2025\/04\/05\/van-aert-in-ricognizione-alla-ronde-si-ferma-e-il-fornaio-gli-offre-i-dolci\/aert\/\" rel=\"attachment wp-att-37821\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-37821\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2025\/04\/aert-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2025\/04\/aert-225x300.jpg 225w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2025\/04\/aert-768x1024.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2025\/04\/aert-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2025\/04\/aert.jpg 1440w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a>Domani si fa sul serio nelle Fiandre ma ieri e oggi per tutte le squadre erano (sono) giorni di ricognizioni, di dettagli,\u00a0 di pedalate e pensieri\u00a0 ovviamente pi\u00f9 leggeri. Wout van Aert dopo la sconfitta alla Dwars Door Vlaanderen sta cercando in fretta di sgombrare la testa dai dubbi, correr\u00e0 da capitano anche se non da favorito perch\u00e8 come ha ammesso ieri durante la conferenza stampa &#8220;Pogacar e Van der Poel dopo ci\u00f2 che si \u00e8 visto alla Sanremo sono parecchio pi\u00f9 avanti&#8230;&#8221;. Ma tant&#8217;\u00e8.<\/p>\n<p><strong>Le Fiandre bisogna correrle e per vincerle non sempre basta essere pi\u00f9 forti&#8230;<\/strong>Cos\u00ec ci si prepara, si va in avanscoperta per la gioia di appassionati e tifosi che in questi giorni di vigilia non aspettano altro che incontrare ssquadre e campioni tra muri e pav\u00e8. E due giorni fa proprio sul percorso della Ronde la Visma e Van Aert si sono resi protagonisti di un bell&#8217;episodio che racconta quanto nelle Fiandre il ciclismo sia di casa e a portata di mano.<\/p>\n<p><strong>&#8220;Wout fermati, per te qui ci sono dei dolci gratis&#8230;&#8221;.<\/strong> Cos\u00ec ha scritto un fornaio su una lavagnetta che ha piazzato davanti al suo negozio perch\u00e8 sua figlia \u00e8 tifosissima del belga e sognava una foto con lui.\u00a0 E van Aert che passava da quelle parti con Jorgeson, Benot e compagni non se l&#8217;\u00e8 fatto ripetere due volte. &#8220;Non avevamo molto tempo- ha scritto il campione Belga sui suoi social- quindi ci siamo fermati velocemente. Solo il tempo di salutare e di fare una foto poi \u00e8 passata una delle nostre ammiraglie a prendere i dolci che ci avevano offerto e li ha portati in hotel per la felicit\u00e0 di tutto lo staff&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Ci\u00f2 che succede nelle Fiandre nei giorni che precedono la Ronde si fa fatica a capire se non ci si \u00e8 mai stati.<\/strong> Sono bici ovunque, di appassionati, di turisti, di gente del posto, di amatori che si preparano per la gara degli amatori. Sono i muri che raccontano la storia del ciclismo, sono un popolo che si organizza per prendere posto ai bordi delle strade, sono birra e panini , sono il pav\u00e8 che non \u00e8 un fastidio da asfaltare.\u00a0 Sono case e cascine che sembrano un dipinto fiammingo, sono i paesini che vivono addormentati per un anno tra le campagne e che per cinque giorni si svegliano, sono i cieli bassi,\u00a0 gli sterrati infiniti nei boschi e la brezza del mare del Nord. Sono strappi dai nomi impronunciabili dove le bici imbizzarriscono, dove si va su come\u00a0 ubriachi,\u00a0 dove piuttosto che mettere un piede a terra uno se lo fa tagliare.<\/p>\n<p><strong>&#8220;Ci\u00f2 che pu\u00f2 succedere durante la ricognizione della Ronde &#8211; racconta Van Aert<\/strong>&#8211;\u00a0 \u00e8 troppo folle per essere descritto a parole. Ora non dobbiamo fare slalom tra il traffico ma tra le persone e i campeggiatori che sono gi\u00e0 qui per domenica. Si riceve incoraggiamento come se la gara fosse gi\u00e0 l\u00ec.\u00a0 Molto bello da provare&#8221;. Succede solo in Belgio di uscire a provare il percorso e rientrare in hotel\u00a0 con trentasei <em>eclair<\/em> , i tipici dolci\u00a0 a forma di filoncino con la pasta di bign\u00e8 farciti di cioccolato e glassati, che il fornaio tifoso di Wout ha voluto offrire al suo campione e che forse mai sperava che si sarebbe fermato davvero. E invece \u00e8 successo.<\/p>\n<p><strong>Ed \u00e8 una storia che alla fine racconta un paio di cose.<\/strong> La prima d\u00e0 la misura di che campione sia Wout van Aert, di quanto sia alla mano e del perch\u00e8 sia cos\u00ec amato e benvoluto in Belgio e non solo in Belgio. L&#8217;altra \u00e8 che la &#8220;batosta&#8221; rimediata da Powless alla Door van vlaandereen, se non dimenticata, un po&#8217; sia stata metabolizzata e sia tornato il sereno, quel clima pi\u00f9 rilassato in squadra che davanti alla lavagnetta di un fornaio ti fa decidere di fare una pausa anzich\u00e8 tirar dritto: &#8220;Ci\u00f2 che \u00e8 successo \u00e8 successo- ha detto Van Aert- E non vedo l&#8217;ora che arrivi domenica&#8230;&#8221;. Vada come vada&#8230;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Domani si fa sul serio nelle Fiandre ma ieri e oggi per tutte le squadre erano (sono) giorni di ricognizioni, di dettagli,\u00a0 di pedalate e pensieri\u00a0 ovviamente pi\u00f9 leggeri. Wout van Aert dopo la sconfitta alla Dwars Door Vlaanderen sta cercando in fretta di sgombrare la testa dai dubbi, correr\u00e0 da capitano anche se non da favorito perch\u00e8 come ha ammesso ieri durante la conferenza stampa &#8220;Pogacar e Van der Poel dopo ci\u00f2 che si \u00e8 visto alla Sanremo sono parecchio pi\u00f9 avanti&#8230;&#8221;. Ma tant&#8217;\u00e8. 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