{"id":38570,"date":"2025-09-01T19:02:59","date_gmt":"2025-09-01T17:02:59","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=38570"},"modified":"2025-09-01T19:02:59","modified_gmt":"2025-09-01T17:02:59","slug":"italia-israele-a-udine-si-giochi-perche-ha-ragione-gattuso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2025\/09\/01\/italia-israele-a-udine-si-giochi-perche-ha-ragione-gattuso\/","title":{"rendered":"Italia-Israele a Udine si giochi. Perch\u00e8 ha ragione Gattuso"},"content":{"rendered":"<div id=\"m6622-6621-6623\" class=\"content  \">\n<p class=\"chapter-paragraph\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2025\/09\/01\/italia-israele-a-udine-si-giochi-perche-ha-ragione-gattuso\/onecms_1lkmnemr57agdwssc4p_10xha0y70g0\/\" rel=\"attachment wp-att-38571\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-38571\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2025\/09\/onecms_1lkmnemr57agdwssc4p_10xha0y70g0-231x300.jpg\" alt=\"\" width=\"231\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2025\/09\/onecms_1lkmnemr57agdwssc4p_10xha0y70g0-231x300.jpg 231w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2025\/09\/onecms_1lkmnemr57agdwssc4p_10xha0y70g0-790x1024.jpg 790w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2025\/09\/onecms_1lkmnemr57agdwssc4p_10xha0y70g0-768x996.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2025\/09\/onecms_1lkmnemr57agdwssc4p_10xha0y70g0-1185x1536.jpg 1185w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2025\/09\/onecms_1lkmnemr57agdwssc4p_10xha0y70g0-1579x2048.jpg 1579w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2025\/09\/onecms_1lkmnemr57agdwssc4p_10xha0y70g0-scaled.jpg 1974w\" sizes=\"(max-width: 231px) 100vw, 231px\" \/><\/a>&#8220;Sono uomo di pace e vorrei la pace in tutto il mondo. Mi fa male al cuore vedere civili e bambini che perdono la vita. Per\u00f2 noi facciamo un mestiere e abbiamo il dovere di giocare. Per\u00f2 spero si trovi una soluzione. Non solo a <b>Gaza,<\/b> ma per tutte le altre guerre che mi fanno male al cuore\u00bb. Rino Gattuso, neo ct della nazionale, non ha solo problemi di formazione e classifica. Magari.\u00a0 Due gare ravvicinate,\u00a0venerd\u00ec a Bergamo con l\u2019Estonia, luned\u00ec a Debrecen, in Ungheria, al confine con la Romania, contro Israele.\u00a0 Gara delicata quella con gli israeliani, non calcisticamente. Le tensioni sono altre. E poi ad ottobre, il 14 in Italia a Udine, le cose si faranno ancor pi\u00f9 complicate perch\u00e8 il sindaco di Udine,\u00a0<b>Alberto Felice De Toni,<\/b> che guida una maggioranza di centrosinistra, in una intervista al \u00abMessaggero Veneto\u00bb la partita con gli isaraeliani non vuole proprio che si giochi:\u00a0 &#8220;Non fomentiamo le polemiche ma\u00a0 non \u00e8\u00a0 il caso&#8230;&#8221; spiega,\u00a0 la sua idea \u00e8 di rinviare per poi \u00abrecuperare\u00bb\u00a0 per evitare eventuali problemi di ordine pubblico contando anche sul sostegno di 20mila firme raccolte da una petizione online lanciata\u00a0da \u00abPossibile\u00bbper chiedere lo stop al match.<\/p>\n<p><strong>Difficile separare sport e politica. Praticamente impossibile.<\/strong> Estromettere i Paesi in guerra dalle competizioni sportive \u00e8 pratica ricorrente, dalla Russia ad Israele negli ultimi casi. &#8220;La sospensione di Israele da tutte le competizioni sportive internazionali \u00e8 un atto dovuto e di responsabilit\u00e0 non un gesto di vendetta&#8230; &#8220;. Scivevano poche settimane fa i responsabili delle politiche sportive del Partito Democratico che si sono fatti promotori insieme a 44 parlamentari dem dell&#8217;appello al Comitato Olimpico Internazionale, al Presidente del Coni e al Presidente della Figc affinch\u00e8 si facciano portavoce, presso Cio, Fifa e Uefa della sospensione di Israele dallo sport.