{"id":38055,"date":"2025-05-17T19:33:14","date_gmt":"2025-05-17T17:33:14","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=38055"},"modified":"2025-05-17T19:33:14","modified_gmt":"2025-05-17T17:33:14","slug":"ulissi-in-rosa-una-maglia-che-serve-a-restar-giovani-e-a-non-aver-rimpianti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2025\/05\/17\/ulissi-in-rosa-una-maglia-che-serve-a-restar-giovani-e-a-non-aver-rimpianti\/","title":{"rendered":"Ulissi in rosa, una maglia che serve a restar giovani e a non aver rimpianti"},"content":{"rendered":"<section id=\"538d97ed-0190-46d4-8cf4-69b74532dd52\" class=\"lvbg-timeline__section \">\n<div class=\"lvbg-timeline__content-wrapper\">\n<div class=\"lvbg-timeline__main\">\n<div class=\"lvbg-post\">\n<div class=\"lvbg-post__wrapper\" role=\"listitem\">\n<div class=\"lvbg-post__container\">\n<div class=\"lvbg-post__event-post-content lvbg-post__content-v2\">\n<div class=\"lvbg-post__content-text-v2\">\n<div class=\"lvbg-post__body\">\n<div>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2025\/05\/17\/ulissi-in-rosa-una-maglia-che-serve-a-restar-giovani-e-a-non-aver-rimpianti\/ulli2\/\" rel=\"attachment wp-att-38057\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-38057\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2025\/05\/ulli2-300x204.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"204\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2025\/05\/ulli2-300x204.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2025\/05\/ulli2-768x522.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2025\/05\/ulli2.jpg 883w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Dalle nostre parti la maglia rosa finisce sulle spalle di chi forse non se l&#8217;aspetta per\u00f2 se la merita. Eccome se se la merita. Cos\u00ec era capitato\u00a0 l&#8217;11 maggio di quattro anni fa a Sestola, in un giorno di pioggia e freddo, quando a vestirla fu, ultimo dei nostri,\u00a0<strong> Alessandro De Marchi<\/strong> che coron\u00f2 a 34 anni il sogno della sua vita. E cos\u00ec capita oggi\u00a0 con il testimone che passa dalle mani del &#8220;rosso di buja&#8221; a <strong>Diego Ulissi<\/strong>, livornese classe di anni 36, un pezzo di storia del nostro ciclismo, gi\u00e0 otto vittorie al Giro, \u00a0una carriera infinita per 15 anni bandiera dello stessa squadra e da quest&#8217;anno alla XDS-Astana Team.<\/p>\n<p><strong>Oggi da Giulianova a Castelraimondo, dopo 197 chilometri tutt&#8217;altro che tranquilli,<\/strong> era partito con altre idee per la testa. Una fuga, una tappa, un piazzamento chiss\u00e0&#8230; Ma il destino per i ciclisti e un po\u2019 come il vento, che non puoi vedere, che non puoi prevedere, che quasi sempre ti soffia in faccia a complicarti la vita ma che ogni tanto ti sorprende e ti fa volare. E allora l&#8217;ottava la vince <strong>Luke Plapp<\/strong> ma , senza nulla togliere all&#8217;australiano, il giorno \u00e8 solo quello di Diego Ulissi che arriva terzo dietro a Wilco Keldermann ma indovina la tappa di tutte le tappe. Non se l&#8217;aspettava la maglia rosa e l&#8217;urlo al traguardo quando, dopo oltre 4 minuti arriva il gruppo con Primoz Roglic a ufficializzare il cambio di casacca,\u00a0 racconta la gioia e la sorpresa meglio di tante parole.<\/p>\n<p><strong>I corridori\u00a0 al traguardo fanno sempre fatica a mettere in ordine i pensieri,\u00a0<\/strong> tormentati come sono dalla stanchezza, dalla delusione o dalla gioia.\u00a0 Ulissi non fa eccezione, c\u2019\u00e8 un rosa che colora una carriera vissuta in avanscoperta, coraggiosa e combattiva. Un rosa che gli fa brillare gli occhi che lo emoziona, che lo fa sentire sospeso: &#8220;E&#8217; il sogno di qualsiasi bambino che si affaccia al ciclismo ancor di pi\u00f9 se italiano- racconta all&#8217;arrivo-\u00a0 Appena prima di vestirla pensavo ai pomeriggi passati coi miei nonni, sognando di vestirla, sognando di essere qui&#8230;&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Un sogno cullato da sempre, da quando Giuseppe Saronni lo lanci\u00f2 con la maglia della Lampre<\/strong> e da quando Michele Scarponi lo volle al suo fianco nel suo primo Giro d&#8217;Italia nel 2011 dopo\u00a0 che, un anno prima, lo aveva battuto nel Gran Premio di Prato. &#8220;Avevo gi\u00e0 realizzato il sogno di vincere alcune tappe- spiega- ero andato vicinissimo ad indossarla ma non ci ero mai riuscito. Farlo a fine carriera, perch\u00e9 ormai l&#8217;et\u00e0 avanza, \u00e8 una soddisfazione enorme. Sono stati bravi a gestirmi dall&#8217;ammiraglia i ds, sapevo il mio vantaggio ma inizialmente l&#8217;obiettivo era vincere la tappa. Poi quando ci siamo resi conto che Plapp era pi\u00f9 forte, abbiamo puntato tutto sulla Rosa. Domani si arriva nella mia Toscana, sar\u00e0 emozionante, ma stasera dormir\u00f2 con questa maglia perch\u00e9 non sono sicuro di riuscire a tenerla. Voglio godermela fino in fondo&#8221;.<\/p>\n<p><strong>A trentasei anni una maglia rosa ha un colore pi\u00f9 intenso.<\/strong> A trentasei anni per uno che va in bici di mestiere cambiano le prospettive, le angolazioni, c&#8217;\u00e8 forse la tentazione di voltarsi indietro, di guardarsi alle spalle, di far bilanci. E allora ecco che una maglia rosa \u00e8 energia pura per rilanciare, per continuare a scattare, per accettare la sfida di chi magari ha dieci, quindici anni meno, per fare i conti con un ciclismo che va avanti veloce, che cambia strategie, tecnica, che si allena diversamente, che si nutre diversamente, che si perfeziona. A trentasei anni la maglia rosa serve a restare sul pezzo.\u00a0 E forse serve anche a non avere rimpianti.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/section>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Dalle nostre parti la maglia rosa finisce sulle spalle di chi forse non se l&#8217;aspetta per\u00f2 se la merita. Eccome se se la merita. Cos\u00ec era capitato\u00a0 l&#8217;11 maggio di quattro anni fa a Sestola, in un giorno di pioggia e freddo, quando a vestirla fu, ultimo dei nostri,\u00a0 Alessandro De Marchi che coron\u00f2 a 34 anni il sogno della sua vita. 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