{"id":38689,"date":"2025-09-25T21:39:43","date_gmt":"2025-09-25T19:39:43","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=38689"},"modified":"2025-09-25T21:39:43","modified_gmt":"2025-09-25T19:39:43","slug":"ventanni-di-elbaman-sembra-ieri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2025\/09\/25\/ventanni-di-elbaman-sembra-ieri\/","title":{"rendered":"Vent&#8217;anni di Elbaman&#8230;Sembra ieri"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2025\/09\/25\/ventanni-di-elbaman-sembra-ieri\/48e9a8da-a850-415b-b7f4-34a594cabd18\/\" rel=\"attachment wp-att-38690\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-38690\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2025\/09\/48e9a8da-a850-415b-b7f4-34a594cabd18-300x200.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2025\/09\/48e9a8da-a850-415b-b7f4-34a594cabd18-300x200.jpeg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2025\/09\/48e9a8da-a850-415b-b7f4-34a594cabd18-1024x682.jpeg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2025\/09\/48e9a8da-a850-415b-b7f4-34a594cabd18-768x512.jpeg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2025\/09\/48e9a8da-a850-415b-b7f4-34a594cabd18-1536x1023.jpeg 1536w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2025\/09\/48e9a8da-a850-415b-b7f4-34a594cabd18.jpeg 1600w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>&#8220;Vent&#8217;anni sembran pochi poi ti volti a guardarli e non li trovi pi\u00f9&#8230;&#8221;. Vola il tempo e non solo per\u00a0 eroi come Bufalo Bill. Vola per tutti. Passa via cos\u00ec veloce che sembra ieri quando da Marina di Campo si tuffavano in acqua i coraggiosi nella prima edizione di Elbaman che allora non era ancora &#8220;full&#8221; ma un medio sulla distanza 70.3. Era il 2004\u00a0 e dur\u00f2 poco. Solo un anno perch\u00e8 per scrivere la storia serve coraggio e cos\u00ec la sfida raddoppi\u00f2 e cominci\u00f2 tutto da capo. Una bella storia che forse va anche un po&#8217; oltre il triathlon. &#8220;Vorrei ringraziare tutti quelli che hanno creduto in noi in questi venti anni-\u00a0 spiega <strong>Marco Scotti,<\/strong> anima e cuore di Elbaman-\u00a0 Che hanno creduto\u00a0 che dal nulla e con pochi mezzi, ma con passione e capacit\u00e0, si potesse realizzare il sogno di avere una gara del genere in Italia.\u00a0 Un evento di sorrisi, fatica, felicit\u00e0 ed amicizia che va ben oltre al valore agonistico . Ognuno degli atleti che \u00e8 partito ed ha varcato la finish line in questi 20 anni \u00e8 e sar\u00e0 per sempre nel mio cuore ed in quello del mio meraviglioso staff di volontari, senza il quale nulla sarebbe stato possibile&#8230;\u201d.<\/p>\n<p><strong>Valli a rincorrere vent&#8217;anni.<\/strong> Vent&#8217;anni di storie, vittorie, medaglie, gioie, qualche immancabile delusione, qualche conto in sospeso che cos\u00ec poi uno torna ( tanti tornano) per regolarlo. Vent&#8217;anni di grandissime fatiche, di passioni che scorrono sottopelle. Vent&#8217;anni di soddisfazioni. Vent&#8217;anni da pionieri, di titoli italiani, di edizioni &#8220;spaziali&#8221; e di edizioni meno fortunate e &#8220;alluvionate&#8221; perch\u00e8 bisogna a volte anche essere coraggiosi e capaci di fare un passo indietro. Non va sempre tutto bene. Ma Elbaman in questi vent&#8217;anni , piaccia o no,\u00a0 la storia l&#8217;ha scritta. Ed \u00e8 una storia tutta sua,\u00a0 mai banale, autentica e forse un po&#8217; ruvida, controcorrente , che non si pu\u00f2 (o non si vuole) tatuare ma resta. Eccome se resta, pi\u00f9 nel cuore e nell&#8217;anima che sulla pelle. Sar\u00e0 l\u2019isola che \u00e8 meravigliosa ma non fa sconti, sar\u00e0 che per anni \u00e8 stato il primo e l\u2019unico full italiano, sar\u00e0 che ha un&#8217;essenza tutta sua pensata, scritta e difesa con la passione che si pu\u00f2 dare alle \u201ccreature\u201d .<\/p>\n<p><strong>Vent&#8217;anni e sembra ieri ma in realt\u00e0 \u00e8 oggi pi\u00f9 che mai<\/strong> con una edizione che rende omaggio alla cifra tonda con un record. Mai come quest&#8217;anno con oltre 900 iscritti, con un 20% di partecipanti stranieri provenienti da 20 nazioni, tra cui Stati Uniti, Argentina e Australia.