{"id":38519,"date":"2025-08-19T17:33:43","date_gmt":"2025-08-19T15:33:43","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=38519"},"modified":"2025-08-19T17:33:43","modified_gmt":"2025-08-19T15:33:43","slug":"sabato-da-torino-parte-la-vuelta-caccia-a-jonas-vingegaard","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2025\/08\/19\/sabato-da-torino-parte-la-vuelta-caccia-a-jonas-vingegaard\/","title":{"rendered":"Sabato da Torino parte la Vuelta:  caccia a Jonas Vingegaard"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2025\/08\/19\/sabato-da-torino-parte-la-vuelta-caccia-a-jonas-vingegaard\/dewr\/\" rel=\"attachment wp-att-38520\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-38520\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2025\/08\/dewr-278x300.jpg\" alt=\"\" width=\"278\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2025\/08\/dewr-278x300.jpg 278w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2025\/08\/dewr.jpg 680w\" sizes=\"(max-width: 278px) 100vw, 278px\" \/><\/a>Dal <em>Grand depart<\/em>\u00a0alla\u00a0<em>Gran salida<\/em>.\u00a0 Dopo il Tour anche la Vuelta mette sul piatto un via tutto italiano con le prime quattro\u00a0 tappe piemontesi.\u00a0 Ventitr\u00e9 squadre per un totale di 184 corridori e un uomo da battere che risponde al nome di <strong>Jonas Vingegaard<\/strong>, gi\u00e0 vincitore di due Tour de France e l&#8217;unico in grado di poter provare a competere con Tadeij Pogacar che per\u00f2,\u00a0 dopo averci pensato, al Giro di Spagna ha detto di no per concentrarsi sul mondiale che si corre in Ruanda a fine settembre.<\/p>\n<p>Dopo Lisbona nel 1997, Assen nel 2009, N\u00eemes nel 2017, Utrecht nel 2022 e Lisbona Oeiras e Cascais nel 2024, sabato si partir\u00e0 da Torino dopo la presentazione dei team e delle squadre nel centro della citt\u00e0. Per portare l\u2019ottantesima edizione della corsa spagnola sulle sue strade la Regione Piemonte ha messo sul piatto 4,5 milioni di euro che dovrebbero essere ampiamente ricompensati da una ricaduta economica e promozionale garantiti da una corsa World Tour\u00a0 seguita da oltre 200 broadcast nel mondo, che pu\u00f2 vantare oltre 15mila ore di produzione mediatica e televisiva e che , solo in\u00a0 Spagna,\u00a0 ha un\u2019audience media\u00a0 pari a 1milione e 300mila spettatori giornalieri.<\/p>\n<p>La prima tappa\u00a0 partir\u00e0 dalla splendida Reggia di Venaria Reale a Torino e si concluder\u00e0 a Novara dopo 189 km; la seconda da Alba con arrivo in salita a\u00a0 Limone Piemonte; la terza da San Maurizio Canavese per arrivare a Ceres, la quarta che\u00a0accompagner\u00e0 la corsa oltre le Alpi e proporr\u00e0 altre montagne affrontando anche il Monginevro, partir\u00e0 da Susa per arrivare a Voiron.<\/p>\n<p><strong>Caccia a Jonas Vingegaard<\/strong> quindi che due anni fa la Vuelta avrebbe ( forse) gi\u00e0 potuto vincerla ma fu costretto per ordine di scuderia e per evitare scintille con Primoz Roglic che allora correva per la Visma , a far buon viso a cattivo gioco lasciando il passo a Sepp Kuss che si era ritrovato in maglia rossa e arriv\u00f2 vittorioso al traguardo scortato dai due suoi capitani. Ma il 28enne danese non sar\u00e0 il solo big al via. Dovr\u00e0 fare i conti con la coppia della Uae-Emiratesg che punta sul portoghese <strong>Jo\u00e3o Almeida <\/strong>e lo spagnolo<strong> Juan Ayuso<\/strong> e con una schiera di ottimi corridori in grado di giocarsi, se non la vittoria, sicuramente un podio. Da <strong>Richard Carapaz<\/strong> (Ef Education-EasyPost), secondo all&#8217;ultimo Giro d&#8217;Italia, al il colombiano <strong>Egan Bernal<\/strong> (Ineos Grenadiers) al canadese\u00a0 Derek Gee (Israel-Premier Tech), all&#8217; australiano <strong>Ben O&#8217;Connor<\/strong> (Jayco-Alula), secondo lo scorso anno dietro a Primoz Roglic che quest&#8217;anno non ci sar\u00e0 e lascer\u00e0 i gradi di capitano della Bora a <strong>Jai Hindley<\/strong> che avr\u00e0 al fianco ( ma forse anche davanti) <strong>Giulio Pellizzari<\/strong>.\u00a0 Tra gli azzurri occhi puntati su <strong>Filippo Ganna<\/strong> che punta a vincere una tappa,\u00a0 su\u00a0 <strong>Giulio Ciccone<\/strong> ( Lidl-Trek) che prover\u00e0 a fare la tessa cosa ma con un occhio alla classifica cos\u00ec come <strong>Antonio Tiberi<\/strong> della Bahrain-Victorious che avr\u00e0 al suo fianco il fidato Damiano Caruso. Fuori classifica e fuori concorso <strong>Mads Pedersen<\/strong> della Lidl Trek, perch\u00e8 l&#8217;ex campione del mondo e maglia ciclamino al Giro ha gi\u00e0 fatto vedere di poter vincere quasi ovunque e non solo allo sprint.<small><\/small><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Dal Grand depart\u00a0alla\u00a0Gran salida.\u00a0 Dopo il Tour anche la Vuelta mette sul piatto un via tutto italiano con le prime quattro\u00a0 tappe piemontesi.\u00a0 Ventitr\u00e9 squadre per un totale di 184 corridori e un uomo da battere che risponde al nome di Jonas Vingegaard, gi\u00e0 vincitore di due Tour de France e l&#8217;unico in grado di poter provare a competere con Tadeij Pogacar che per\u00f2,\u00a0 dopo averci pensato, al Giro di Spagna ha detto di no per concentrarsi sul mondiale che si corre in Ruanda a fine settembre. 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