{"id":38951,"date":"2025-11-24T11:07:34","date_gmt":"2025-11-24T10:07:34","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=38951"},"modified":"2025-11-24T11:15:28","modified_gmt":"2025-11-24T10:15:28","slug":"ce-davis-e-davis-e-questa-piace-un-po-di-piu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2025\/11\/24\/ce-davis-e-davis-e-questa-piace-un-po-di-piu\/","title":{"rendered":"C&#8217;\u00e8 Davis e Davis e questa piace un po&#8217; di pi\u00f9"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2025\/11\/24\/ce-davis-e-davis-e-questa-piace-un-po-di-piu\/immagine-2025-11-24-110704\/\" rel=\"attachment wp-att-38952\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-38952\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2025\/11\/Immagine-2025-11-24-110704-300x168.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"168\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2025\/11\/Immagine-2025-11-24-110704-300x168.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2025\/11\/Immagine-2025-11-24-110704-768x429.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2025\/11\/Immagine-2025-11-24-110704.jpg 973w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Per carit\u00e0: \u00e8 cambiato il mondo, \u00e8 cambiato lo sport, sono cambiati i campioni che ormai sono meccanismi di ingranaggi costosi e complessi con agende pi\u00f9 fitte di quella di un capo di stato. Atleti che competono esclusivamente per vincere, che fanno fatica a pensare di presentarsi ad un appuntamento se non sono al cento per cento, che non prendono neppure in considerazione l\u2019idea di partecipare se le percentuali di vittoria non sono consistenti. E si pu\u00f2 capire. \u00a0Per\u00f2 fa un po\u2019 strano sapere che un\u2019influenza, la stanchezza, un\u2019indisposizione possano valere la rinuncia a un&#8217;olimpiade, a un mondiale, alla maglia di una nazionale.<\/p>\n<p><strong>E\u2019 sempre stato cos\u00ec? Forse no, ma in molti casi \u00e8 cos\u00ec adesso.\u00a0<\/strong> Per\u00f2\u00a0 non si vive solo di contratti e di sponsor. Ad un certo livello la programmazione \u00e8 tutto se si vuole restare al comando e quasi sempre bisogna fare delle scelte. Resta per\u00f2 l&#8217;emozione dello sport, le vittorie che non portano a firmare grandi assegni ma che restano nell&#8217;immaginario dei tifosi per sempre. E la vittoria della quarta Coppa Davis azzurra, la terza di fila, questo \u00e8. Un concentrato di &#8220;passione&#8221; pura che, con tutte le precisazioni del caso, ricorderemo per sempre. Come la prima Davis in Cile di Panatta, Barazzutti, Bertolucci e Zugarelli, come la vittoria in maratona di Stefano Baldini ad Atene, come Enzo Bearzot che d\u00e0 un bacio a Dino Zoff dopo sul prato del Bernabeu dopo aver vinto un mondiale.<\/p>\n<p><strong>Certo, questa Coppa Davis non \u00e8 &#8220;quella&#8221; Coppa Davis<\/strong> che ha rappresentato da sempre il sogno di ogni tennista. Ieri in finale in campo Italia e Spagna\u00a0 hanno giocato senza\u00a0 i loro primi due singolaristi e cos\u00ec le altre nazionale che si sono presentate, tranne la Germania con Alexander Zverev, senza i migliori. Ma tant&#8217;\u00e8. La magia che si \u00e8 vissuta ieri a Bologna solo la Davis la pu\u00f2 regalare. Solo la Davis riesce a trasformare uno sport di singoli,\u00a0 pieno di silenzi, di tic, in uno sport di squadra con capitani che parlano, suggeriscono sostengono e panchine che fanno tifo da ultr\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Solo la Davis \u00e8 capace di cambiare i valori in campo, sovvertire i pronostici, sorprendere.\u00a0<\/strong> Nessuno dei moschettieri che ieri hanno tenuto in Italia ( rompendola durante la premiazione tra l&#8217;latro) la terza\u00a0 Davis consecutiva lo ammetter\u00e0 mai ma questa \u00e8 l&#8217;insalatiera pi\u00f9 bella, la pi\u00f9 eroica. Volandri, Berrettini, Cobolli, Sonego, Vavassori e Bolelli sono la classe\u00a0 operaia che va in paradiso, sono la prova che nello sport ( ma in genere nella vita) il coraggio premia chi c&#8217;\u00e8, chi scende in campo, chi si mette in gioco, chi ci prova anche se non ha certezze di vittoria. Chi non c&#8217;\u00e8 non ha mai ragione, non \u00e8 invitato.<\/p>\n<p><strong>E allora, leggendo i giornali oggi,\u00a0<\/strong> fa un po&#8217; sorridere chi su questa vittoria vuole metterci in tutti i modi la benedizione di Jannick Sinner ( e un po&#8217; anche di Lorenzo Musetti) che avrebbe rinunciato a essere della partita perch\u00e8 super convinto che i suoi compagni-amici ce l&#8217;avrebbero tranquillamente fatta da soli,\u00a0 perch\u00e8 avrebbero finalmente avuto la chanche per dimostrare quanto valgono.\u00a0 Pu\u00f2 essere.\u00a0 Ma oggi (ieri) la festa \u00e8 qui. A Bologna, nella Supertennis Arena, per chi c&#8217;era, per chi ha giocato, per chi ha tifato, sofferto, trattenuto il fiato. Sui volti dei pap\u00e0, dei tifosi, dei tecnici azzurri, degli sconfitti spagnoli,\u00a0 sui volti di un gruppo di ragazzi che magari negli slam non andranno in finale, ma hanno scritto una pagina di sport azzurro che rimarr\u00e0 per sempre. C&#8217;\u00e8 Davis e Davis: \u00e8 questa ci piace un po&#8217; di pi\u00f9&#8230;<\/p>\n<div>\n<div class=\"xabvvm4 xeyy32k x1ia1hqs x1a2w583 x6ikm8r x10wlt62\" data-visualcompletion=\"ignore-dynamic\">\n<div>\n<div>\n<div>\n<div class=\"x1n2onr6\">\n<div class=\"x6s0dn4 xi81zsa x78zum5 x6prxxf x13a6bvl xvq8zen xdj266r xat24cr x1c1uobl xyri2b x1diwwjn xbmvrgn x1y1aw1k x18d9i69\">\n<div class=\"x9f619 x1ja2u2z x78zum5 x2lah0s x1n2onr6 x1qughib x1qjc9v5 xozqiw3 x1q0g3np xyri2b x1c1uobl x1ws5yxj xw01apr x4cne27 xifccgj x123j3cw xs9asl8\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Per carit\u00e0: \u00e8 cambiato il mondo, \u00e8 cambiato lo sport, sono cambiati i campioni che ormai sono meccanismi di ingranaggi costosi e complessi con agende pi\u00f9 fitte di quella di un capo di stato. 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