\u00a0 E&#8217; la pi\u00f9 alta affluenza nella storia , proprio nell\u2019anno in cui si festeggia. C&#8217;era un volta solo Elbaman, ora ci sono parecchie cose in pi\u00f9 perch\u00e8 i tempi cambiano e il contorno conta. E allora sabato va in scena\u00a0 l\u2019Aquathlon delle Aquile e per i pi\u00f9 giovani l\u2019Elbaman Kids e domenica le gare regine: l&#8217; Elbaman (3.8 km nuoto, 180 km bici, 42.2 km corsa) e Elbaman73 (1.9 km nuoto, 90 km bici, 21.1 km corsa), entrambe disponibili anche in formula staffetta per chi non se la sente ( ancora) di prendere l&#8217;Elba di petto.<\/p>\n<p><strong>Duro il giusto e forse un po\u2019 di pi\u00f9,<\/strong> tecnico il giusto, bello come sa esserlo solo l\u2019Isola d\u2019Elba non ha niente da invidiare a nessuno. Anzi. Tant\u2019\u00e8 che nel 2010 Elbaman \u00e8 stato inserito tra le migliori 10 competizioni al mondo distanza iron dalla rivista Triathlete USA che aveva spiegato come da queste arti si riscoprisse l\u2019anima del triathlon, quella un po\u2019 pi\u00f9 ruvida e meno ruffiana, pi\u00f9 carta vetrata che lustrini insomma. Gara affascinante ma difficile. Sar\u00e0 l\u2019isola che \u00e8 meravigliosa ma non fa sconti, sar\u00e0 che per anni \u00e8 stato il primo e l\u2019unico full italiano, sar\u00e0 che ha una storia tutta sua pensata come un abito che ti cala addosso e poi fai fatica a togliertelo. Ci si tuffa come sempre dallo &#8220;scoglio&#8221; di Marina di Campo, cuore\u00a0 della frazione di nuoto e della corsa che accarezza la spiaggia, che passa in mezzo tra case, locali, negozi, che un po&#8217; sale e poi riscende, che ti gonfia le gambe che ti fa pentire, maledire e alla fine gioire. Si pedala ad anello tra Marciana e Marciana Marina che \u00e8 uno dei posti pi\u00f9 belli e spettacolari dove poter pedalare tra mare e orizzonti che non finiscono mai. Due giri di solito per la distanza lunga ma quest\u2019anno, per motivi di sicurezza legati al manto stradale, i giri diventeranno quattro sul circuito gi\u00e0 noto della half distance. Va cos\u00ec in attesa di tempi ( e strade) migliori.<\/p>\n<p><strong>Vent&#8217;anni per un lungo racconto di sport.<\/strong> Per rivivere quella che \u00e8 forse la vera Woodstock del triathlon dove spesso ci si incontra ma ancor pi\u00f9 spesso ci si ritrova, dove ci si sente a casa e un po\u2019 in famiglia.\u00a0 Vent&#8217;anni per scriverne anche se non basta perch\u00e8 per raccontare Elbaman soprattutto bisogna farlo.\u00a0 Solo cos\u00ec si colgono le emozioni di uno sport che da queste parti torna un po\u2019 all\u2019antico,\u00a0 senza bisogno di esibire, di dimostrare, di apparire. Marina di campo all\u2019alba,\u00a0 un giro di bici sulla costa che apre orizzonti incredibili, una corsa fino a notte tra le vie di un paese che s\u2019illumina per aspettare chi sta chiudendo la sua fatica, una pizza alla fine anche nelle ore piccole perch\u00e8 qui per una notte forni e cucine restano accesi. Per molti \u00e8 una storia d\u2019amore e di passione che va avanti da anni. Venti per la precisione. Quando &#8220;il paese era molto giovane e il \u00a0verde brillante della prateria dimostrava in maniera lampante l&#8217;esistenza di Dio&#8230;&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>&#8220;Vent&#8217;anni sembran pochi poi ti volti a guardarli e non li trovi pi\u00f9&#8230;&#8221;. Vola il tempo e non solo per\u00a0 eroi come Bufalo Bill. Vola per tutti. Passa via cos\u00ec veloce che sembra ieri quando da Marina di Campo si tuffavano in acqua i coraggiosi nella prima edizione di Elbaman che allora non era ancora &#8220;full&#8221; ma un medio sulla distanza 70.3. Era il 2004\u00a0 e dur\u00f2 poco. Solo un anno perch\u00e8 per scrivere la storia serve coraggio e cos\u00ec la sfida raddoppi\u00f2 e cominci\u00f2 tutto da capo. Una bella storia che forse va anche un po&#8217; oltre il triathlon. [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2025\/09\/25\/ventanni-di-elbaman-sembra-ieri\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":956,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38689"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/956"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=38689"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38689\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":38692,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38689\/revisions\/38692"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=38689"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=38689"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=38689"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}