{"id":38870,"date":"2025-11-05T20:40:38","date_gmt":"2025-11-05T19:40:38","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=38870"},"modified":"2025-11-05T20:40:38","modified_gmt":"2025-11-05T19:40:38","slug":"kipchoge-il-campione-che-non-finisce-mai","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2025\/11\/05\/kipchoge-il-campione-che-non-finisce-mai\/","title":{"rendered":"Kipchoge, il campione che non finisce mai"},"content":{"rendered":"<div class=\"x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2025\/11\/05\/kipchoge-il-campione-che-non-finisce-mai\/572390915_18393856750125983_7129208343331448096_n\/\" rel=\"attachment wp-att-38871\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-38871\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2025\/11\/572390915_18393856750125983_7129208343331448096_n-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2025\/11\/572390915_18393856750125983_7129208343331448096_n-225x300.jpg 225w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2025\/11\/572390915_18393856750125983_7129208343331448096_n-768x1024.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2025\/11\/572390915_18393856750125983_7129208343331448096_n-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2025\/11\/572390915_18393856750125983_7129208343331448096_n.jpg 1440w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a>E&#8217; finita.\u00a0 Eliud <span class=\"preview-text--highlighted\">Kipchoge, \u00a0il pi\u00f9 grande maratoneta di sempre, arriva diciassettesimo domenica nella New York city marathon, l&#8217;unica major che gli mancava, e chiude a 41 anni la sua straordinaria carriera. E&#8217; tra i pi\u00f9 grandi maratoneti della storia,\u00a0 forse il pi\u00f9 grande,\u00a0 con due ori olimpici consecutivi, due primati del mondo,<\/span><span class=\"preview-text--highlighted\"> sedici vittorie su ventitr\u00e8 maratone disputate in dodici anni,\u00a0 con 11 Majors conquistate: cinque volte Berlino, quattro Londra, una Chicago e Tokyo. P<\/span><span class=\"preview-text--highlighted\">u\u00f2 bastare. Forse no. <\/span><\/div>\n<div dir=\"auto\"><span class=\"preview-text--highlighted\"><br \/>\n<strong>Perch\u00e8 non si pu\u00f2 dimenticare che \u00a0fino ad oggi \u00e8 stato il primo e\u00a0 unico uomo capace di infrangere il muro delle due ore in maratona<\/strong> anche se il record\u00a0 non \u00e8 mai stato omologato dalla Iaaf,\u00a0 anche se sei anni fa a Vienna la Ineos,\u00a0 l\u2019azienda del miliardario inglese Jim Ratcliffe, l\u2019uomo pi\u00f9 ricco di Gran Bretagna, gli aveva organizzato una maratona che non era una maratona ma un esperimento con un\u2019auto davanti a gruppetto dei maratoneti fortissimi a scandire l\u2019andatura, con una quarantina di lepri che si erano date il cambio nel proteggerlo nel parco del Prater, lungo l\u2019Hauptallee, con un strada completamente riasfaltata\u00a0 e con sole due curve a 180 gradi, con soli\u00a0 due soli cambi di direzione che avevano permesso\u00a0 al keniano della trib\u00f9 dei Nandi di chiudere la maratona in un\u2019ora 59 minuti e 40 secondi, di sgretolare un limite sportivo ma soprattutto psicologico, di aprire una nuova via sportiva ma anche commerciale. <\/span><\/div>\n<div dir=\"auto\"><span class=\"preview-text--highlighted\"><br \/>\n<strong>Poteva farlo solo lui e infatti cos\u00ec \u00e8 successo<\/strong> perch\u00e8 Eliud Kipchoge non \u00e8 solo un campione e un un uomo di sport: &#8221; Ci\u00f2 che voglio dimostrare ai pi\u00f9 giovani &#8211; aveva detto alla vigilia di New York &#8211; \u00e8 che i limiti umani non esistono. \u00c8 per questo che, d\u2019ora in avanti, mi porr\u00f2 altri, nuovi obiettivi&#8230;&#8221;. Insomma finisce ma in realt\u00e0 non fiinisce. Kipchoge continuer\u00e0 a correre e\u00a0 <\/span>affronter\u00e0 &#8220;sette maratone sui sette continenti&#8221; nei prossimi due anni, &#8220;testimonial&#8221; del<span class=\"preview-text--highlighted\">\u00a0progetto Eliud Kipchoge<\/span> World Tour che ha come obbiettivo di raccogliere fondi per la sua fondazione, che sostiene iniziative legate all&#8217;istruzione e all&#8217;ambiente.<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\"><strong> Far\u00e0 gare in Europa, Asia, Africa, Oceania, America del Nord, America del Sud e anche in Antartide.<\/strong> &#8220;Si correr\u00f2 in Anatardide perch\u00e8 prover\u00f2 anche a fare cose estreme &#8211; ha raccontato. Tutto per coinvolgere e ispirare. Chiunque si presenta alla partenza di una maratona e riesce a concluderla\u00a0 dopo il traguardo si sente una persona diversa: spingere nonostante tutto, andare oltre, resistere, ti fa fare pace con te stesso e col mondo esterno&#8230;&#8221;. E&#8217; finita , ma non del tutto. Perch\u00e8 un campione cos\u00ec non finisce mai.<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>E&#8217; finita.\u00a0 Eliud Kipchoge, \u00a0il pi\u00f9 grande maratoneta di sempre, arriva diciassettesimo domenica nella New York city marathon, l&#8217;unica major che gli mancava, e chiude a 41 anni la sua straordinaria carriera. E&#8217; tra i pi\u00f9 grandi maratoneti della storia,\u00a0 forse il pi\u00f9 grande,\u00a0 con due ori olimpici consecutivi, due primati del mondo, sedici vittorie su ventitr\u00e8 maratone disputate in dodici anni,\u00a0 con 11 Majors conquistate: cinque volte Berlino, quattro Londra, una Chicago e Tokyo. Pu\u00f2 bastare. Forse no. Perch\u00e8 non si pu\u00f2 dimenticare che \u00a0fino ad oggi \u00e8 stato il primo e\u00a0 unico uomo capace di infrangere il muro [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2025\/11\/05\/kipchoge-il-campione-che-non-finisce-mai\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":956,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38870"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/956"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=38870"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38870\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":38873,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38870\/revisions\/38873"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=38870"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=38870"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=38870"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}