{"id":37964,"date":"2025-04-28T17:53:11","date_gmt":"2025-04-28T15:53:11","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=37964"},"modified":"2025-04-28T17:53:11","modified_gmt":"2025-04-28T15:53:11","slug":"yee-olimpionico-di-triathlon-14mo-in-maratona-a-londra-e-stata-dura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2025\/04\/28\/yee-olimpionico-di-triathlon-14mo-in-maratona-a-londra-e-stata-dura\/","title":{"rendered":"Yee, olimpionico di triathlon, 14mo in maratona a Londra: &#8220;E&#8217; stata dura&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2025\/04\/28\/yee-olimpionico-di-triathlon-14mo-in-maratona-a-londra-e-stata-dura\/492719675_1095823955918956_8134088851416488327_n-2\/\" rel=\"attachment wp-att-37969\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-37969\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2025\/04\/492719675_1095823955918956_8134088851416488327_n-1-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2025\/04\/492719675_1095823955918956_8134088851416488327_n-1-300x169.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2025\/04\/492719675_1095823955918956_8134088851416488327_n-1-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2025\/04\/492719675_1095823955918956_8134088851416488327_n-1-768x432.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2025\/04\/492719675_1095823955918956_8134088851416488327_n-1.jpg 1280w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Davanti i mostri sacri della maratona, gente da record, atleti che puntavano a scendere sotto le due ore e qualcuno\u00a0 come <strong>Eliud Kipchoge<\/strong> in realt\u00e0 lo aveva anche gi\u00e0 fatto nel 2019 quando fece segnare il tempo di 1 ora 59 minuti e 40 secondi, durante l\u2019Ineos 1:59 Challenge che per\u00f2 non venne omologato perch\u00e8 si trattava di un record e non di una vera maratona. Davanti <strong>Sebastian Sawe,<\/strong> keniano alla sua seconda maratona in carriera, che la London Marathon l&#8217;ha finita e vinta in 2:02:27, il secondo tempo pi\u00f9 veloce nella storia, la decima prestazione assoluta all-time , la \u00a0miglior prestazione mondiale di quest&#8217;anno. E poi l&#8217;ugandese <strong>Jacob Kiplimo,<\/strong> secondo con il record nazionale di 2h03&#8217;37&#8243;e il keniano Alexander Mutiso, vincitore un anno fa.<\/p>\n<p><strong>Dopo i fenomeni per\u00f2 vale la pena di raccontare anche la maratona di un altro &#8220;fenomeno&#8221;<\/strong>, finito 14mo a una decina di minuti dai primi. <strong>Alex Yee<\/strong> \u00e8 un triatleta, non uno qualunque, ma il campione olimpico in carica, protagonista la scorsa estate a Parigi di una gara di livello assoluto che, con una rimonta straordinaria nel finale, lo ha portato all&#8217;oro. A Londra ha corso la prima maratona della sua vita ed \u00e8 arrivato al traguardo in in due ore, 11 minuti e 8 secondi, un tempo notevole, forse addirittura inatteso: &#8220;E&#8217; stata dura&#8230;Non credevo cos\u00ec &#8211; racconta il 27enne londinese sulle pagine dell&#8217;<em>Indipendent &#8211; <\/em>Credo sia una delle gare pi\u00f9 belle della mia vita. L&#8217;esperienza di correre a Londra, la folla, gli applausi&#8230;Emozioni incredibili che faccio fatica a descrivere a parole&#8221;.<\/p>\n<p><strong> Yee ha dato tutto, \u00e8 stato il secondo britannico pi\u00f9 veloce<\/strong> dietro a Mahamed Mahamed che si \u00e8 classificato nono. E&#8217; arrivato alla fine stremato e si \u00e8 lasciato cadere a terra dopo il traguardo: &#8220;Gli atleti davanti a me mi aspettavo fossero bravi ma sinceramente sono di tutt&#8217;altro livello, comunque sono orgoglioso di ci\u00f2 che sono riuscito a fare-\u00a0 spiega sulle pagine del quotidiano inglese-Durante la gara ho avuto diversi momenti bui, molti di pi\u00f9 di quelli che ho vissuto a Parigi durante l&#8217;olimpiade, soprattutto quando dopo i 33mo chilometro ho iniziato ad avere i crampi e dolori alle gambe. Ma volevo arrivare alla fine e ho continuato a lottare&#8221;.<\/p>\n<p><strong> Ora per il triatleta britannico sar\u00e0 tempo di recupero\u00a0 e riposo.<\/strong> Poi riprender\u00e0 la stagione del triathlon e da febbraio inizier\u00e0 con i suoi tecnici a preparare la stagione olimpica che lo porter\u00e0 a Los Angeles dove vuole difendere il titolo.\u00a0 &#8220;Spero di crescere ancora come atleta- spiega- ma soprattutto come persona. La martona di Londra spero mi serva anche per questo. Ho sempre desiderato partecipare a questa gara, poi si \u00e8 presentata l&#8217;occasione e non ho potuto dire di no&#8230;&#8221;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Davanti i mostri sacri della maratona, gente da record, atleti che puntavano a scendere sotto le due ore e qualcuno\u00a0 come Eliud Kipchoge in realt\u00e0 lo aveva anche gi\u00e0 fatto nel 2019 quando fece segnare il tempo di 1 ora 59 minuti e 40 secondi, durante l\u2019Ineos 1:59 Challenge che per\u00f2 non venne omologato perch\u00e8 si trattava di un record e non di una vera maratona. 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