{"id":38821,"date":"2025-10-27T20:27:37","date_gmt":"2025-10-27T19:27:37","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=38821"},"modified":"2025-10-27T20:27:37","modified_gmt":"2025-10-27T19:27:37","slug":"il-ciclismo-rock-di-sir-geraint-thomas","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2025\/10\/27\/il-ciclismo-rock-di-sir-geraint-thomas\/","title":{"rendered":"Il ciclismo rock di Sir Geraint Thomas"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2025\/10\/27\/il-ciclismo-rock-di-sir-geraint-thomas\/geraint-thomas-pic-01-square-2\/\" rel=\"attachment wp-att-38822\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-38822\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2025\/10\/geraint-thomas-pic-01-square-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2025\/10\/geraint-thomas-pic-01-square-300x300.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2025\/10\/geraint-thomas-pic-01-square-150x150.jpg 150w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2025\/10\/geraint-thomas-pic-01-square.jpg 552w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>L\u2019 \u201cUltimo Ballo\u201d di Geraint Thomas \u00e8 andato in scena qualche settimana fa Cardiff nella costa sud del Galles citt\u00e0 di fabbriche, porti , naviganti e minatori ma anche di ciclisti. Aveva le note rock di un pezzo di\u00a0 Massimo Priviero, cantastorie senza di tempo che con la sua musica ha meglio di tanti saputo raccontare la forza e al tempo stesso la fragilit\u00e0 che appartiene ad ognuno di noi. Nessuno escluso. Il ciclismo di Geraint Thomas, che\u00a0 \u00e8 sceso di sella nell\u2019ultima tappa del Tour Of Britain,\u00a0 \u00e8 un rock gaelico dalle note gonfie e a volte struggenti che confonde le armonie dei tin whistle,\u00a0 di chitarre e fisarmoniche,\u00a0 di cori gospel che riportano alle facce insospettabili di rivoluzionari della musica come i Chieftain o van Morrison, un paio, cos\u00ec a caso.<\/p>\n<p><strong>Il ciclismo di Geraint Thomas \u00e8 rock, \u00e8 stato in tutti questi anni questa musica qui,<\/strong>\u00a0colonna sonora perfetta per grandi vittorie grandi sconfitte, grandi imprese su strada su pista e anche grandi cadute, molte vere e proprie, di quelle che lasciano i segni sulla pelle e sulle ossa. Mai scontato e mai banale, non un campionissimo ma sicuramente un campione che spesso si \u00e8 trovato a dover pedalare pi\u00f9 forte della \u201csfiga\u201d.\u00a0 Anni fa, nel 2015, tanto per fare un esempio, quando fu costretto a dare forfait ai mondiali di Richmond per una caduta la prese con filosofia:\u00a0 \u201cPazienza- scrisse sui suoi canali social- mi guarder\u00f2 i mondiali di rugby e penser\u00f2 al mio matrimonio, non necessariamente in quest\u2019ordine\u2026\u201d. E cos\u00ec fu: gli All Blacks vinsero il titolo con suo sommo dispiacere e lui convol\u00f2 a giuste nozze con la bella Sara che da allora \u00e8 sempre al suo fianco in ogni cosa e in ogni corsa che fa.<\/p>\n<p><strong>Storia strana quella di questo gallese di 39 anni che la Regina Elisabetta\u00a0 anni fa ha nominato Ufficiale dell\u2019Ordine dell\u2019Impero Britannico\u00a0 per meriti ciclistici.\u00a0<\/strong>\u00a0Prima nuotatore, poi rugbysta nella squadra della sua scuola a Whitchurch,\u00a0 poi pistard per tre volte campione del mondo e per due volte oro olimpico a Pechino e a Londra, poi gregario di Chris Froome\u00a0 e poi sette anni fa cristallino vincitore del Tour de France.\u00a0 Storia strana\u00a0 che l\u2019ha portato a vincere anche\u00a0 un Giro del Delfinato, un Giro di Romandia, un Giro di Svizzera ma meno di quello che avrebbe potuto probabilmente perch\u00e8 cos\u00ec era scritto nel suo destino.<\/p>\n<p><strong>Ad esempio nel 2020 al Giro dove era tra i favoriti.<\/strong>\u00a0Dopo tre tappe aveva rifilato oltre un minuto a Vicenzo Nibali ma in un trasferimento aveva preso con una ruota una borraccia ed era tornato a casa con il bacino fratturato.\u00a0\u00a0<i>S<\/i>empre al Giro, sulle strade d\u2019Abruzzo nella tappa del Blockhaus\u00a0 era finito a terra anche nel 2017 in una carambola contro la moto di un poliziotto ferma a bordo strada cos\u00ec come\u00a0 nel 2005 quando in Australia era atterrato nuovamente sull\u2019asfalto dopo un volo provocato da un pezzo di bici che si era staccato da quella di un suo compagno di squadra e che gli era costato\u00a0 l\u2019asportazione della milza. O come quando al Tour quando aveva sbagliato in pieno una curva\u00a0 in discesa e non era finito in un scarpata solo perch\u00e8 era andato a sbattere rovinosamente contro un palo che provvidenzialmente lo aveva fermato.