{"id":38929,"date":"2025-11-18T22:53:25","date_gmt":"2025-11-18T21:53:25","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=38929"},"modified":"2025-11-18T22:53:25","modified_gmt":"2025-11-18T21:53:25","slug":"tra-varese-e-comabbio-in-bici-tra-i-laghi-di-ghiaccio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2025\/11\/18\/tra-varese-e-comabbio-in-bici-tra-i-laghi-di-ghiaccio\/","title":{"rendered":"Tra Varese e Comabbio, in bici tra i laghi di &#8220;ghiaccio&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2025\/08\/23\/in-bici-tra-varese-e-comabbio-laghi-di-ghiaccio-da-pedalare-senza-fretta\/thumbnail_img_3065-2\/\" rel=\"attachment wp-att-38529\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-38529\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2025\/08\/thumbnail_IMG_3065-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2025\/08\/thumbnail_IMG_3065-225x300.jpg 225w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2025\/08\/thumbnail_IMG_3065-768x1024.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2025\/08\/thumbnail_IMG_3065-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2025\/08\/thumbnail_IMG_3065.jpg 1440w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a>Il lago di Comabbio e quello di Varese\u00a0 sono uno accanto all\u2019altro. E\u2019 un attimo in bici, su e gi\u00f9 per una ciclabile, che tra asfalto e sterrato gira tutta intorno e si intreccia per una cinquantina di chilometri. Che vanno pedalati adagio, con calma, senza cardio, senza guardare i watt, senza pretese agonistiche perch\u00e8 per quello, un po\u2019 pi\u00f9 su e spesso al fianco,\u00a0 c\u2019\u00e8 la strada dove i professionisti corrono le Tre Valli. Ma se la vita impone delle scelte cos\u00ec \u00e8 anche l\u2019andare in bici. E allora se si decide di accarezzare il lago sponda dopo sponda, lido dopo lido, paesino dopo paesino allora la ciclabile \u00e8 la via perfetta.<\/p>\n<p><strong>Fare turismo o escursionismo in bici\u00a0 dev\u2019essere un lento pedalare<\/strong>\u00a0con il suo scorrere silenzioso e paziente, con le deviazioni inaspettate, con le mappe che spesso si perdono, con le soste impreviste perch\u00e9 si incontra un borgo, una trattoria, uno scorcio che merita una foto. Con il sole, con la pioggia, con gli imprevisti perch\u00e9 capita di forare e di riparare, di sporcarsi le mani di grasso, di dovere fare i conti con qualche bullone che si allenta, di dovere metter mano a brugole e cacciaviti.<\/p>\n<p><strong>La ciclabile del lago di Comabbio sono tredici chilometri,<\/strong>\u00a0forse quattordici, che portano da\u00a0 Varano Borghi a Corgeno di Vergiate a Mercallo\u00a0 tra stradine sinuose, ambienti naturali e parchi, ninfee, piccole spiagge e una passerella sospesa sull\u2019acqua di quasi un chilometro che unisce le sponde di Comabbio a quelle di Ternate. E piacevole pedalarci sopra, una bella emozione che avvicina ancor di pi\u00f9 alle acque di un bacino di origine glaciale che nei secoli passati pare fosse tutt\u2019uno con il lago di Monate qualche chilometro pi\u00f9 in l\u00e0.\u00a0 D\u2019estate \u00e8 una vera oasi, d\u2019inverno un po\u2019 meno perch\u00e8 la bassa profondit\u00e0 nonch\u00e9 lo scarso ricambio delle acque favoriscono la formazione di uno spesso strato di ghiaccio\u00a0 che in tempi antichi veniva raccolto dai pescatori del luogo e portato nelle\u00a0<strong>ghiacciaie<\/strong>\u00a0per la conservazione del pesce e di altre derrate alimentari.<\/p>\n<p><strong>I \u201cgiazzer\u201d, cos\u00ec le chiamano in dialetto le ghiacciaie sono le vera \u201cchicca\u201d del lago di Comabbio<\/strong>\u00a0e\u00a0 il giro vale la pena solo per andarle a vedere. Sono due, perfettamente conservate e restaurate, e raccontano una storia affascinante dei secoli passati. Costruite interamente di pietra nel 1700\u00a0 sono scavate in terrapieni profondi circa dieci metri e la loro funzione era quella di conservare il ghiaccio e il pesce pescato nelle acque di Varese, Comabbio e Monate. Venivano infatti di volta in volta riempite con lastroni che si staccavano dal lago d\u2019inverno dai pescatori che li tagliavano con la scure, li arpionavano con uncini e li trascinavano nelle loro barche dove erano avvolti in coperte per trasportarli\u00a0 all\u2019interno delle ghiacciaie, dove il ghiaccio si conservava addirittura per un anno intero. Storie passate, di secoli lontani, che con un po\u2019 di pazienza \u00e8 facile ritrovare. Soprattutto in bici quando il pedalare si dimentica della fretta di tutti i giorni\u2026<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Il lago di Comabbio e quello di Varese\u00a0 sono uno accanto all\u2019altro. 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