{"id":37945,"date":"2025-04-24T18:48:33","date_gmt":"2025-04-24T16:48:33","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=37945"},"modified":"2025-04-24T18:48:33","modified_gmt":"2025-04-24T16:48:33","slug":"dal-covid-a-boston-la-maratona-dellex-assessore-lombardo-gallera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2025\/04\/24\/dal-covid-a-boston-la-maratona-dellex-assessore-lombardo-gallera\/","title":{"rendered":"Dal Covid a Boston, la maratona dell&#8217;ex assessore lombardo Gallera"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2025\/04\/24\/dal-covid-a-boston-la-maratona-dellex-assessore-lombardo-gallera\/491841190_10237685951756430_4064731963657886590_n\/\" rel=\"attachment wp-att-37947\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-37947\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2025\/04\/491841190_10237685951756430_4064731963657886590_n-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2025\/04\/491841190_10237685951756430_4064731963657886590_n-225x300.jpg 225w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2025\/04\/491841190_10237685951756430_4064731963657886590_n-768x1024.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2025\/04\/491841190_10237685951756430_4064731963657886590_n-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2025\/04\/491841190_10237685951756430_4064731963657886590_n.jpg 1536w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a>Dalla prima Stramilano a Boston <b>\u00a0<\/b>la strada\u00a0 \u00e8 lunga, lunghissima. Ma <strong>Giulio Gallera,<\/strong>\u00a0 56 anni, consigliere regionale di Forza Italia e assessore alla sanit\u00e0 nel periodo pi\u00f9 drammatico che la nostra storia recente ricordi quando il Covid mise in ginocchio la Lombardia e non solo la Lombardia,\u00a0 l&#8217;ha percorsa tutta. Con la passione che serve perch\u00e8 una maratona resta una maratona, sfida sportiva altissima e affascinante,\u00a0 \u00a0esercizio perfetto di coraggio e tenacia, metafora precisa del conto che spesso la vita ci presenta. Una via lunga che pochi giorni fa lo ha portato a concludere la maratona di\u00a0 Boston\u00a0 in 4 ore e un minuto ma soprattutto a mettersi al collo\u00a0 \u00a0\u00abcorona\u00bb di finisher delle Abbott World Marathon Major che premia chi \u00e8 arrivato in fondo alle sfide pi\u00f9 importanti da New York a Londra da Berlino a Chicago a Tokyo e appunto Boston.<\/p>\n<p><strong>Boston non \u00e8 una maratona qualsiasi.<\/strong>\u00a0 Chi si iscrive a Boston lo sa. Boston va al di la della cronaca, di chi la corre, di chi la vince, di campioni, storie, assenti e presenti. Boston \u00e8 Boston, la vera maratona americana, quella che conta. Pi\u00f9 di New York, considerata commerciale, da \u201cparvenu\u201d della fatica, da turisti. Boston \u00e8 Boston da sempre, da 129 anni sempre \u00a0il terzo luned\u00ec\u2019 \u00a0di aprile durante \u00a0il Patriot\u2019s day la festa che in Massachusetts celebra l\u2019inizio della rivoluzione. \u00a0Boston che si \u00e8 sempre corsa, senza mai un\u2019interruzione neanche durante guerre e terremoti. Boston \u00e8 il fiore all\u2019occhiello degli americani, il punto d\u2019orgoglio, la loro storia sportiva, il simbolo che conservano. Boston \u00e8 la maratona pi\u00f9 dura del mondo con quella sua collina spaccacuore a dieci chilometri dall\u2019arrivo; la pi\u00f9 iconica con l\u2019arrivo \u00a0a\u00a0<b>Boylston Street\u00a0<\/b>e la sua finish line in vinile che viene incollata a terra ogni anno (sempre la stessa) e poi lascia posto ad una striscia bianca disegnata il giorno dopo che rimane l\u00ec per tutto l\u2019anno.\u00a0 Tutto ci\u00f2 che accade a Boston \u00e8 sempre un po\u2019 pi\u00f9 stroria che altrove.<\/p>\n<p><strong>La corsa, una passione \u00e8 nata per caso.<\/strong> Cos\u00ec come capita spesso con le cose della vita l&#8217;incontro fatale di Giulio Gallera con la corsa arriva per caso.\u00a0 \u00abS\u00ec in realt\u00e0 \u00e8 cominciato tutto tanti anni fa quando ero assessore al Decentramento del Comune di Milano \u2013 raccontava tempo fa alla vigilia della sua prima maratona &#8211; C\u2019era la Stramilano e con i Municipi avevamo organizzato una serie di iniziative con band musicali e gazebo per salutare e promuovere il passaggio della corsa e sfatare la brutta diceria che voleva Milano fredda e a volte ostile con i podisti. Poi quasi per gioco ho deciso di correrla. Pensavo che mai avrei finito quei 10 chilometri, invece\u2026&#8221; E invece dal Parco Sempione ai Navigli la corsa \u00e8 entrata stabilmente nelle sue giornate, nelle sue abitudini da condividere con un fedele gruppo di amici nelle pause di lavoro e nelle spesso nebbiose e fredde mattinate lombarde tra allenamenti e tapasciate.<\/p>\n<p><strong>La prima maratona a Venezia.