{"id":38345,"date":"2025-07-13T09:33:53","date_gmt":"2025-07-13T07:33:53","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=38345"},"modified":"2025-07-13T09:33:53","modified_gmt":"2025-07-13T07:33:53","slug":"swattclub-lutopia-al-potere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2025\/07\/13\/swattclub-lutopia-al-potere\/","title":{"rendered":"SwattClub, l&#8217;utopia al &#8220;potere&#8221;"},"content":{"rendered":"<div class=\"x_elementToProof\" data-olk-copy-source=\"MessageBody\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2025\/07\/13\/swattclub-lutopia-al-potere\/swatt2\/\" rel=\"attachment wp-att-38346\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-38346\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2025\/07\/swatt2-231x300.jpg\" alt=\"\" width=\"231\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2025\/07\/swatt2-231x300.jpg 231w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2025\/07\/swatt2.jpg 571w\" sizes=\"(max-width: 231px) 100vw, 231px\" \/><\/a>Nello sport spesso la cronaca diventa sogno. E ci\u00f2 accade quando le sfide sembrano impossibili, quando si sovvertono i pronostici, quando gli ultimi battono i primi. La vicenda dello SwattClub, societ\u00e0 ciclistica amatoriale che poche settimane fa ha vinto il titolo italiano assoluto di ciclismo a Gorizia con Filippo Conca, davanti ad atleti di team professionistici, gi\u00e0 cos\u00ec \u00e8 una storia a lieto fine.<\/div>\n<div data-olk-copy-source=\"MessageBody\"><\/div>\n<div class=\"x_elementToProof\" data-olk-copy-source=\"MessageBody\"><strong>Gi\u00e0 cos\u00ec \u00e8 un\u2019avventura coraggiosa con un budget\u00a0 limitato<\/strong>\u00a0contro squadre potenti che per una stagione investono fino a 40 milioni, con strutture che coinvolgono centinaia e centinaia di persone tra tecnici, meccanici, medici, nutrizionisti&#8230; In realt\u00e0 da raccontare sullo SwattClub c\u2019\u00e8 molto altro perch\u00e8 questa \u00abimpresa\u00bb (sportiva ma anche imprenditoriale) che nasce dall\u2019intuito, dall\u2019ingegno e dalla passione di un gruppo di ragazzi spiega, con i fatti, come oggi si possa trasformare in \u00abbusiness\u00bb un\u2019idea anche navigando controcorrente con mezzi e risorse limitati e strutture fai-da-te.<\/div>\n<div data-olk-copy-source=\"MessageBody\"><\/div>\n<div class=\"x_elementToProof\" data-olk-copy-source=\"MessageBody\"><strong>L\u2019idea dello SwattClub nasce una decina di anni fa su una cabinovia a Santa Caterina Valfurva<\/strong> quando, Carlo Beretta e Francesco de Candido, che avevano appena finito di gareggiare nei campionati italiani giovanili di sci, decidono di trasferire i loro discorsi e la loro passione sportiva in un \u00abblog\u00bb di cui hanno gi\u00e0 in mente il nome: \u00abSolowattaggio\u00bb. A loro si uniscono Michele Garbin e Timothy Bonapace e il blog, che all\u2019inizio \u00e8 solo un gioco da ragazzi, prende corpo e soprattutto fa tantissimi contatti.<\/div>\n<div data-olk-copy-source=\"MessageBody\"><\/div>\n<div class=\"x_elementToProof\" data-olk-copy-source=\"MessageBody\"><strong>E\u2019 quello il \u00abseme\u00bb. Che in pochi anni \u00abgermoglia\u00bb<\/strong> e nel 2017 diventa un\u2019altra cosa, ci\u00f2\u00e8 \u00abSwatt\u00bb una piccola squadra ciclistica con una trentina di iscritti e una E-Commerce che inizia a produrre e a vendere on line una propria linea di abbigliamento molto stilosa dai disegni e dai color stilizzati ma soprattutto senza sponsor, senza scritte, senza marchi come usa da sempre nell\u2019abbigliamento ciclistico delle squadre.<\/div>\n<div data-olk-copy-source=\"MessageBody\"><\/div>\n<div class=\"x_elementToProof\" data-olk-copy-source=\"MessageBody\"><strong>Potere di un\u2019idea, di un\u2019utopia<\/strong> e delle nuove tecnologie che da Milano a Palermo uniscono la passione al tempo di un \u00abclic\u00bb e cos\u00ec in pochi anni lo SwattClub diventa la squadra ciclistica amatoriale pi\u00f9 numerosa d\u2019Italia e probabilmente d\u2019Europa con oltre 1.190 iscritti. \u00abNon credo che ci sia un segreto- spiega il presidente Carlo Beretta- Certo che ci\u00f2 che ci lega e che probabilmente ha fatto da collante \u00e8 stata la passione, lo spirito, il fatto che andiamo alle corse per divertirci. Che poi non significa che se arriviamo alle gare con il furgone e la musica a \u201cpalla\u201c non siamo professionali, perch\u00e8 poi quando si deve fare sul serio ci mettiamo tutta la professionalit\u00e0 e la competenza che serve\u00bb.