{"id":38095,"date":"2025-05-23T20:38:37","date_gmt":"2025-05-23T18:38:37","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=38095"},"modified":"2025-05-23T20:38:37","modified_gmt":"2025-05-23T18:38:37","slug":"studenti-atleti-il-piano-delluniversita-statale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2025\/05\/23\/studenti-atleti-il-piano-delluniversita-statale\/","title":{"rendered":"Studenti atleti: il piano dell&#8217;Universit\u00e0 Statale"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2025\/04\/29\/studenti-atleti-ecco-il-piano-delluniversita-statale-di-milano\/studentre\/\" rel=\"attachment wp-att-37974\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-37974\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2025\/04\/studentre-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2025\/04\/studentre-225x300.jpg 225w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2025\/04\/studentre-768x1024.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2025\/04\/studentre-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2025\/04\/studentre.jpg 1440w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a>Finalmente verrebbe da dire.\u00a0 Contrariamente ad altri Paesi dove \u201clo sport fa media\u201d come si usa dire a scuola, dalle nostre parti per usare un eufemismo si pu\u00f2 invece dire che per chi studia e fa sport la strada scolastica e accademica non \u00e8 mai stata spianata. Anzi. E cos\u00ec fatica doppia per provare a conciliare o studio e lo sport, gli allenamenti e le interrogazioni, le gare e gli esami. Ma negli ultimi anni qualcosa sta cambiando per fortuna, vuoi per l\u2019impegno delle Federazioni vuoi per una sensibilit\u00e0 ministeriale che ha accettato l\u2019idea che quasi sempre, chi fa sport studia meglio e di pi\u00f9 rispetto a chi non lo fa.<\/p>\n<p><strong>Ora tocca all\u2019Universit\u00e0 Statale di Milano<\/strong>\u00a0che nella seduta del 15 aprile scorso ha fatto registrare il parere favorevole del Senato accademico all\u2019istituzione del Programma Dual Career per gli studenti atleti iscritti in Ateneo. Un passo aventi deciso nel riconoscere che la figura dello studente atleta merita una trattamento differente che non quello delle altre matricole. E allora gli studenti che fanno sport agonistico\u00a0 richiedere appelli straordinari se la sessione capita in periodo di gare. Potranno contare su percorsi personalizzati per il recupero delle lezioni, salvaguardando l\u2019obbligatoriet\u00e0 della frequenza al 100% alle esercitazioni, ai laboratori e ai tirocini, a volte vincolanti per accedere agli esami. Avranno l\u2019opportunit\u00e0 di modificare il piano di studi in base a esigenze sportive, appoggiarsi a tutor selezionati e, alla fine del percorso universitario, potranno vedere riconosciuto lo status di \u00abstudente-atleta\u00bb durante la proclamazione della laurea. Uno status mantenuto e conquistato senz\u2019altro, con grandi sacrifici, fino ad oggi, in molte scuole e universit\u00e0 senza alcuna agevolazione. Anzi, spesso con pesanti penalizzazioni.<\/p>\n<p><strong>Gli studenti atleti che frequentano la Statale<\/strong>\u00a0potranno portare avanti la loro passione sportiva insieme all\u2019impegno universitario. \u00a0\u00abEsprimo la pi\u00f9 viva soddisfazione per il parere favorevole del Senato all\u2019avvio in Statale del Programma Dual Career per gli atleti \u2013 ha commentato la Rettrice Marina Brambilla \u2013 Nella nostra esperienza, gli atleti e le atlete di alto livello coniugano sempre, alla loro attivit\u00e0 sportiva, un impegno e un rigore straordinari nello studio e nella partecipazione alle attivit\u00e0 formative. \u00c8 quindi importante che il nostro Ateneo possa supportarli in questo percorso di conciliazione di studio e sport, valorizzando il merito, la disciplina e la determinazione che li contraddistinguono\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Lo status di studente-atleta \u00e8 attribuito a tutti gli studenti regolarmente iscritti in Statale<\/strong>\u00a0a un corso di laurea (triennale o magistrale), una scuola di specializzazione, dottorato di ricerca o master universitario, che praticano sport ad alti livelli agonistici, partecipando a competizioni di particolare rilievo a carattere nazionale o internazionale. Per poter accedere al Programma Dual Career, gli studenti dovranno essere regolarmente iscritti, aver ottenuto i crediti formativi universitari CFU che verranno indicati nel bando o il parere favorevole del comitato scientifico per i master, le scuole di specializzazione o i corsi di dottorato. Inoltre dovranno esser tesserati in una associazione nazionale che fa parte delle Federazioni Sportive Nazionali (FSN) o delle Discipline Sportive Associate (DSA) riconosciute dal CONI e\/o dal Comitato Italiano Paralimpico (CIP), essere stati convocati per la preparazione alle Olimpiadi\/Paralimpiadi estive o invernali e aver partecipato a squadre nazionali almeno una volta nei 12 mesi precedenti. Le domande saranno poi soggette alla valutazione da parte di una Commissione d\u2019Ateneo, che stiler\u00e0 una graduatoria soggetta a verifica annuale da parte della stessa commissione, certificata dalla Segreteria studenti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Finalmente verrebbe da dire.\u00a0 Contrariamente ad altri Paesi dove \u201clo sport fa media\u201d come si usa dire a scuola, dalle nostre parti per usare un eufemismo si pu\u00f2 invece dire che per chi studia e fa sport la strada scolastica e accademica non \u00e8 mai stata spianata. Anzi. E cos\u00ec fatica doppia per provare a conciliare o studio e lo sport, gli allenamenti e le interrogazioni, le gare e gli esami. 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