{"id":38772,"date":"2025-10-17T17:47:35","date_gmt":"2025-10-17T15:47:35","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=38772"},"modified":"2025-10-17T17:47:35","modified_gmt":"2025-10-17T15:47:35","slug":"claudia-cretti-e-loro-mondiale-che-vale-una-vita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2025\/10\/17\/claudia-cretti-e-loro-mondiale-che-vale-una-vita\/","title":{"rendered":"Claudia Cretti e l&#8217;oro mondiale che vale una vita"},"content":{"rendered":"<p><span data-olk-copy-source=\"MessageBody\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2025\/10\/17\/claudia-cretti-e-loro-mondiale-che-vale-una-vita\/cretti-e1760687089970-1024x760\/\" rel=\"attachment wp-att-38773\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-38773\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2025\/10\/CRETTI-e1760687089970-1024x760-1-300x223.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"223\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2025\/10\/CRETTI-e1760687089970-1024x760-1-300x223.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2025\/10\/CRETTI-e1760687089970-1024x760-1-768x570.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2025\/10\/CRETTI-e1760687089970-1024x760-1.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Dalla\u00a0 discesa della \u00abzingara morta\u00bb, nel Beneventano, settima tappa di un Giro d\u2019Italia drammatic\u00f2 che fin\u00ec con una caduta che la mand\u00f2 in coma, al Velodromo olimpico di Rio de Janeiro dove ieri ha vinto la medaglia d&#8217;oro nel chilometro da fermo nella prima giornata dei mondiali di paraciclismo il passo non \u00e8 breve.\u00a0 Non \u00e8 breve per niente, c&#8217;\u00e8 una vita in mezzo, ci sono anni di paure, di piccoli passi, di conquiste, di impegno, di tenacia in cui Claudia Cretti si \u00e8 ripresa il suo sport ma soprattutto si \u00e8 ripresa la sua vita.\u00a0 L&#8217;azzurra nata 29 anni fa a Costa Volpino, in provincia di Bergamo, ieri non ha solo vinto il primo oro mondiale della spedizione azzurra ma anche stabilito il record del mondo nella sua categoria fermando il cronometro\u00a0 nel tempo<\/span><span data-olk-copy-source=\"MessageBody\"> di 1\u201912\u201d028\u00a0 a quasi 50 chilometri orari di media. &#8220;Sono davvero felice. Ho fatto il record nel km da fermo che tra l\u2019altro \u00e8 specialit\u00e0 olimpica&#8230; Grazie a tutti!\u201d ha commentato emozionata sui suoi social la neo campionessa iridata che l&#8217;anno scorso aveva gi\u00e0 conquistato un bronzo nell\u2019inseguimento, un argento nello scratch e un altro bronzo nell\u2019omnium.<\/span><\/p>\n<p>L&#8217;atleta delle Fiamme Azzurre ha dominato la prova mettendo in fila avversarie di altissimo livello: alle sue spalle la neozelandese Nicole Murray (1\u201913\u201d619) e l\u2019argentina Analia Mariela Delgado (1\u201914\u201d629). E il suo primo oro mondiale, un traguardo che arriva nella sua nuova vita, quella che in pratica ha dovuto ricominciare dopo la caduta nel Giro Rosa del 2017\u00a0 quando fin\u00ec sull&#8217;asfalto ad oltre 70 all&#8217;ora. Era il 7 luglio di otto anni fa e sembrava tutto finito. Tre settimane in coma, due complicate operazioni alla testa e poi una lunga riabilitazione per ricominciare a far tutto anche le cose pi\u00f9 semplici: dai primi passi, al mangiare, al bere, alle parole che non ricordava pi\u00f9. Una salita infinita, durissima, di quelle che non ti permettono di immaginare la fine, dove non si scollina mai. E invece no. Nella testa di Claudia, che non aveva nessuna intenzione di rinunciare alla sua vita ha continuato a &#8220;girare&#8221; una frase di <strong>Alex Zanardi<\/strong> che aveva conosciuto al Coni di Roma durante una premiazione: \u00abNon guardare la met\u00e0 che non hai ma quella che ti \u00e8 rimasta\u2026\u00bb le aveva detto il campione olimpico di handbike raccontando lo schianto nella Formula Indy che gli aveva portato via entrambe le gambe.<\/p>\n<p>Un \u00abmotto\u00bb che lei\u00a0 ha tradotto,con pragmatismo orobico, in \u00abfai il meglio che puoi con quello che hai\u2026\u00bb. E d\u00e0 l\u00ec \u00e8 ripartita con l\u2019aiuto fondamentale della sua famiglia che in tutti questi anni l&#8217;ha sempre incoraggiata e sostenuta\u00a0 anche quando riprendere a pedalare sembrava impossibile ma pensando, giustamente, che quella fosse la strada per la sua rinascita. Avanti adagio, piccoli progressi ma costanti tant\u2019\u00e8 che in bici ci torn\u00f2 sul \u00abserio\u00bb, a gareggiare come atleta paralimpica con il Team Femminile &#8220;Born to Win&#8221;. Lei, che aveva gi\u00e0 vinto ai mondiali juniores una medaglia d\u2019argento nell\u2019inseguimento, arriv\u00f2 nella nazionale paralimpica in categioria C4, quella dove gareggiano atleti con disabilit\u00e0 lievi postumi di traumi cerebrali.\u00a0 E non si \u00e8 mai arresa, non si \u00e8 mai fermata. Di volata in volata fino a ritornare a gareggiare nella categoria elite pochi mesi fa. Di nuovo tra le professioniste, un sogno che sembrava impossibile e che invece l&#8217;ha riportata a misurarsi tra le &#8220;Pro&#8221;.\u00a0 Una fissazione. Per tornare dove sognava ha smosso tutto ci\u00f2 che poteva smuovere e, grazie alla Federazione e al ct della nazionale Paolo Addesi, ha trovato la disponibilit\u00e0 della Top Girls Fassa Bortolo. Una sfida nella sfida. Che le ha permesso,\u00a0 sull&#8217;esempio di un paio di atlete francesi paralimpiche francesi che aveva incrociato ai Giochi di Parigi, di alzare il l&#8217;asticella della sua preparazione proprio in previsione dei mondiali paralimpici brasiliani di Rio. E cos\u00ec \u00e8 andata. Cos\u00ec \u00e8 arrivato l&#8217;oro nel mondiale. Che non\u00a0 \u00e8 solo una medaglia ma vale una vita.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Dalla\u00a0 discesa della \u00abzingara morta\u00bb, nel Beneventano, settima tappa di un Giro d\u2019Italia drammatic\u00f2 che fin\u00ec con una caduta che la mand\u00f2 in coma, al Velodromo olimpico di Rio de Janeiro dove ieri ha vinto la medaglia d&#8217;oro nel chilometro da fermo nella prima giornata dei mondiali di paraciclismo il passo non \u00e8 breve.\u00a0 Non \u00e8 breve per niente, c&#8217;\u00e8 una vita in mezzo, ci sono anni di paure, di piccoli passi, di conquiste, di impegno, di tenacia in cui Claudia Cretti si \u00e8 ripresa il suo sport ma soprattutto si \u00e8 ripresa la sua vita.\u00a0 L&#8217;azzurra nata 29 anni [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2025\/10\/17\/claudia-cretti-e-loro-mondiale-che-vale-una-vita\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":956,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38772"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/956"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=38772"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38772\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":38775,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38772\/revisions\/38775"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=38772"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=38772"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=38772"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}