<\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"x_elementToProof\"><strong>Una sfida al ciclismo costituito,<\/strong> ad un mondo in cui si fa fatica ad entrare, ad una comunicazione che ti guarda dall\u2019alto in basso, a telecronisti che fanno sberleffi, che ti liquidano come un gruppo di \u00abfissati\u00bb ma soprattutto una nuova via per arrivare nel ciclismo che conta. Tant\u2019\u00e8 che un paio di anni fa la SwattClub fa un altro salto di qualit\u00e0: non pi\u00f9 solo gare amatoriali e granfondo ma una squadra \u00abElite\u00bb per provare a correre tra i professionisti.<\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"x_elementToProof\"><strong>\u00abL\u2019idea nasce per dare una seconda chanche a quei ragazzi che per varie vicissitudini erano rimasti senza contratto<\/strong> ma avevano voglia di riprovarci- spiega Beretta- atleti che a 24 0 25 anni gi\u00e0 venivano considerati \u201cvecchi\u201c. Volevamo andare a correre dove contava, ovviamente con i nostri pochi mezzi. Senza logistica, senza bus, senza uno staff vero e proprio con massaggiatori che sono nostri iscritti, con un ds come Giorgio Brambilla che lo fa in amicizia, senza pagare stipendi ma dando la possibilit\u00e0 ai nostri corridori di potersela giocare, di poter dimostrare che, anche se per qualsiasi ragione avevano perso un treno non erano alla fine della loro corsa, che c\u2019era la possibilit\u00e0 di una rivincita&#8230;\u00bb.<\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"x_elementToProof\"><strong>Detto fatto. Il budget \u00e8 di 90 mila euro, poco ma non pochissimo.<\/strong> Fondi utilizzati perlopi\u00f9 per organizzare le tasferte, per gestire la logistica, per le spese vive di alimentazione e trasporto. \u00abNon paghiamo i materiali- spiega Beretta- Perch\u00e8 abbiamo sponsor come Giant per le bici, Cadex per le ruote, Laser per i caschi, Shimano per i gruppi e Pirelli per le gomme che ci assistono. E non paghiamo neppure gli stipendi anche se ora dopo la conquista del titolo italiano qualche premio agli atleti lo daremo&#8230;\u00bb.<\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"x_elementToProof\"><strong>Tricolore che qualcosa cambia.<\/strong> Che porter\u00e0 lo Swatt ad alzare ancora un po\u2019 l\u2019asticella. \u00abPuntiamo a diventare una squadra Continental- anticipa Beretta- A definire un po\u2019 meglio il nostro staff tecnico con un direttore sportivo a tempo pieno ed altri due figure tecniche. No, non credo che ci sia il rischio che il nostro movimento si snanturi. Resto convinto che la mentalit\u00e0 di chi crede che se uno fa ciclismo deve fare ciclismo e basta, tutto il giorno, tutti i giorni si possa cambiare. Si pu\u00f2 fare ciclismo ma in qualche caso si pu\u00f2 anche studiare, lavorare. Si pu\u00f2 fare ciclismo come lo intendiamo noi. Chi va in bici in un certo modo \u00e8 Swatt nello spirito. E non \u00e8 neppure necessario che indossi la nostra maglia&#8230;\u00bb<\/div>\n<div class=\"x_elementToProof\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Nello sport spesso la cronaca diventa sogno. E ci\u00f2 accade quando le sfide sembrano impossibili, quando si sovvertono i pronostici, quando gli ultimi battono i primi. La vicenda dello SwattClub, societ\u00e0 ciclistica amatoriale che poche settimane fa ha vinto il titolo italiano assoluto di ciclismo a Gorizia con Filippo Conca, davanti ad atleti di team professionistici, gi\u00e0 cos\u00ec \u00e8 una storia a lieto fine. Gi\u00e0 cos\u00ec \u00e8 un\u2019avventura coraggiosa con un budget\u00a0 limitato\u00a0contro squadre potenti che per una stagione investono fino a 40 milioni, con strutture che coinvolgono centinaia e centinaia di persone tra tecnici, meccanici, medici, nutrizionisti&#8230; In realt\u00e0 [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2025\/07\/13\/swattclub-lutopia-al-potere\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":956,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38345"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/956"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=38345"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38345\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":38348,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38345\/revisions\/38348"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=38345"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=38345"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=38345"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}