{"id":38843,"date":"2025-11-01T16:16:09","date_gmt":"2025-11-01T15:16:09","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=38843"},"modified":"2025-11-01T16:16:09","modified_gmt":"2025-11-01T15:16:09","slug":"new-york-domani-la-maratona-e-la-storia-continua","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2025\/11\/01\/new-york-domani-la-maratona-e-la-storia-continua\/","title":{"rendered":"New York, domani la maratona. E la storia continua"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2025\/11\/01\/new-york-domani-la-maratona-e-la-storia-continua\/ny2-4\/\" rel=\"attachment wp-att-38852\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-38852\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2025\/11\/ny2-300x295.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"295\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2025\/11\/ny2-300x295.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2025\/11\/ny2-768x756.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2025\/11\/ny2.jpg 844w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Nel 1970 quando l\u2019avventura cominci\u00f2 al via c\u2019erano 127 podisti e il pettorale costava un dollaro. Domani, quando un colpo di cannone dar\u00e0 il via dal ponte di Verrazzano, a partire saranno in 55mila e per iscriversi ormai bisogna quasi fare un mutuo. Cambiano le case ma la maratona di New York resta un punto fermo e continua a raccontare la sua storia e ad alimentare il suo mito. Perch\u00e8 ci sono tante maratone pi\u00f9 belle, pi\u00f9 veloci, pi\u00f9 storiche e poi c&#8217;\u00e8 New York che fa storia s\u00e8, che \u00e8 s\u00ec una maratona ma non solo una maratona perch\u00e8 qui non si viene solo per correre. A New York si viene per ritagliarsi un pezzetto di vita, per tenersela da conto, per ricordarla e raccontarla. Alcuni anni fa \u00a0sul traguardo di Central Park, l&#8217;allora il sindaco di New York Bill De Blasio aveva premiato il milionesimo concorrente arrivato al traguardo. Un numero infinito, inimmaginabile che per\u00f2 d\u00e0 il senso di cosa sia diventata questa corsa, di cosa sia diventata questa maratona che in tutti questi anni ha cambiato le abitudini di molti americani e comunque in qualche modo si prende l&#8217;anima di chi la corre.<\/p>\n<p><strong>La maratona di New York\u00a0 ha dato il suo contributo alla svolta salutista<\/strong> che\u00a0Michelle Obama, quando arriv\u00f2 alla Casa Bianca, chiese a\u00a0Dean Kanarzes\u00a0l\u2019ultramaratoneta che\u00a0Time ha inserito tra i 100 uomini pi\u00f9 famosi d\u2019America: \u00abSiamo un popolo sovrappeso- gli disse- Devi farci correre\u2026\u00bb E cos\u00ec molti americani cominciarono a correre, cominciarono a pensare che la maratona potesse essere l&#8217;occasione buona per cambiare e svoltare.\u00a0 Belli, brutti, magri, grassi, giovani e anziani, madri e nonne\u2026 New York \u00e8 diventata cos\u00ec la \u201cterra promessa\u201d di un popolo che non vuole avere rimpianti, con la folla sulle strade, i campanacci, le scritte, i sorrisi e i pianti.\u00a0 Con centinaia di Paesi collegati in mondovisione \u00e8 diventata la scena ideale per ogni tipo di impresa. Per ricordare, per celebrare, per denunciare, per sostenere una battaglia. Chi vuol far sapere qualcosa al mondo viene a correre a New York. Che \u00e8 una citt\u00e0 che sembra un film di quelli gi\u00e0 visti, di quelli che ti danno sempre la sensazione di esserci stato, di esser di casa. Una citt\u00e0 che vale il viaggio. Sempre. Ma quando c\u2019\u00e8 la maratona forse di pi\u00f9.<\/p>\n<p><strong>\u00abE\u2019 l&#8217;unica maratona che pu\u00f2 cambiarti la vita.<\/strong> Se vinci da qualche parte del mondo diventi un atleta di primo piano ma se vinci a New York diventi famoso..\u00bb racconta ogni volta che glielo chiedono Gianni Poli, un pezzo di storia della nostra maratona, il primo azzurro a scendere sotto le 2ore e 10 minuti sui 42 chilometri, e vincitore nella grande Mela nel 1986. E a Poli, ma anche a Orlando Pizzolato che a Central Park \u00e8 arrivato a braccia alzate nell\u201984 e nell\u201985 e a Giacomo Leone primo nel \u201996 la Nycm la vita l\u2019ha cambiata davvero. E non solo a loro.<\/p>\n<p><strong>Domani si corre l&#8217;edizione numero 54.<\/strong> Al via atleti\u00a0 da oltre 150 Paesi con la solita invasione italiana che,\u00a0 con quasi duemila maratoneti, si conferma ancora volta la seconda nazione dopo gli Stati Uniti per numero di partecipanti. A guidarli, come portabandiera simbolico, l&#8217;ex campione europeo Daniele Meucci anche se al via romai come semplcie amatore non si pu\u00f2 non citare l&#8217;oro di Atene Stefano Baldini, segno che la maratona ti resta dentro, che \u00e8 un virus difficile da debellare.\u00a0 Tra i top runner ci saranno Abdi Nageeye, Sheila Chepkirui, Daniel Romanchuk e Susannah Scaroni a difendere il titolo dell&#8217;anno scorso, gli ultimi due nella categoria wheelchair. Tornano anche precedenti campioni come Evans Chebet, Catherine Debrunner, Marcel Hug, Albert Korir, Sharon Lokedi, Tatyana McFadden, Hellen Obiri, Manuela Sch\u00e4r e David Weir.<\/p>\n<p><strong>La citt\u00e0 vedr\u00e0 un grande dispiegamento di forze dell&#8217;ordine,<\/strong> anche con l&#8217;ausilio di elicotteri e droni, e un pubblico di oltre un milione di spettatori lungo il percorso. Ci sar\u00e0, inoltre, una squadra di intelligence che monitorer\u00e0 l&#8217;attivit\u00e0 sui social media. La numero uno del dipartimento di polizia di New York, Jessica Tisch, ha tuttavia assicurato che non esiste una minaccia credibile o specifica alla corsa. Il via sar\u00e0 alla 8 del mattino (in Italia le 14) e la gara sar\u00e0 trasmessa in diretta dalla Rai e da Dazn,<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Nel 1970 quando l\u2019avventura cominci\u00f2 al via c\u2019erano 127 podisti e il pettorale costava un dollaro. Domani, quando un colpo di cannone dar\u00e0 il via dal ponte di Verrazzano, a partire saranno in 55mila e per iscriversi ormai bisogna quasi fare un mutuo. Cambiano le case ma la maratona di New York resta un punto fermo e continua a raccontare la sua storia e ad alimentare il suo mito. Perch\u00e8 ci sono tante maratone pi\u00f9 belle, pi\u00f9 veloci, pi\u00f9 storiche e poi c&#8217;\u00e8 New York che fa storia s\u00e8, che \u00e8 s\u00ec una maratona ma non solo una maratona perch\u00e8 [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2025\/11\/01\/new-york-domani-la-maratona-e-la-storia-continua\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":956,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38843"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/956"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=38843"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38843\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":38854,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38843\/revisions\/38854"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=38843"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=38843"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=38843"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}