{"id":39012,"date":"2025-12-08T21:58:08","date_gmt":"2025-12-08T20:58:08","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=39012"},"modified":"2025-12-08T21:58:08","modified_gmt":"2025-12-08T20:58:08","slug":"ambrogino-doro-ad-aouani-ma-non-solo-per-le-medaglie-in-maratona","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2025\/12\/08\/ambrogino-doro-ad-aouani-ma-non-solo-per-le-medaglie-in-maratona\/","title":{"rendered":"Ambrogino d&#8217;oro ad Aouani ma non solo per le medaglie in maratona"},"content":{"rendered":"<p><span class=\"ng-scope\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2025\/12\/08\/ambrogino-doro-ad-aouani-ma-non-solo-per-le-medaglie-in-maratona\/595665752_1490324185795830_2065952681405672627_n\/\" rel=\"attachment wp-att-39016\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-39016\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2025\/12\/595665752_1490324185795830_2065952681405672627_n-300x226.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"226\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2025\/12\/595665752_1490324185795830_2065952681405672627_n-300x226.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2025\/12\/595665752_1490324185795830_2065952681405672627_n-1024x771.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2025\/12\/595665752_1490324185795830_2065952681405672627_n-768x578.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2025\/12\/595665752_1490324185795830_2065952681405672627_n-1536x1157.jpg 1536w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2025\/12\/595665752_1490324185795830_2065952681405672627_n.jpg 1600w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a> &#8220;Con il\u00a0 suo urlo liberatorio ai mondiali di atletica a Tokyo ha riportato l&#8217;Italia sul podio della maratona dopo 22 anni di attesa. Un bronzo che come spiega lui arriva dal niente, dalle case popolari di Ponte Lambro&#8230;&#8221; Cosi recita la motivazione dell&#8217;Ambrogino d&#8217;oro consegnato ieri sul palco del teatro dal Verme a Milano dal sindaco Giuseppe Sala ad Ilias Aouani.\u00a0 E&#8217; la pi\u00f9 pi\u00f9 alta delle onorificenze con cui Milano incorona i suoi cittadini illustri, quelli che lasciano un segno. E Iliass Aouani un segno lo sta lasciando eccome\u00a0 nello sport ma non solo nello sport anche se il riconoscimento arriva proprio a conclusione di un anno che l&#8217;ha visto conquistare il bronzo mondiale a Tokyo e il titolo europeo sulla stessa distanza a Leuven nelle Fiandre in Belgio.<\/span><\/p>\n<p><strong>La storia di questo ragazzo \u00e8 tutta da raccontare.<\/strong> <span class=\"ng-scope\">Nato a Fquih Ben Salah in Marocco 30anni fa , ma arrivato in Italia, a Milano,\u00a0 all\u2019et\u00e0 di due anni con i suoi genitori cresce a Ponte Lambro e non trova davanti a s\u00e8 una strada spianata.\u00a0 L\u00ec studia e comincia ad allenarsi\u00a0 e a gareggiare con i colori dell\u2019Atletica Ricciardi. Nel 2015 vince una borsa di studio che lo porta a continuare gli studi in Texas, alla Lamar University, e a finirli quattro anni dopo alla Syracuse University dove si laurea in ingegneria. Torna in Italia e si trasferisce a Ferrara agli ordini di Massimo Magnani a cui deve molto e non lo dimentica: \u201cSono grato per chi ha creduto in me- aveva raccontato\u00a0 dopo una il suo terzo posto ai mondiali di Tokyo-felice\u00a0 di alzare il tricolore e di aver reso felici tante persone: la mia famiglia, il coach Massimo Magnani e tutto lo staff che mi segue. Questo bronzo arriva dal nulla, dalle case popolari , e spero che la mia storia sia di ispirazione per tutti: quando ci credi abbastanza, i sogni si possono realizzare. Mio padre sta per andare a lavorare in cantiere e sar\u00e0 fiero di me. In questa medaglia c\u2019\u00e8 di tutto: momenti di delusione in cui volevo mollare, lacrime versate in macchina da solo, ma ce l\u2019ho fatta\u201d<\/span><\/p>\n<p><strong><span class=\"ng-scope\">Nella storia dei Mondiali quella di\u00a0<\/span><span class=\"preview-text--highlighted ng-scope\">Aouani<\/span><\/strong><span class=\"ng-scope\"><strong> \u00e8 stata la quinta medaglia azzurra in\u00a0 una maratona<\/strong> maschile dopo un argento (Vincenzo Modica 1999) e tre altri bronzi (Gelindo Bordin 1987, Stefano Baldini 2001 e 2003). Un tassello in una avventura che non \u00e8, ovviamente, ancora finita e che non \u00e8 solo una storia sportiva.\u00a0 La storia di Ilias Aaouani, come ben spiega la motivazione dell&#8217;Ambrogino, \u00e8 fonte di ispirazione per una citt\u00e0 che sta cambiando, che \u00e8 ormai sempre pi\u00f9 cosmopolita e che si sta trasformando tra aspirazioni, nuove realt\u00e0 e anche tra tante contraddizioni. <\/span><\/p>\n<p><span class=\"ng-scope\"><strong>Un paio di ann<\/strong>i fa, dopo il primato italiano firmato da Aouani nella maratona di Barcellona, fecero notizia alcuni insulti razzisti rivolti al maratoneta delle Fiamme Azzurre. Esemplare fu la sua risposta: \u00abL\u2019Italia non \u00e8 un Paese razzista ha accolto me e la mia famiglia come figli e ci ha dato opportunit\u00e0 di cui saremo sempre grati \u2013 spieg\u00f2 allora \u2013 Non amo rispondere alle polemiche sui social e infatti pensavo di non farlo. Poi per\u00f2 mi sono detto che forse questa volta era necessario perch\u00e9 molta gente scrive senza pensare e ci\u00f2 che si scrive resta quindi volevo che restasse anche il mio di messaggio positivo, sperando che serva a riflettere. Non amo chi approfitta dell\u2019albero che, cadendo, fa pi\u00f9 rumore della foresta che cresce per lanciare propagande che rappresentano l\u2019Italia come un paese razzista \u00c8 ingiusto nei confronti dei veri italiani, che rappresentano il 99% della popolazione. Vorrei lasciare un segno attraverso lo sport. Non devo dimostrare di essere italiano e non devo negare di essere marocchino: mi sento il frutto di due mondi diversi e vorrei portare il meglio dell\u2019uno e dell\u2019altro affinch\u00e9 si capisca che la diversit\u00e0 \u00e8 una ricchezza, che una persona va giudicata dallo spessore del suo pensiero, dal comportamento e non dalla provenienza del suo nome o dalla quantit\u00e0 di melanina della pelle&#8221;.\u00a0 Anche per questo Aouani merita l&#8217;Ambrogino.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>&#8220;Con il\u00a0 suo urlo liberatorio ai mondiali di atletica a Tokyo ha riportato l&#8217;Italia sul podio della maratona dopo 22 anni di attesa. 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