{"id":38479,"date":"2025-08-12T19:43:51","date_gmt":"2025-08-12T17:43:51","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=38479"},"modified":"2025-08-12T19:46:12","modified_gmt":"2025-08-12T17:46:12","slug":"addio-a-debertolis-morto-ai-modiali-di-orienteering-in-cina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2025\/08\/12\/addio-a-debertolis-morto-ai-modiali-di-orienteering-in-cina\/","title":{"rendered":"Addio a Debertolis, morto ai mondiali di orienteering in Cina"},"content":{"rendered":"<p><span class=\"ng-scope\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2025\/08\/12\/addio-a-debertolis-morto-ai-modiali-di-orienteering-in-cina\/debe\/\" rel=\"attachment wp-att-38480\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-38480\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2025\/08\/debe-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2025\/08\/debe-225x300.jpg 225w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2025\/08\/debe.jpg 541w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a>&#8220;Me lo ricordo per il sorriso dei suoi occhi, sempre felice. Fin da piccolo amava qualsiasi sport. Alle elementari \u00e8 stato introdotto all&#8217;orienteering grazie al maestro Renzo De Paoli, il quale insegnava geografia all&#8217;aperto attraverso mappa e bussola. Molti suoi scolari si sono appassionati all&#8217;orienteering grazie a questo metodo. Mattia ha praticato sci nordico come fanno tutti i <\/span><span class=\"preview-text--highlighted ng-scope\">Debertolis<\/span><span class=\"ng-scope\"> della valle. Si \u00e8 dedicato anche alla discesa, con il fratello Nicol\u00f2, grazie al nonno Rinaldo Zagonel, maestro di sci e guida alpina e allo zio Piero Zagonel, anche lui maestro di sci, che li portava a praticare il fuori pista. Con l&#8217;US Primiero, oltre l&#8217; orienteering, ha giocato a calcio. Insomma, in qualsiasi sport lui era bravo&#8221;. <\/span><\/p>\n<p><strong><span class=\"ng-scope\">Cos\u00ec Erica Zagonel, mamma di Mattia <\/span><span class=\"preview-text--highlighted ng-scope\">Debertolis<\/span><\/strong><span class=\"ng-scope\"><strong>,<\/strong>\u00a0 ricorda suo figlio, l&#8217;azzurro di orienteering deceduto ieri sera all&#8217;ospedale di Chengdu, in Cina, dove era stato ricoverato in condizioni critiche a seguito di un malore durante la gara inaugurale dei World Games. <\/span> Nato in Trentino ma residente a Stoccolma dove lavorava come ingegnere, <span class=\"preview-text--highlighted\">Debertolis<\/span> aveva soltanto 29 anni.<\/p>\n<p><strong>Venerd\u00ec durante la corsa in programma in Cina aveva avuto un malore<\/strong> probabilmente anche a causa delle condizioni proibitive: 43 gradi e un tasso di umidit\u00e0 altissimo. Il segnale del suo dispositivo Gps, di cui sono dotati tutti gli atleti che partecipano alla gara, aveva smesso di muoversi facendo scattare l&#8217;allarme e i soccorsi. Secondo una prima ricostruzione, l&#8217;italiano avrebbe perso i sensi e, cadendo, avrebbe sbattuto la testa a terra. Dopo le prime cure \u00e8 stato ricoverato in ospedale in prognosi riservata. Le sue condizioni sono apparse subito drammatiche, spingendo la famiglia a raggiungere la Cina.<\/p>\n<p><strong> Una corsa contro il tempo.<\/strong> Domenica, viste le condizioni critiche, la famiglia ha chiesto l&#8217;estrema unzione, officiata dal vescovo di Chengdu. Poche ore dopo il giovane \u00e8 morto.<span class=\"ng-scope\"> &#8220;Ci metteva passione, come a scuola &#8211; ha aggiunto la mamma, affidando le parole al portale della Federazione italiana sport di orientamento -. Bravo studente, mai un problema, fino a conseguire la laura in ingegneria civile a Trento, la magistrale a Stoccolma, fino a vincere il dottorato nella capitale svedese con un contratto di 5 anni, dove viveva abitualmente. Un bel carattere, era benvoluto da tutti. Quando tornava a casa, era sempre pronto ad aiutarmi in albergo o a supportare pap\u00e0 Fabio e nonno Anselmo, nella stalla. Ritornava tra le sue montagna, indossando orgoglioso i calzini preparati dalla nonna Delia e incontrando i tanti zii e cugini della nostra numerosa famiglia. Alle superiori scelse l&#8217;orienteering come suo sport principale, assieme all&#8217;amico di sempre Riccardo Scalet. All&#8217;universit\u00e0 ha trovato Jessica, sua compagna di vita. Ingegnere ed atleta nazionale di orienteering come lui. Una coppia in simbiosi. Assieme hanno raggiunto risultati di altissimo livello&#8221;<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>&#8220;Me lo ricordo per il sorriso dei suoi occhi, sempre felice. Fin da piccolo amava qualsiasi sport. Alle elementari \u00e8 stato introdotto all&#8217;orienteering grazie al maestro Renzo De Paoli, il quale insegnava geografia all&#8217;aperto attraverso mappa e bussola. Molti suoi scolari si sono appassionati all&#8217;orienteering grazie a questo metodo. Mattia ha praticato sci nordico come fanno tutti i Debertolis della valle. Si \u00e8 dedicato anche alla discesa, con il fratello Nicol\u00f2, grazie al nonno Rinaldo Zagonel, maestro di sci e guida alpina e allo zio Piero Zagonel, anche lui maestro di sci, che li portava a praticare il fuori pista. [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2025\/08\/12\/addio-a-debertolis-morto-ai-modiali-di-orienteering-in-cina\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":956,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38479"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/956"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=38479"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38479\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":38483,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38479\/revisions\/38483"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=38479"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=38479"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=38479"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}