{"id":38512,"date":"2025-08-17T20:33:51","date_gmt":"2025-08-17T18:33:51","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=38512"},"modified":"2025-08-17T20:33:52","modified_gmt":"2025-08-17T18:33:52","slug":"atleti-per-essere-al-top-almeno-10-ore-di-sonno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2025\/08\/17\/atleti-per-essere-al-top-almeno-10-ore-di-sonno\/","title":{"rendered":"Atleti: per essere al top almeno 10 ore di sonno&#8230;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2025\/08\/17\/atleti-per-essere-al-top-almeno-10-ore-di-sonno\/thumbnail_runners-in-corsa-alla-special-edition-3\/\" rel=\"attachment wp-att-38513\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-38513\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2025\/08\/thumbnail_runners-in-corsa-alla-Special-Edition-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2025\/08\/thumbnail_runners-in-corsa-alla-Special-Edition-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2025\/08\/thumbnail_runners-in-corsa-alla-Special-Edition-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2025\/08\/thumbnail_runners-in-corsa-alla-Special-Edition-768x512.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2025\/08\/thumbnail_runners-in-corsa-alla-Special-Edition.jpg 1280w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Stanchezza e sonno non sono una buona compagnia per chi fa sport. La statistica di uno studio americano dell\u2019Universit\u00e0 di Stanford in California\u00a0 dice che i top runner dovrebbero dormire per avere la piene efficienza da otto a dieci ore per giorno. Il sonno serve per recuperare le energie spese durante il giorno e quindi uno sportivo deve dormire di pi\u00f9 di un sedentario. Mediamente chi corre 150-200 chilometri a settimana dovrebbe dormire dieci ore a notte, minuto piu\u2019, minuto meno. E c\u2019e\u2019 anche una ricerca che lo dimostra: i test fatti dai ricercatori di di Stanford su un gruppo di 11 giocatori di basket. Dopo un ciclo di 6\/7 settimane in cui gli atleti hanno dormto per dieci ore al giorno, sono poi notevolmente migliorati sia negli sprint brevi che nelle percentuali dei tiri a canestro, oltre ad una diminuzione dell\u2019affaticamento generale ed ad un miglioramento sia nel gioco che nell\u2019allenamento. La spiegazione e\u2019 scientifica poiche\u2019 la riduzione delle ore di sonno tra le altre cose porta anche a diminuire il contenuto di glicogeno a livello muscolare e quindi porta un aumento della percezione del dolore muscolare in relazione alla fatica. Non solo. Il nostro organismo segue i cosidetti \u201critmi circadiani\u201d che fanno si\u2019 che un atleta raggiunga la piena efficienza fisica nel pomeriggio quando la temperatura corporea raggiunge alzandosi anche di un grado rispetto a quella del mattino. Cos\u00ec come non \u00e8 una scoperta degli ultimi tempi che le prestazioni atletiche si modifichino in maniera importante durante il giorno. Nel pomeriggio-sera si pu\u00f2 arrivare ad un picco in positivo compreso fra 11-14%, visto che con l\u2019aumento della temperatura corporea cresce anche la velocit\u00e0 di conduzione degli stimoli nervosi tant\u2019\u00e8 che la sera \u00e8 il momento ottimale per ottenere le migliori prestazioni. A patto ovviamente di aver dormito bene e sufficienza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Stanchezza e sonno non sono una buona compagnia per chi fa sport. La statistica di uno studio americano dell\u2019Universit\u00e0 di Stanford in California\u00a0 dice che i top runner dovrebbero dormire per avere la piene efficienza da otto a dieci ore per giorno. Il sonno serve per recuperare le energie spese durante il giorno e quindi uno sportivo deve dormire di pi\u00f9 di un sedentario. Mediamente chi corre 150-200 chilometri a settimana dovrebbe dormire dieci ore a notte, minuto piu\u2019, minuto meno. 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