\u00a0 Nella sfiga anche un po\u2019 di fortuna. Robe da ciclisti. Ma Thomas si \u00e8 sempre rimesso in piedi \u00e8 sempre ripartito dalle cadute e dalle sconfitte. Alcune sonore come quella di tre anni fa al Giro quando aveva dovuto consegnare una maglia rosa gi\u00e0 vinta\u00a0 nelle mani di Primoz Roglic che lo aveva battuto per 14 secondi nell\u2019ultima crono del Monte Lussari\u00a0 forse anche perch\u00e8, prima di iniziare la salita, il \u201cSignor G\u201d ebbe la malsana idea di fermarsi a cambiare la bici e e anche il casco.<\/p>\n<p><strong>A Cardiff ha pedalato al fianco dei ragazzi della Maindy Flyers,<\/strong>\u00a0la sua prima squadra di ciclismo e al suo figlioletto. Ha ricevuto l\u2019omaggio di tutto il gruppo che lo ha salutato alzando le bici e lasciandogli una passerella degna di un campione. Fine, emozione e lacrime. Fine ma non del tutto perch\u00e8 il gallese rester\u00e0 alla Ineos con un ruolo manageriale occupandosi, con tutta probabilit\u00e0, della gestione del settore giovanile. E forse non si fermer\u00e0 del tutto.\u00a0 Un paio di anni fa ad un giornalista di\u00a0<em>Cycling news<\/em> che gli chiedeva che intenzioni avesse dopo il ritiro rispose senza tante esitazioni:\u00a0 \u201cQuando mi ritirer\u00f2 dal mondo del ciclismo professionistico voglio sicuramente affrontare un Ironman.\u00a0 O forse pi\u00f9 di uno a cominciare da quello in Galles. Penso proprio che avr\u00f2 bisogno di qualcosa da fare\u2026\u201d. E che il triathlon fosse nei suoi pensieri e nelle sue corde lo aveva confermato anche il suo amico ed ex compagno di squadra Cameron Wurz\u00a0 che con lui si \u00e8 allenato per anni agli ordini del preparatore del team Ineos Tim Kerrison: \u201cSa nuotare, ovviamente va forte in bici ma corre anche a 3 e 40 al chilometro, quindi\u2026\u201d.<\/p>\n<p><strong>Quindi la porta \u00e8 aperta anche se non si sa ( e non \u00e8 detto) che il gallese dalla faccia e i basettoni da\u00a0<em>beatle<\/em>\u00a0decider\u00e0 di aprirla.<\/strong>\u00a0Ma a Cardiff, dalle sue parti, vivono anime inquiete. Come quella che narra di un cavaliere<span data-huuid=\"10357979217348156772\">\u00a0che vaga per le rovine del Castello di Raglan alla ricerca della sua anima, spirito che non trova pace e che si dice appartenesse a Sir Charles Somerset morto durante la Guerra civile inglese.\u00a0<\/span><span data-huuid=\"10357979217348154371\">Si dice che il fantasma appaia nelle notti di luna piena, vestito del suo mantello svolazzante e brandendo una spada insanguinata.<span class=\"pjBG2e\" data-cid=\"04f3ff5d-2f49-48b4-8090-c2c46bf107b6\"><span class=\"UV3uM\">\u00a0E c\u2019\u00e8 chi giura di averlo visto in sella ad una bici da corsa\u2026<\/span><\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>L\u2019 \u201cUltimo Ballo\u201d di Geraint Thomas \u00e8 andato in scena qualche settimana fa Cardiff nella costa sud del Galles citt\u00e0 di fabbriche, porti , naviganti e minatori ma anche di ciclisti. Aveva le note rock di un pezzo di\u00a0 Massimo Priviero, cantastorie senza di tempo che con la sua musica ha meglio di tanti saputo raccontare la forza e al tempo stesso la fragilit\u00e0 che appartiene ad ognuno di noi. Nessuno escluso. Il ciclismo di Geraint Thomas, che\u00a0 \u00e8 sceso di sella nell\u2019ultima tappa del Tour Of Britain,\u00a0 \u00e8 un rock gaelico dalle note gonfie e a volte struggenti che [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2025\/10\/27\/il-ciclismo-rock-di-sir-geraint-thomas\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":956,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38821"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/956"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=38821"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38821\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":38824,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38821\/revisions\/38824"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=38821"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=38821"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=38821"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}