{"id":38076,"date":"2025-05-20T17:56:40","date_gmt":"2025-05-20T15:56:40","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=38076"},"modified":"2025-05-20T18:10:52","modified_gmt":"2025-05-20T16:10:52","slug":"montalcino-gli-eroi-di-unaltra-eroica-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2025\/05\/20\/montalcino-gli-eroi-di-unaltra-eroica-2\/","title":{"rendered":"Montalcino, gli eroi dell&#8217;altra Eroica"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2025\/05\/20\/montalcino-gli-eroi-di-unaltra-eroica-2\/6bcd9115-e805-5ffc-2abe-d9e1531735dd\/\" rel=\"attachment wp-att-38077\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-38077\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2025\/05\/6bcd9115-e805-5ffc-2abe-d9e1531735dd-200x300.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2025\/05\/6bcd9115-e805-5ffc-2abe-d9e1531735dd-200x300.jpg 200w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2025\/05\/6bcd9115-e805-5ffc-2abe-d9e1531735dd-682x1024.jpg 682w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2025\/05\/6bcd9115-e805-5ffc-2abe-d9e1531735dd-768x1152.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2025\/05\/6bcd9115-e805-5ffc-2abe-d9e1531735dd-1024x1536.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2025\/05\/6bcd9115-e805-5ffc-2abe-d9e1531735dd.jpg 1333w\" sizes=\"(max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a>Chi corre l\u2019Eroica un po\u2019 eroe lo \u00e8 sempre\u00a0 anche se sa perfettamente che gli eroi sono altri. O forse no. Perch\u00e8 per correre in bici tanti anni fa un po\u2019 eroi bisognava esserlo. Le bici erano quelle che erano. E le strade anche. Niente carbonio, \u00a0niente elettronica, niente integratori, niente di niente. Come diceva <strong>Alfredo Binda<\/strong>, e non a caso la sua frase \u00e8 diventata storia, per correre allora ci volevano i &#8220;garun\u2026&#8221; e non serve tradurre per capire che bisognava esser tosti. Forse la fatica era di pi\u00f9. Certo che le facce erano antiche gi\u00e0 da giovani . Non c\u2019era tempo per look, \u00a0orecchini, tatuaggi, per i body intonati con le bici. Le scarpette non avevano le suole hi-tech e gli attacchi erano le cinghiette dei puntapiedi. Stop. \u00a0Un altro mondo. Un mondo dove la bici era poesia pura, romanzo, oggetto del desiderio e oggetto di un racconto infinito uscito dalle penne di grandi scrittori. C\u2019era una volta il ciclismo dei pionieri che ha fatto pedalare un Paese che aveva voglia di ricominciare e c\u2019\u00e8 oggi un ciclismo che a quell\u2019epopea si ispira e vuole rivivere. Ovvio, per gioco.<\/p>\n<p><strong>E allora migliaia di appassionati provenienti da tutto il mondo si ritroveranno in questo fine settimana in un magico pezzo di Toscana per l&#8217;<span class=\"markdbmv91y2s\" data-markjs=\"true\" data-ogac=\"\" data-ogab=\"\" data-ogsc=\"\" data-ogsb=\"\">Eroica<\/span> di Montalcino<\/strong>\u00a0 che si aprir\u00e0 venerd\u00ec 23 maggio alle ore 11.30, nel suggestivo scenario del\u00a0Complesso di Sant\u2019Agostino. La vigilia di sabato sar\u00e0 un\u2019immersione nel mondo &#8220;eroico&#8221; tra talk, degustazioni, laboratori, incontri con i protagonisti della storia del ciclismo e momenti dedicati alla cura della bicicletta e dello stile.\u00a0 Come sempre ci sar\u00e0 la pedalata del Ciclo Club\u00a0<span class=\"markdbmv91y2s\" data-markjs=\"true\" data-ogac=\"\" data-ogab=\"\" data-ogsc=\"\" data-ogsb=\"\">Eroica<\/span>, mentre la sera i quattro quartieri di Montalcino accoglieranno la tradizionale Cena\u00a0<span class=\"markdbmv91y2s\" data-markjs=\"true\" data-ogac=\"\" data-ogab=\"\" data-ogsc=\"\" data-ogsb=\"\">Eroica<\/span>, accompagnata da musica, giochi e festa in strada. Domenica si pedala. All&#8217;alba\u00a0migliaia di ciclisti, in abbigliamento e biciclette eroiche, si raduneranno in Piazza del Popolo per affrontare uno dei cinque percorsi proposti, dal pi\u00f9 impegnativo\u00a0\u201cLungo Eroico\u201d\u00a0di 153 km fino alla pi\u00f9 accessibile\u00a0\u201cPasseggiata\u00a0<span class=\"markdbmv91y2s\" data-markjs=\"true\" data-ogac=\"\" data-ogab=\"\" data-ogsc=\"\" data-ogsb=\"\">Eroica<\/span>\u201d di 27 km, attraversando alcuni dei paesaggi pi\u00f9 iconici del territorio a sud della provincia di Siena.<\/p>\n<p><strong>Per tutti sar\u00e0 un bel pedalare:<\/strong> strade bianche, vie del vino,\u00a0 borghi murati, pievi romaniche, castelli,\u00a0 collegiate gotico-romaniche, cipressi, botteghe e vecchie osterie. \u00a0Montalcino dopo le partenze aspetter\u00e0 gli arrivi animata da musica, incontri e convivialit\u00e0: il pasta party alla Fortezza accompagner\u00e0 l\u2019attesa fino al tradizionale brindisi finale in Piazza del Popolo magari \u00a0davanti ad un piatto di lampredotto. Montalcino, Buonconvento, San Quirico d\u2019Orcia, Pienza\u00a0 Ripa d\u2019Orcia, Selvoli, Traversa dei Monti, Pieve a Salti,\u00a0 Castiglion del Bosco un viaggio a pedali che \u00e8 un \u00a0happening del ciclismo sospeso tra passato e futuro che un po&#8217; guarda a Gaiole ma ormai brilla da s\u00e8. Un rito che ogni anno si rinnova per un&#8217;altra giornata da eroi: eroi dell&#8217; altra Eroica<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Chi corre l\u2019Eroica un po\u2019 eroe lo \u00e8 sempre\u00a0 anche se sa perfettamente che gli eroi sono altri. O forse no. Perch\u00e8 per correre in bici tanti anni fa un po\u2019 eroi bisognava esserlo. Le bici erano quelle che erano. E le strade anche. Niente carbonio, \u00a0niente elettronica, niente integratori, niente di niente. 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