<\/p>\n<\/div>\n<p><strong>Sar\u00e0. Ma al di l\u00e0 delle posizioni, delle condanne, delle necessarie prese di distanza<\/strong> dalle atrocit\u00e0 di guerre, di morti, bimbi uccisi resta, come sempre accade quando un Paese viene &#8220;escluso&#8221; dallo sport, un grande senso di amarezza, come se si perdesse un&#8217;occasione, come se si chiudesse un ultimo spiraglio, come se si perdesse la speranza. Perdono tutti in questi casi.<\/p>\n<p><strong>Perde lo sport che non riesce a pacificare<\/strong> perch\u00e8 non riesce a chiamarsi fuori dai conflitti, dall&#8217;odio, dalla storia. Perde la politica che rinuncia al pi\u00f9 antico strumento di mediazione tra i popoli, perdono le Federazioni, gli atleti. Si pu\u00f2 discutere all&#8217;infinito sul significato dei simboli, se hanno valore o se sarebbe pi\u00f9 efficace o pi\u00f9 giusto far partecipare o escludere gli israeliani (ma anche i russi) da competizioni, gare, mondiali, Giochi&#8230; Sicuramente s\u00ec ma la simbologia dello sport ha un valore alto che non \u00e8 solo forma ma anche sostanza ed ogni atto o azione \u00e8 un atto di politica.<\/p>\n<p><strong>Con lo sport si fa un&#8217;altra politica e in un certo senso anche un&#8217;altra guerra.<\/strong> Sono un simbolo gli atleti per ci\u00f2 che fanno e, nel bene e nel male, vengono portati ad esempio ed emulati. I regimi fascisti in Italia e Germania li presentavano alla stregua di guerrieri della nazione. Sono state un simbolo le imprese sportive negli anni della Guerra Fredda, &#8220;sfide&#8221; tra i sistemi capitalistici e quelli comunisti. \u00c8 stato un simbolo la sfida di ping pong tra Usa e Cina che precedette la visita storica del presidente Richard Nixon a Pechino. Sono stati un simbolo della lotta al razzismo i pugni alzati con i guanti neri dei velocisti americani Tommie Smith e John Carlos sul podio delle olimpiadi di Citt\u00e0 del Messico nel 1968. E si potrebbe continuare.<\/p>\n<p><strong>Lo sport nella storia \u00e8 stato utilizzato spesso da governanti e dittatori come strumento di celebrazione del potere<\/strong>, della forza e di presunte superiorit\u00e0 militari e non solo militari e lo stesso Pierre de Coubertin, fondatore delle moderne Olimpiadi, lo considerava come mezzo per promuovere nella giovent\u00f9 francese la disciplina militare. Sono state sfide politiche Iran-Usa ai Mondiali di calcio di Francia 1998 e quella tra Argentina ed Inghilterra nel giugno del 1986, allo Stadio Azteca di Citt\u00e0 del Messico che regolava i conti dopo il blitz inglese alle Malvinas. Eun simbolo politico assoluto \u00e8 il gol di mano di Diego Maradona: &#8220;la mano de Dios&#8221;. Sport e politica s&#8217;intrecciano, si scontrano, si affrontano ma seguono destini comuni che spesso aprono strade nuove, aprono prospettive, &#8220;pacificano&#8221;. Forse per tutto ci\u00f2 non ci dovrebbero essere dubbi se giocare o meno Italia-Israele a Udine.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>&#8220;Sono uomo di pace e vorrei la pace in tutto il mondo. Mi fa male al cuore vedere civili e bambini che perdono la vita. Per\u00f2 noi facciamo un mestiere e abbiamo il dovere di giocare. Per\u00f2 spero si trovi una soluzione. Non solo a Gaza, ma per tutte le altre guerre che mi fanno male al cuore\u00bb. 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