{"id":38791,"date":"2025-10-21T19:21:39","date_gmt":"2025-10-21T17:21:39","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=38791"},"modified":"2025-10-21T20:08:41","modified_gmt":"2025-10-21T18:08:41","slug":"addio-a-marco-sbernadori-il-papa-del-triatlhon","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2025\/10\/21\/addio-a-marco-sbernadori-il-papa-del-triatlhon\/","title":{"rendered":"Addio a Marco Sbernadori, il pap\u00e0 del triatlhon"},"content":{"rendered":"<p class=\"p1\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2025\/10\/21\/addio-a-marco-sbernadori-il-papa-del-triatlhon\/marcosbernadori\/\" rel=\"attachment wp-att-38793\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-38793\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2025\/10\/MarcoSbernadori-300x144.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"144\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2025\/10\/MarcoSbernadori-300x144.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2025\/10\/MarcoSbernadori-1024x492.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2025\/10\/MarcoSbernadori-768x369.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2025\/10\/MarcoSbernadori.jpg 1500w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Addio a Marco <strong>Marco Sbernadori,<\/strong> il pap\u00e0 del triathlon come lo definivano un po&#8217; tutti. Se n&#8217;\u00e8 andato a 90 anni e lascia un vuoto tra chi lo ha conosciuto o ha solo avuto la fortuna di incrociarlo. Nato a Torino, atleta di buon livello nei 110 ostacoli e poi architetto,\u00a0 ha messo insieme una\u00a0 passione sincera per lo sport\u00a0 e la sua professione\u00a0 che, tra\u00a0 competenze di grafica, pubblicit\u00e0 e marketing, lo ha portato poi a diventare anche una figura di riferimento nel mondo dell&#8217;editoria con\u00a0 l&#8217;Editoriale sport Italia fondata agli inizi degli Anni &#8217;80 e con le riviste Correre e Triathlete.\u00a0 Fondamentale \u00e8 stato il suo contributo per la crescita del mondo del running ma soprattutto nel triathlon di cui \u00e8 stato primo presidente della Federazione che ha guidato per diciasette anni . &#8220;A lui dobbiamo ci\u00f2 che siamo , una famiglia di pazzi scatenati che ama il triathlon&#8230;- scrive nell&#8217;ultimo saluto la redazione di Triathlete- Diceva sempre che il triathlon era il suo terzo figlio. E come un figlio lo ha cresciuto, accompagnato, protetto&#8230;&#8221; .\u00a0 E infatti il mondo del triathlon lo sta salutando in modo commosso a cominciare dal presidente Riccardo Giubilei: &#8220;Arrivederci Presidente e grazie di tutto -scrive in un post- Sei stato un grande punto di riferimento sin dai primi giorni, grazie per il sostegno, la fiducia e la condivisione. Grazie per la disponibilit\u00e0 ed il generoso supporto. Arrivederci Marco, signore d\u2019altri tempi\u2026 mi manchi gi\u00e0&#8230;&#8221;.<\/p>\n<p class=\"p1\">Vero. Un signore d&#8217;altri tempi nei modi e nei suoi racconti di triathlon,\u00a0 nel ricordare la prima volta ad Ostia come aveva fatto, emozionando la platea del Gran Gal\u00e0 del Triathlon anni fa a Milano, ma anche nel suo modo elegante\u00a0 e romantico di intendere la professione di editore.\u00a0 Parlando di ripartenza dopo il coronavirus scrisse un editoriale su Triathlete\u00a0 in cui celebrava finalmente il ritorno alla vita: &#8220;perch\u00e8 un conto \u00e8 allenarsi sui rulli, correre su un tappeto fare le scale di casa come tanti hanno fatto durante il lockdown, altro il contatto diretto con il terreno, con la strada con l\u2019acqua\u2026\u201d. Insomma fare triathlon sul serio. Che era un po&#8217; come fare l&#8217;editore sul serio. Perch\u00e8, spiegava, c&#8217;era la stessa differenza che passava tra\u00a0 l\u2019asettica lettura di un libro, di una rivista o di un giornale su un schermo e quella di farlo invece sulla carta con il profumo delle pagine, il piacere di sfogliarle.\u00a0 &#8220;Le riviste di carta durano. Dai loro\u00a0 un\u2019occhiata vorace appena te le ritrovi tra le mani fresche di stampa, leggi qualche titolo e poi le riponi quasi a conservarti il meglio piano piano come le buone pietanze. Leggere sulla carta \u00e8 un rito antico&#8230;&#8221; raccont\u00f2 tanti anni fa a me e al collega del Sole 24Ore Riccardo Barlaam quando andammo a trovarlo, alla vigilia del primo Challenge di Venezia che indegnamente ci vedeva al via,\u00a0 perch\u00e8 Silvana Lattanzio aveva deciso di farci una intervista &#8221; dinamica&#8221; come faceva lei. Ci incontrammo nella sede di Correre e cap\u00ec al volo che con noi pi\u00f9 che di triathlon avrebbe dovuto parlare di giornali riviste o gi\u00f9 di l\u00ec ma non ce la fece pesare. Poi guard\u00f2 Silvana e le fece i complimenti per l&#8217;idea della doppia intervista e disse: &#8220;<em>Attenti a quei due<\/em> sarebbe un bel titolo&#8230;&#8221;\u00a0 Un fuoriclasse.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Addio a Marco Marco Sbernadori, il pap\u00e0 del triathlon come lo definivano un po&#8217; tutti. Se n&#8217;\u00e8 andato a 90 anni e lascia un vuoto tra chi lo ha conosciuto o ha solo avuto la fortuna di incrociarlo. 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