<\/strong> Il debutto sui 42 chilometri e 195 metri per il consigliere azzurro arriva ormai quasi cinque anni fa tra i ponti e le calli della laguna. La Venice marathon per Gallera non era in programma perch\u00e8 il &#8220;debutto&#8221;, al fianco dei soliti amici di corsa,\u00a0 era previsto qualche settimana dopo in Spagna a Valencia. Ma \u00e8 Giusy Versace, incontrata per caso ad un evento,\u00a0 a fargli decidere di rompere gli indugi chiedendogli di partecipare alla sfida veneziana per sostenere la sua associazione \u201cDisabili no limits\u201d . Detto fatto, \u00e8 il battesimo sulla distanza pi\u00f9 dura e visto che la &#8220;prima&#8221; \u00e8 buona seguono poi un paio di Cortina-Dobbiaco ed altre maratone ancora.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;assessore della pandemia.<\/strong> Prima dello scatenarsi della pandemia Gallera sta preparando la Maratona di Praga. Funziona sempre cos\u00ec. C&#8217;\u00e8 qualcuno nel gruppo che lancia l&#8217;idea, un altro che la sostiene e si comincia a correre con un obbiettivo che poi per molti \u00e8 un sogno in un cassetto.\u00a0 Ma Praga nella bacheca dell&#8217;ex assessore al Welfare lombardo non ci finisce. Sono i giorni in cui irrompe sulla scena Mattia Maestri, lui pure maratoneta ed oggi anche Ironman, ma allora diventa protagonista delle cronache perch\u00e8, rivoverato all&#8217;ospedale di Codogno, \u00e8 il paziente numero zero del Covid in Italia.\u00a0 E&#8217; l&#8217;inizio di una guerra combattuta a mani nude&#8230;Ricordi, ovviamente non solo sportivi, di un periodo drammatico vissuto tragicamente in trincea. Ricordi che sono tornano alla mente proprio alla vigilia della maratona di Boston quando arriva la notizia della scomparsa di Papa Francesco. \u00abAbbiamo corso portandolo nel cuore &#8211; ha raccontato pochi giorni fa Gallera al Giornale &#8211; Tra l\u2019altro, come nella corsa il tema \u00e8 essere sempre costanti, stringere i denti, affrontare la fatica, il Pontefice fino all\u2019ultimo ha dato una grande prova di resilienza al dolore. \u00c9 stato un esempio per tutti, fino agli ultimi giorni ha voluto essere vicino ai fedeli o ai detenuti in carcere. \u00c9 stato sempre vicino ai fragili, ai sofferenti, a chi si dava da fare per gli altri\u00bb<\/p>\n<p><strong>Un ricordo e un insegnamento.<\/strong> \u00abSiete stati una delle colonne portanti dell\u2019intero Paese. A voi qui presenti e ai vostri colleghi di tutta Italia vanno la mia stima e il mio grazie sincero\u00bb. Era il 20 giugno 2020, l\u2019emergenza Covid \u00e8 ancora pi\u00f9 viva che mai e Papa Francesco vuole ricevere in udienza privata una sessantina di medici, infermieri e operatori sanitari provenienti dalla Lombardia, tra le regioni pi\u00f9 colpite. Le immagini choc delle bare portate via da una colonna di camion dei militari a Bergamo hanno fatto il giro del mondo. Il governatore Attilio Fontana guida la delegazione, con lui c\u2019\u00e8 Gallera, in prima linea durante la pandemia. &#8220;Tutti eravamo sopraffatti dalla fatica, da un senso di impotenza per le morti, anche dalle polemiche assurde sulla gestione dell\u2019emergenza- ricorda- Il papa aveva voluto incontraci e con noi c\u2019erano anestesisti, infermieri, chi lavorava nelle camere mortuarie o chi prestava soccorso come volontario della protezione civile\u00bb. Finita l&#8217;udienza al momento dei saluti i Papa ferma tutti: &#8220;State seduti, passo io salutarvi uno a uno&#8230;&#8221; e fa il giro dedicando due o tre minuti a ciascuno di noi. &#8220;Quando \u00e8 il mio turno gli confessai che sentivo un peso durissimo, la fatica, l\u2019angoscia per i morti- ricorda Gallera- Mi disse \u201cdovete essere orgogliosi di quello che avete fatto\u201c. Le sue parole sono state un sollievo, \u00e8 come se avesse voluto toglierci un peso dal cuore. Non lo dimenticher\u00f2 mai&#8230;\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Dalla prima Stramilano a Boston \u00a0la strada\u00a0 \u00e8 lunga, lunghissima. Ma Giulio Gallera,\u00a0 56 anni, consigliere regionale di Forza Italia e assessore alla sanit\u00e0 nel periodo pi\u00f9 drammatico che la nostra storia recente ricordi quando il Covid mise in ginocchio la Lombardia e non solo la Lombardia,\u00a0 l&#8217;ha percorsa tutta. Con la passione che serve perch\u00e8 una maratona resta una maratona, sfida sportiva altissima e affascinante,\u00a0 \u00a0esercizio perfetto di coraggio e tenacia, metafora precisa del conto che spesso la vita ci presenta. Una via lunga che pochi giorni fa lo ha portato a concludere la maratona di\u00a0 Boston\u00a0 in 4 [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2025\/04\/24\/dal-covid-a-boston-la-maratona-dellex-assessore-lombardo-gallera\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":956,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/37945"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/956"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=37945"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/37945\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":37951,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/37945\/revisions\/37951"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=37945"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=37945"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=37945"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}