{"id":38273,"date":"2025-06-27T20:49:06","date_gmt":"2025-06-27T18:49:06","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=38273"},"modified":"2025-06-27T20:50:15","modified_gmt":"2025-06-27T18:50:15","slug":"in-val-gandino-la-corsa-delle-cento-uova-festa-di-sport-e-tradizione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2025\/06\/27\/in-val-gandino-la-corsa-delle-cento-uova-festa-di-sport-e-tradizione\/","title":{"rendered":"In Val Gandino la corsa delle cento uova: festa di sport e tradizione"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2025\/06\/27\/in-val-gandino-la-corsa-delle-cento-uova-festa-di-sport-e-tradizione\/corsa-1\/\" rel=\"attachment wp-att-38276\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-38276\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2025\/06\/Corsa-1-150x150.jpeg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2025\/06\/27\/in-val-gandino-la-corsa-delle-cento-uova-festa-di-sport-e-tradizione\/corsa-2-2\/\" rel=\"attachment wp-att-38277\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-38277\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2025\/06\/Corsa-2-150x150.jpeg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2025\/06\/27\/in-val-gandino-la-corsa-delle-cento-uova-festa-di-sport-e-tradizione\/gandi\/\" rel=\"attachment wp-att-38278\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-38278\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2025\/06\/gandi-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La Val Gandino \u00e8 una delle perle delle &#8220;Cinque Terre&#8221; bergamasche: Gandino, Cazzano Sant\u2019Andrea, Leffe, Casnigo e Peia,\u00a0 borghi suggestivi, ricchi di architetture storiche, antichi mestieri, musei del tessile, sapori autentici e paesaggi incontaminati. Ma in Val Gandino c&#8217;\u00e8 soprattutto\u00a0 la &#8220;\u201cCorsa de \u00f6f\u201d, la corsa delle uova. Sono parecchi anni che c&#8217;\u00e8, quasi un secolo,\u00a0 ed ormai \u00e8 diventata tradizione, a met\u00e0 tra sfida sportiva e festa popolare, vissuta con seguito e passione da valligiani e turisti, un po&#8217; come accade nelle disfide, nei palii\u00a0 tra campanili e contrade .<\/p>\n<p><strong>Si corre ogni anno l\u2019antivigilia\u00a0 della prima domenica di Luglio<\/strong>, nei giorni in cui a Gandino si festeggiano con solennit\u00e0 i santi Martiri Patroni: Ponziano papa, Valentino prete, Quirino tribuno e Ponziano prefetto. La storia racconta che la &#8220;\u201cCorsa de \u00f6f\u201d nacque da una scommessa che mise di fronte nel luglio del 1931\u00a0 due diciottenni del paese, Lorenzo Archetti e Giovanni Bonazzi.\u00a0 Lorenzo e Giovanni si ritrovano a casa di quest\u2019ultimo per il pranzo della festa che tradizione voleva fossero \u201c\u00f6f e scamusc\u00ec\u201d (uova e germogli di radicchio) preparato dalla mamma\u00a0 Margherita che, un po&#8217; sul serio e un po&#8217; per gioco, disse ai due che quel pasto dovevano guadagnarselo.<\/p>\n<p><strong>E prese corpo la sfida:<\/strong> Giovanni avrebbe raccolto cento uova poste ad un metro l\u2019una dall\u2019altra fra Piazza Vittorio Veneto e la Chiesa di Santa Croce, mentre Lorenzo nel contempo avrebbe corso in andata e ritorno il tragitto che porta al passaggio a livello di Fiorano al Serio, ove transitava la Ferrovia della Valle Seriana che abitualmente utilizzava per raggiungere Milano per lavoro. Chi vinceva avrebbe mangiato. E vinse Lorenzo favorito, allora come oggi, dalla continuit\u00e0 della corsa rispetto a chi deve raccogliere le cento uova facendo anche attenzione a non romperle. Da allora ogni venerd\u00ec che anticipa la prima domenica di luglio la sfida si rinnova con un paese che si prepara a godersela e poi a far festa\u00a0 sotto i portici del municipio dove in uns lungs notte bianca vengono offerte a tutti uova sode e frittata grazie anche al Gruppo degli Alpini in un centro storico che si anima con decine di eventi con\u00a0 musica, degustazioni, spettacoli di strada e prodotti tipici.<\/p>\n<p><strong>Pochi giorni fa a palazzo Lombardia \u00e8 stata presentata la 94ma edizione che si correr\u00e0 il 4 luglio.<\/strong> All\u2019incontro, erano presenti gli assessori al turismo\u00a0 Barbara Mazzali e alla casa Paolo Franco oltre ovviamente agli organizzatori e ai dirigenti dell\u2019Atalanta Club Valgandino che dal 1981 hanno riportato la corsa delle uova agli antichi splendori facendola diventare tradizione della comunit\u00e0 gandinese che in onore di questa corsa ha addirittura lastricato con i cubetti di marmo bianco che segnalano la posizione delle uova la pavimentazione di via Dante che collega lo zampillo laterale della fontana civica, il punto di partenza stabilito dall\u2019antica scommessa, e l\u2019antica chiesa di Santa Croce. \u201c\u00c8 sorprendente \u2013 ha sottolineato l&#8217;assessore Mazzali \u2013 pensare che una semplice scommessa tra ragazzi, nata nei primi decenni del Novecento, sia oggi diventata una manifestazione capace di attirare visitatori, fotografi, turisti e appassionati da tutta la Lombardia e oltre. Ogni anno, Gandino si accende di energia, risate e spirito di comunit\u00e0 grazie a questa sfida unica nel suo genere: una corsa podistica che unisce sport, folklore e identit\u00e0 locale. \u00c8 un evento che non si limita allo spettacolo, ma sa raccontare un territorio, i suoi sapori, la sua cultura e il suo spirito accogliente\u201d.<\/p>\n<p><strong>La corsa delle uova incarna perfettamente quel modello di turismo esperienziale<\/strong> che Regione Lombardia sta valorizzando con forza. \u201cIl turista contemporaneo non cerca pi\u00f9 soltanto luoghi da visitare \u2013 ha spiegato Mazzali \u2013 ma esperienze da vivere, possibilmente autentiche e radicate nel tessuto sociale. Vuole sentirsi parte di qualcosa, immergersi in una storia, coglierne le sfumature, assaggiare un piatto tipico, scambiare due parole con gli abitanti, assistere a una festa di paese. A Gandino tutto questo accade, ed \u00e8 ci\u00f2 che rende la Corsa delle Uova qualcosa di pi\u00f9 di un evento: \u00e8 un viaggio nella memoria collettiva, nell\u2019anima della Val Gandino\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; La Val Gandino \u00e8 una delle perle delle &#8220;Cinque Terre&#8221; bergamasche: Gandino, Cazzano Sant\u2019Andrea, Leffe, Casnigo e Peia,\u00a0 borghi suggestivi, ricchi di architetture storiche, antichi mestieri, musei del tessile, sapori autentici e paesaggi incontaminati. Ma in Val Gandino c&#8217;\u00e8 soprattutto\u00a0 la &#8220;\u201cCorsa de \u00f6f\u201d, la corsa delle uova. Sono parecchi anni che c&#8217;\u00e8, quasi un secolo,\u00a0 ed ormai \u00e8 diventata tradizione, a met\u00e0 tra sfida sportiva e festa popolare, vissuta con seguito e passione da valligiani e turisti, un po&#8217; come accade nelle disfide, nei palii\u00a0 tra campanili e contrade . 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