{"id":38464,"date":"2025-08-09T19:43:59","date_gmt":"2025-08-09T17:43:59","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=38464"},"modified":"2025-08-09T19:45:08","modified_gmt":"2025-08-09T17:45:08","slug":"campionessa-mondiali-a-12-anni-tante-domande","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2025\/08\/09\/campionessa-mondiali-a-12-anni-tante-domande\/","title":{"rendered":"Campionessa mondiale a 12 anni. Tante domande"},"content":{"rendered":"<p data-qr-debug=\"false\" data-qr-index=\"8\" data-qr-reading-time=\"19.82\" data-qr-user-elem-full-visible=\"1\" data-qr-elem-last-start=\"0\" data-qr-elem-last-intersection-time=\"0\" data-qr-elem-total-expose-time=\"25344\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2025\/08\/09\/campionessa-mondiali-a-12-anni-tante-domande\/onecms_1kxy7ejbnlasp3fg4lm_10ixkn2uk8w\/\" rel=\"attachment wp-att-38466\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-38466\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2025\/08\/onecms_1kxy7ejbnlasp3fg4lm_10ixkn2uk8w.jpg\" alt=\"\" width=\"240\" height=\"175\" \/><\/a>Ci si interroga sempre quando in un mondiale, alle olimpiadi, in un gara professionistica scendono in campo i bambini. L&#8217;ultima, poche settimane fa, ai Mondiali di nuoto di Singapore dove <strong>Yu Zidi<\/strong>, una nuotatrice cinese di 12 anni, \u00e8 diventata la pi\u00f9 giovane atleta di sempre a vincere una medaglia nel nuoto. In pochi giorni \u00e8 arrivata quarta nelle finali dei 200 metri farfalla e dei 200 misti e ha vinto la medaglia di bronzo nella staffetta 4\u00d7200 stile libero. Un fenomeno, non c&#8217;\u00e8 dubbio.<\/p>\n<p data-qr-debug=\"false\" data-qr-index=\"8\" data-qr-reading-time=\"19.82\" data-qr-user-elem-full-visible=\"1\" data-qr-elem-last-start=\"0\" data-qr-elem-last-intersection-time=\"0\" data-qr-elem-total-expose-time=\"25344\"><strong>Ma viene da chiedersi quale sia il senso di queste imprese, quale sia la priorit\u00e0:<\/strong>\u00a0 se valga pi\u00f9 la campionessa o la bambina, se sia giusto o meno metterla a confronto con atlete gi\u00e0 adolescenti e formate o se andrebbe preservato un percorso di crescita personale e sportiva nonostante un talento enorme che le permette in pratica di gareggiare alla pari. Viene da chiedersi se sia pi\u00f9 importante il risultato, il record, la medaglia o il senso educativo dello sport nella crescita dei bambini che \u00e8 sempre un percorso che &#8220;allena&#8221; a crescere, ad emulare, a sognare anche se poi va sempre tenuto conto che a una certa et\u00e0 i sogni sono di cristallo e vanno maneggiati con cura&#8230;<\/p>\n<p data-qr-debug=\"false\" data-qr-index=\"8\" data-qr-reading-time=\"19.82\" data-qr-user-elem-full-visible=\"1\" data-qr-elem-last-start=\"0\" data-qr-elem-last-intersection-time=\"0\" data-qr-elem-total-expose-time=\"25344\"><strong>Che una bimba vinca una medaglia in un mondiale \u00e8 &#8220;storia&#8221;<\/strong> ma, vista l&#8217;et\u00e0 sarebbe anche il caso di considerare il &#8220;futuro&#8221; di questi giovanissimi campioni. Molti si perdono e ci sta. Fa parte del gioco e delle statistiche. Ma chi prosegue, chi va avanti che prezzo paga? A 12 anni un bimbo \u00e8 in seconda media, in questo periodo in genere pensa alle vacanze, ai compiti, a giocare con la leggerezza che l&#8217;et\u00e0 fortunatamente ancora gli concede. Una bimba che prepara un mondiale o un&#8217;olimpiade ha altri pensieri: allenarsi, competere, arrivare al top della forma all&#8217;appuntamento, gareggiare e ovviamente vincere. In pi\u00f9 Yu Zidi \u00e8 cinese e nel suo Paese lo sport \u00e8 considerato strumento primario per accrescere il prestigio nazionale, non a caso lo Stato investe molto presto sugli atleti. Un peso in pi\u00f9, pressioni in pi\u00f9 che la mente e la psiche di una bimba non \u00e8 pronta ad affrontare. Quindi. Quindi servirebbero dei paletti, una linea di frontiera che le Federazioni dovrebbero tracciare o rivedere laddove gi\u00e0 esiste che consenta ai bambini di gareggiare con i bambini e via cos\u00ec a prescindere dalle doti atletiche, dalla classe e dal talento.<\/p>\n<p data-qr-debug=\"false\" data-qr-index=\"8\" data-qr-reading-time=\"19.82\" data-qr-user-elem-full-visible=\"1\" data-qr-elem-last-start=\"0\" data-qr-elem-last-intersection-time=\"0\" data-qr-elem-total-expose-time=\"25344\"><strong>L\u2019exploit di Yu Zidi ha creato non poco scalpore<\/strong> anche tra i vertici del nuoto internazionale. La\u00a0<strong>World Aquatics <\/strong>ha infatti preso in considerazione la possibilit\u00e0 di rivedere le proprie regole sull\u2019et\u00e0 minima per la partecipazione alle sue competizioni ora fissate a 14 anni con la possibilit\u00e0 di deroghe in caso di prestazioni cronometriche di alto livello: \u00a0\u201cEsamineremo la situazione e valuteremo se dobbiamo fare di pi\u00f9- ha spiegato il Ceo<strong>\u00a0Brent Nowicki- <\/strong>I nostri minimi sono cos\u00ec rigidi che non pensavo che una dodicenne li avrebbe raggiunti. Ma ora credo che dobbiamo farci delle domande e se sia il caso mettere in atto altre misure&#8221;. Che in buona sostanza \u00e8 gi\u00e0 una risposta&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Ci si interroga sempre quando in un mondiale, alle olimpiadi, in un gara professionistica scendono in campo i bambini. 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