{"id":38768,"date":"2025-10-14T20:13:41","date_gmt":"2025-10-14T18:13:41","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=38768"},"modified":"2025-10-14T20:13:41","modified_gmt":"2025-10-14T18:13:41","slug":"in-bici-siamo-tutti-mamil-ma-che-ne-sanno-i-signori-del-marketing","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2025\/10\/14\/in-bici-siamo-tutti-mamil-ma-che-ne-sanno-i-signori-del-marketing\/","title":{"rendered":"In bici siamo tutti &#8220;mamil&#8221;. Ma che ne sanno i signori del marketing&#8230;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2024\/04\/02\/roubaix-chicane-allentrata-dell-arenberg-cambia-poco-forse-nulla\/thumbnail_img_0523-3\/\" rel=\"attachment wp-att-35938\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-35938\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/04\/thumbnail_IMG_0523-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/04\/thumbnail_IMG_0523-225x300.jpg 225w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/04\/thumbnail_IMG_0523-768x1024.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2024\/04\/thumbnail_IMG_0523.jpg 960w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a>Non lo sapevo ma\u00a0 sono un Mamil. O almeno dovrei.\u00a0 Cos\u00ec dicono gli inglesi, cos\u00ec diceva qualche tempo fa un articolo del <strong>Dailymail<\/strong> che girava in rete.\u00a0 Poi dei \u201c<em>middle age man in lycra<\/em>\u201c, gli uomini di mezza et\u00e0 con le magliette in Lycra, ne ha parlato anche la\u00a0<strong>Bbc,\u00a0 <\/strong>ripresa a sua volta da alcuni tabloid britannici , ripresi a loro volta da blogger e influencer. Amen. Che male c\u2019\u00e8 ad amare la bicicletta, a mettersi in\u00a0 body anche se si \u00e8 abbondantemente sopra i 40,\u00a0 i\u00a0 50 e anche i 60anni ?\u00a0 Ma i mamil sono qualcosa in pi\u00f9. Per gli inglesi sono quel popolo di &#8220;esaltati&#8221; che vivono, pensano e a volte dormono con la bici, che se la portano in camera in albergo, che la coccolano, che la vivono a propria immagine e somiglianza, che per la bici spendono e quasi sempre &#8220;spadono&#8221;. Una trib\u00f9 di fissati, allenati\u00a0 che\u00a0 per una bicicletta si venderebbero l\u2019anima. E un po\u2019 se la vendono.<\/p>\n<p><strong>Ma mica per una bici qualunque, raccontano i colleghi inglesi.<\/strong> I mamil sono pronti a spendere cinque, sei, diecimila euro e pi\u00f9 per un telaio in carbonio o in titanio, per ruote a profilo alto, per selle profilate , per freni a disco, navigatori, cambi elettronici, computerini, misuratori di potenza e via cos\u00ec. Spendono per vestirsi, per iscriversi alle gare, per viaggiare, per seguire diete, tabelle di allenamento personalizzate. Spendono per tutto. Ma perch\u00e8 spendono? Perch\u00e8 (in estrema sintesi) non vogliono invecchiare.<\/p>\n<p><strong>I mamil sono i sempre giovani che non si arrendono,<\/strong> che\u00a0 pedalano come se non ci fosse un domani non tanto per tenersi in forma ma per gratificarsi, per\u00a0 foraggiare la propria autostima e per non spegnersi. Per sopravvivere insomma.\u00a0 Perch\u00e8 comprarsi una moto o una cabriolet\u00a0 \u00e8 troppo banale, trovarsi un\u2019amante troppo complicato e perch\u00e8 la crisi di mezza et\u00e0 forse non ti spezza le gambe ma l\u2019anima s\u00ec e allora, come tante donne ( ma anche uomini ci mancherebbe\u2026) sull\u2019orlo di una crisi di nervi ci si d\u00e0 allo shopping compulsivo che \u00e8 poi la \u201cspintarella gentile\u201d ai consumi studio e teoria del Nobel Richard Tahler.<\/p>\n<p><strong>Cos\u00ec siamo tutti mamil e tutti, nessuno si senta escluso,\u00a0<\/strong> abbiamo contribuito a far ripartire\u00a0 economi in ginocchio, abbiamo rimesso in moto il motore di Paese che zoppicavano, abbiamo salvato aziende e famiglie. E, qualsiasi cosa ne pensino gli amici inglesi,\u00a0 \u00e8 un piccolo motivo d\u2019orgoglio. Ma finisce qui. Il resto \u00e8 la solita manfrina, forse il solito luogo comune, che si portano dietro molte banalizzazioni del marketing. Teorie. Non siamo tutti uguali ( per fortuna). E allora si sono mamil e mamil e ognuno \u00e8 mamil a modo suo. Con il suo conto in banca, con la sua cultura, col suo modo di pedalare, con la sua bici pi\u00f9 o meno \u201cfica\u201d con il suo modo di vedere la vita. Ma soprattutto con la sua passione, perch\u00e8 \u00e8 la passione che muove tutto, che fa la differenza, che d\u00e0 senso a\u00a0 ci\u00f2 che uno fa. Si vede quando qualcuno fa le cose con passione: sono diverse, vere,\u00a0 vengono bene, facili, quasi fossero poesia. E questa gli esperti del marketing \u00e8 una sfumatura che non colgono. Per loro siamo tutti mamil: ma che ne sanno\u2026<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Non lo sapevo ma\u00a0 sono un Mamil. 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